6 dicembre 2017

La scienza lo conferma: I ricchi non ti notano né notano i tuoi problemi


Nessuno può prestare attenzione a tutto ciò che incontra sul suo cammino. È semplicemente impossibile, non abbiamo la capacità di farlo, le nostre risorse attenzionali sono limitate e il nostro cervello può elaborare contemporaneamente solo una certa quantità di informazioni. Tuttavia, molte persone si sforzano di prestare attenzione agli altri. A meno che non siano ricchi, in questo caso è più probabile che trascurino le persone che li circondano.

Infatti, un numero sempre maggiore di studi dimostra come i soldi cambiano il modo in cui le persone vedono gli altri e i loro problemi. Uno studio recente, condotto da psicologi dell'Università di New York, dimostra che le persone ricche, in modo inconsapevole, prestano meno attenzione ai passanti per strada.


Dimmi quanto hai e ti dirò quanto vedi


Questi psicologi hanno analizzato quella che viene definita la "rilevanza motivazionale" di altri esseri umani. Cioè, si suppone che quanto più valore attribuiamo a qualcosa tanto più siamo motivati ​​a prestargli attenzione, sia perché presuppone una minaccia o perché può rappresentare una potenziale ricompensa.

I ricercatori hanno analizzato 61 persone che camminavano per le strade di Manhattan usando i Google Glass. Queste persone, alle quali venne detto che stavano testando la tecnologia, dovevano poi completare un questionario nel quale si valutava la loro classe sociale.

Analizzando le registrazioni dei Google Glass, gli psicologi scoprirono che coloro che si classificavano ricchi non posavano il loro sguardo sugli altri così a lngo quanto quelli che appartenevano a classi sociali inferiori.

Gli psicologi continuarono con un'altra serie di esperimenti, questa volta adottando un sistema di monitoraggio degli occhi più avanzato. In quell'occasione, i partecipanti dovevano osservare su uno schermo una serie di fotografie tratte da Google Street View e quindi indicare la loro classe sociale. Ancora una volta, si è riscontrato che le persone ricche guardavano le persone per un tempo più breve.

Non soddisfatti di questi risultati, i ricercatori hanno voluto vedere se la differenza nella quantità di tempo che ogni partecipante dedicava a guardare una persona era frutto di una decisione consapevole o si trattava di una reazione cognitiva spontanea.

Per fare questo reclutarono quasi 400 persone, le quali vennero esposte a una serie di foto contenenti oggetti diversi e un volto. Il trucco consisteva nel fatto che i partecipanti dovevano individuare la differenza tra due immagini quasi identiche, in alcune cambiava il volto, nelle altre uno degli oggetti.

In quel caso, i partecipanti meno ricchi erano molto più veloci di quelli che appartenevano a classi sociali elevate nel notare il cambiamento nei volti delle immagini. Questo significa, senza dubbio, che i volti umani avevano per loro una maggiore rilevanza motivazionale.

Le persone più ricche hanno meno abilità sociali ed emotive


Non è il primo studio che giunge a queste conclusioni. In un altro esperimento condotto presso l'Università della California, ai partecipanti vennero mostrati due video: uno di loro illustrava come costruire un patio e l’altro presentava la vita di bambini malati di cancro. Così si scoprì che i più ricchi mostravano meno sentimenti di compassione per i bambini e le loro famiglie.

Mentre guardavano i video, tutti i partecipanti indossavano anche dei monitor cardiaci, perché è risaputo che quando ci sintonizziamo emozionalmente con i sentimenti di un'altra persona la nostra frequenza cardiaca rallenta. Questa reazione è stata osservata nei partecipanti appartenenti a classi sociali inferiori, ma non nei più ricchi, indicando così che sono meno empatici.

Altre ricerche, condotte sempre presso l'Università della California, hanno scoperto che le persone di alto livello socioeconomico non sono altrettanto capaci di percepire le emozioni degli altri, e neppure lo fanno con la stessa precisione, quanto chi appartiene a classi sociali inferiori. Inoltre, si è anche osservato che non si trattava solo di un pregiudizio dovuto alla classe sociale, ma sembra piuttosto che le persone più ricche prestino meno attenzione a tutti, indipendentemente dalla classe sociale a cui appartengono. Cioè, in senso generale, prestano meno attenzione a tutte le persone che hanno intorno.

Perché i più ricchi si "astraggono" da quelli che li circondano?


Gli psicologi ritengono che una ragione potrebbe essere che i più ricchi sono meno inclini a valorizzare gli altri perché possono permettersi di contrattare dei professionisti che li aiutino a soddisfare le loro esigenze, piuttosto che affidarsi a amici, familiari o all'aiuto del prossimo.

Secondo questa teoria, la differenza economica finisce per generare una differenza nel comportamento. Pertanto, le persone di basso livello socioeconomico sarebbero più predisposte alle relazioni interpersonali rispetto alle persone ricche perché capiscono la loro importanza e sono consapevoli del fatto che hanno bisogno degli altri, e ciò le rende più abili a livello sociale.

Ovviamente, la generalizzazione include sempre il rischio di non considerare le persone che sono l'eccezione alla regola, ma senza dubbio questa serie di studi ci lascia un messaggio chiaro: dobbiamo preoccuparci del nostro modo di vivere perché il nostro stile di vita finirà determinando non solo come pensiamo ma anche come sentiamo e ci relazioniamo.

Nel mondo non abbiamo bisogno di più spazi che ci dividano, ma di più empatia che ci unisca.


Fonti:
Dietze, P. & Knowles, E.D. (2016) Social Class and the Motivational Relevance of Other Human Beings: Evidence From Visual Attention. Psychol Sci; 27(11):1517-1527.
Stellar, J.E. et. Al. (2012) Class and compassion: socioeconomic factors predict responses to suffering. Emotion; 12(3): 449-459.
Kraus, M.W. et. Al. (2010) Social class, contextualism, and empathic accuracy. Psychol Sci; 21(11):1716-1723.
Kraus, M.W. & Keltner, D. (2009) Signs of socioeconomic status: a thin-slicing approach. Psychol Sci; 20(1): 99-106.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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