17 luglio 2017

Come le etichette dei vini ci “ingannano” per farci sembrare che il gusto sia migliore

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Crediamo che il gusto sia qualcosa che percepiamo oggettivamente, ma non è così. Numerosi studi hanno dimostrato che nella percezione del sapore influiscono molti fattori, la maggior parte dei quali sfuggono alla nostra coscienza, dall’intensità della luce intorno a noi alla musica e addirittura il colore dei piatti.

Ora un nuovo studio condotto dall'Università di Adelaide suggerisce che il linguaggio utilizzato nell’etichetta di una bottiglia di vino potrebbe essere tanto importante per apprezzarlo quanto il sapore del vino stesso.

Il gusto non si trova solo nelle papille gustative


I ricercatori reclutarono 126 persone che bevevano vino regolarmente e presentarono loro una selezione dei tre vini bianchi più popolari in Australia: Chardonnay, Riesling e Sauvignon Blanc.

Nella prima sessione di degustazione venne chiesto ai volontari di valutare il sapore dei vini. Una settimana più tardi vi fu un secondo incontro, ma in realtà i partecipanti tornarono a provare gli stessi vini, prima leggendo una descrizione molto basilare e in seguito una descrizione molto più "elaborata ed emotiva". Il trucco stava nel fatto che le persone erano convinte di degustare sei vini diversi, mentre in realtà erano sempre gli stessi tre fin dall'inizio.

Ad esempio, una descrizione basilare del Riesling diceva "pallido, di colore giallo-verde", mentre una descrizione più completa era "gusto rinfrescante di limone e lime accompagnato da delicati aromi floreali di gelsomino, proveniente da un vigneto a conduzione familiare dove si produce vino da 145 anni". Inoltre, si inclusero frasi come "un rispettoso omaggio ai nostri antenati" e "prodotto artigianalmente con frutta raccolta a mano dai nostri vigneti di altissima qualità".

Sorprendentemente, le descrizioni più elaborate dei vini, che comprendevano informazioni sulla storia della cantina e un feedback positivo sulla qualità del vino, fece in modo che le persone li preferissero rispetto agli altri. Infatti, i partecipanti furono il ​​30% più propensi ad acquistare i vini con le descrizioni più elaborate.

I partecipanti considerarono che il vino era migliore, più delizioso e più costoso, se nella descrizione erano inclusi dettagli sulla storia della cantina e se ne analizzava dettagliatamente il sapore. Al contrario, quando gli stessi vini vennero presentati senza descrizioni, ricevettero delle recensioni peggiori.

Indubbiamente, quando scegliamo i prodotti ci concentriamo molto nella loro presentazione, descrizione e prezzo, che finiscono per influenzare la nostra percezione del sapore. Abbiamo l'idea che i prodotti più costosi siano sempre i migliori, così questa convinzione agisce come una sorta di effetto placebo che inganna il cervello e ci fa pensare che il sapore sia migliore.


Fonte:
Danner, L. et. Al. (2017) “I like the sound of that!” Wine descriptions influence consumers' expectations, liking, emotions and willingness to pay for Australian white wines. Food Research International.

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Jennifer Delgado Suárez

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