4 agosto 2017

Persone ipocrite: I mille volti della falsità

psicologia sociale

Mi piacciono le persone autentiche e dirette, quelle che se sentono la tua manacanza ti cercano, se ti amano te lo dicono così come se qualcosa da loro fastidio. Senza mezzi termini. Ho sempre preferito la distanza onesta alla vicinanza ipocrita.

Ma nel mondo ci sono anche gli ipocriti, e dobbiamo imparare a conviverci. L'ipocrisia è l'incoerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. In un certo senso, è un modo per nascondere o reprimere i desideri veri, i pensieri e le emozioni per adattarsi alle aspettative dell'ambiente o per ottenere un beneficio.

Forse la migliore definizione di ipocrisia viene dal politico americano Adlai E. Stevenson: "ipocrita è il politico che abbatterebbe una sequoia e ne farebbe un palco sul quale pronuncerebbe un discorso sulla conservazione della natura".

3 tipi di ipocrisia


1. La doppiezza morale. Si riferisce a quelle persone che citano continuamente regole ineccepibili, ma in realtà non agiscono mai secondo quelle regole morali. Per esempio, una persona può parlare continuamente dell'importanza di aiutare gli altri, ma quando arriva il momento di tendere la mano si volta dall’altra parte. Quella persona può esaltare valori quali la lealtà e l'importanza di dire la verità, ma poi è infedele al proprio partner.

2. Giudizi di doppio standard. Si riferisce a coloro che sono lassisti quando giudicano se stessi, ma applicano una morale ferrea agli altri. Ad esempio, sono quelli che si arrabbiano molto quando un conducente non rispetta un passaggio pedonale, ma quando lo fanno loro, tirano in ballo molte scuse per spiegare perché non si sono fermati. Sono le classiche persone che vedono la pagliuzza nell'occhio del vicino, ma non la trave nel loro occhio.

3. Debolezza morale. Si tratta di persone che entrano in conflitto con i loro atteggiamenti a causa di ciò che si conosce come dissonanza cognitiva. Ad esempio, possono parlare dell'importanza di andare a votare, ma il giorno delle elezioni non ci vanno. In questo caso manca l'autocontrollo, la persona crede veramente a quello che dice, ma quando deve metterlo in pratica non ha la forza di volontà sufficiente, anche se non ha il coraggio di riconoscerlo pubblicamente, così continua a dare lezioni di morale.

Perché le persone sono ipocrite?


È probabile che tu conosca più di una persona ipocrita. Ed è anche probabile che ti chieda come questa non possa rendersi conto dell'incoerenza delle sue parole e azioni.

La spiegazione di questo fenomeno ce la offre la psicologa Patricia Linville, che lavorava presso la Yale University e a metà degli anni 80 coniò il termine "auto-complessità". La sua ipotesi è che quanto meno complessa è la rappresentazione cognitiva dell’io tanto più estreme saranno le fluttuazioni di umore e gli atteggiamenti della persona.

In altre parole, alcune persone tendono a percepire se stesse da un punto di vista molto limitato, per esempio, si auto-definiscono attraverso una serie di ruoli che svolgono, quindi pensano di essere una "madre devota" o un "manager di successo". Il problema è che avere una definizione di noi stessi così limitata ci rende psicologicamente instabili e ci impedisce di affrontare le contraddizioni proprie della complessità della personalità e dell'ambiente.

Per comprendere meglio questo fenomeno possiamo dare uno sguardo ad un esperimento condotto presso l'Università di Miami. Questi psicologi chiesero agli studenti universitari di valutare l'importanza dello studio. Quindi chiesero loro di ricordare tutte le volte che trascurarono lo studio, al fine di smascherare la possibile ipocrisia dietro le prime risposte.

È interessante notare che, in quel momento, gli studenti che mostrarono una minore auto-complessità furono più propensi a cambiare le loro opinioni iniziali; cioè, rettificarono indicando che, dopo tutto, studiare non è così importante.

Questo potrebbe spiegare perché alcune persone dicono una cosa e ne fanno un'altra. Le loro affermazioni provengono da una rappresentazione dell’io completamente separata dall’io che agisce in altre circostanze. In pratica, le persone ipocrite cercano solo di conservare immune l’identità che hanno costruito separando le loro parole dalle loro azioni.

Nel caso dei politici, per esempio, accade spesso che mantengano un discorso connesso con il loro "io politico" mentre fanno qualcosa di diametralmente opposto con il loro “io imprenditoriale” o “familiare”. In questo modo salvano i loro diversi “io”, perché non sono in grado di integrarli.

Questi studi indicano che molte persone si comportano ipocritamente senza rendersene conto. Infatti, spesso quando gli facciamo notare le loro contraddizioni non le riconoscono e si nascondono dietro a delle scuse.

Ovviamente, non tutte le persone vivono in questo stato di "ignoranza ipocrita". Ci sono anche quelle che imparano a sfruttare l’ipocrisia, soprattutto quando si rendono conto che seguire certe idee non è né pratico e tantomeno vantaggioso. Queste persone non hanno alcun problema nel proclamare qualcosa e fare esattamente l'opposto, se pensano che sia più conveniente. Ma non riconosceranno apertamente la loro ipocrisia, perché sarebbe troppo doloroso e rappresenterebbe un duro colpo per il loro "io", quindi sosterranno che hanno agito mossi dalle circostanze.

5 comportamenti che tradiscono gli ipocriti


1. Sono sempre pronti a punire qualcuno. I loro "alti" standard morali gli faranno sempre puntare il dito contro qualcuno, e potranno anche essere disposti a umiliare pubblicamente quella persona. Si tratta di una strategia di compensazione attraverso la quale tentano di concentrare l’attenzione sull'altro perché non cada nelle loro discrepanze e comportamenti.

2. Hanno un alone di superiorità morale. Le persone ipocrite tendono a stare solitamente a metà strada tra il narcisismo e la superiorità intellettuale. Il loro livello di arroganza può fare in modo che quando interagisci con loro ti senti inferiore, immaturo o non abbastanza buono. Queste persone non esiteranno a rimproverarti una qualsiasi delle tue azioni, parole o atteggiamenti.

3. Le norme non si applicano mai a loro.
Norme e regolamenti esistono, ma solo per gli altri. Le persone ipocrite credono che perché hanno un senso innato del diritto e della morale, sono al di sopra della legge.

4. Non hanno mai colpa, hanno sempre una scusa a portata di mano. Le persone ipocrite non riconoscono quasi mai le loro discrepanze ed errori, anche di fronte all'evidenza. Queste persone non chiedono scusa o ammettono la loro responsabilità, ma ricorrono continuamente a delle scuse. Per loro, le circostanze sono sempre un fattore attenuante, e gli errori non sono mai loro.

5. Fai quello che dico ma non quello che faccio.
Questo potrebbe essere il motto che caratterizza le persone ipocrite. Le loro azioni non coincidono quasi mai con le loro parole. Questo perché la loro motivazione principale è apparire bene e soddisfare le aspettative degli altri.

Perché ci danno tanto fastidio le persone ipocrite?


La risposta, o almeno una parte di essa, proviene da uno studio della Yale University. Questi psicologi scoprirono che ciò che più ci preoccupa degli ipocriti non è l’incoerenza delle loro parole e azioni, ma le loro false affermazioni morali e che fingono di essere più virtuose di quello che sono.

In pratica, non ci piacciono gli ipocriti perché ci deludono. Infatti, si è riscontrato che tendiamo a credere e preferire alle affermazioni morali o quelle che implichino un certo grado di generalizzazione per spiegare i comportamenti. Ad esempio, se una persona abbandona un progetto, preferiamo che dica "non ha senso sprecare ulteriore energia" piuttosto che "non voglio sprecare più energia". Così, quando scopriamo la verità ci sentiamo delusi e ingannati.

Questo significa che, in un certo senso, anche noi contribuiamo a fare in modo che l'ipocrisia perduri a livello sociale. Infatti, in certe situazioni può essere che anche noi ci siamo comportati ipocritamente per cercare di dare una immagine migliore di noi stessi.

Quindi, il modo migliore per combattere contro l'ipocrisia è essere autentici e capire che in ognuno di noi ci sono molte contraddizioni. Non abbiamo bisogno di soddisfare le aspettative degli altri, tantomeno dobbiamo trasformarci in moralisti che predicano il loro vangelo agli altri. Vivi e lascia vivere.


Fonti:
Jordan, J. J. et. Al. (2017) Why Do We Hate Hypocrites? Evidence for a Theory of False Signaling. Psychological Science; 28(3): 1–13.
McConnel, A. R. & Brown, C. M. (2010) Dissonance averted: Self-concept organization moderates the effect of hypocrisy on attitude change. Journal of Experimental Social Psychology; 46(2): 361-366.
Linville, P. W. (1985) Self-Complexity and Affective Extremity: Don't Put All of Your Eggs in One Cognitive Basket. Social Cognition; 3: 94-120.

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Jennifer Delgado Suárez

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