18 aprile 2017

Il segreto di un matrimonio felice? Che l’uomo sia emotivamente intelligente

coppia e sessualità

In un rapporto di coppia è importante che entrambi apportino il loro granello di sabbia e siano in grado di fermare quelli che John Gottman, uno dei più grandi studiosi dei rapporti di coppia degli ultimi tempi, ha chiamato i Quattro Cavalieri dell'Apocalisse: la critica, l’atteggiamento difensivo, il disprezzo e l'ostruzionismo.

Tuttavia, una serie di studi condotti dallo stesso Gottman presso l'Università di Washington, in cui vennero seguite centinaia di coppie per oltre un decennio registrando alcune delle loro conversazioni e discussioni, indica che una delle chiavi per avere un matrimonio più felice e ridurre le probabilità di divorzio risiede nell’intelligenza emotiva della coppia, in particolare quella dell'uomo.

L’atteggiamento difensivo del maschio aumenta le probabilità che la coppia vada in crisi


Le relazioni di coppia possono sopravvivere ai momenti di rabbia, le lamentele e le critiche, ma c'è un punto di non ritorno in cui la negatività crea ulteriore negatività dove è necessario che uno dei due sia in grado di fermare e sdrammatizzare il conflitto.

È interessante notare che, secondo la ricerca di Gottman, il 65% degli uomini aumenta la negatività nel corso di una discussione, spesso rispondendo con un atteggiamento difensivo che rivela una resistenza all'influenza del partner. Inoltre, c'è un 81% di probabilità che un matrimonio vada in crisi quando l'uomo non è disposto a condividere il potere con il partner.

Il problema è che quando l'uomo non ha sviluppato sufficientemente la sua intelligenza emotiva rifiuta l'influenza del partner perché teme di perdere il potere. Pertanto, tutto ciò che questo dice o fa, viene percepito come un attacco, che a sua volta genera un atteggiamento difensivo e porta ad un nuovo attacco provocando un'escalation di frustrazione e rabbia.

Al contrario, un uomo emotivamente intelligente è in grado di percepire e prendere in considerazione le emozioni del partner. Ciò significa che non si ferma alle parole, ma va oltre per percepirne il senso, questo gli consente di sintonizzarsi meglio e “spegnere” l’incendio provocato dalla discussione invece di alimentarlo.

Inoltre, quando l'uomo ha sviluppato la sua intelligenza emotiva non ha paura di esprimere i suoi sentimenti, e anche questo lo aiuta ad entrare in sintonia con il partner. Non dobbiamo dimenticare che emozioni come paura e tristezza generano empatia e incoraggiano l’altro a fare la pace.

Ovviamente, questo non significa che le donne non si arrabbino e non aumentino la negatività nelle discussioni. Infatti, nello studio si è notato che molte donne ricorrono spesso ai rimproveri. Ma erano anche molto più ricettive all’influenza del partner e tenevano in considerazione le sue emozioni ei sentimenti.


Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere?


Un libro afferma che "gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere". In realtà non è del tutto vero, ci sono più cose che ci uniscono di quelle che ci differenziano, ma a volte nelle relazioni, uomini e donne si sentono come se venissero da pianeti diversi.

Normalmente queste differenze cominciano a prendere forma durante l'infanzia. Quando i bambini maschi giocano il loro obiettivo è di solito quello di battere l'avversario e, se qualcuno si fa male, a meno che non sia davvero grave, il gioco continua. Ai bambini viene detto che non devono piangere o mostrarsi deboli davanti agli altri. Ovviamente questi stereotipi si fissano progressivamente nella loro mente. Al contrario, nei loro giochi infantili le bambine tendono ad adottare ruoli da assistenti sociali o infermiere, in cui le emozioni sono fondamentali.

Nel corso del tempo, queste differenze tendono a rinforzarsi, anche se questo non significa che donne e uomini corrispondano tutti a questi modelli. Alcune donne possono diventare molto insensibili mentre alcuni uomini sono in grado di sviluppare una elevata sensibilità. Ma secondo Gottman, solo il 35% degli uomini riesce a sviluppare una elevata intelligenza emotiva.


La chiave per una relazione di coppia lunga e felice: Accettare l'influenza e imparare a connettersi


Altri psicologi analizzarono l'influenza dell’intelligenza emotiva sulla durata del rapporto e la soddisfazione dei suoi membri. Una meta-analisi condotta da ricercatori dell'Università del Punjab rivelò che l'intelligenza emotiva è un buon predittore della durata di un matrimonio, soprattutto caratteristiche come l'empatia, l’assertività emotiva, l’autocontrollo e la conoscenza di sé.

Un'altra ricerca condotta da psicologi della Clark University con 92 coppie rivelò che la capacità di identificare ed esprimere le emozioni è fondamentale per mantenere a lungo un matrimonio e perché entrambe le persone si sentano felici e soddisfatte con il rapporto.

Inoltre, Gottman scoprì anche che quando le donne avanzano le loro lamentele in modo più gentile aggiungendo anche un tocco di umorismo, gli uomini sono molto più ricettivi e meno bellicosi.

Tutto questo indica che uomini e donne dovrebbero assumere che il rapporto non deve essere un campo di battaglia o uno spazio in cui misurare le forze. È importante che entrambi accettino l'influenza dell’altro, riconoscano i propri errori e imparino a ridurre la tensione quando questa rischia di sfuggire al controllo.

Per riuscirci devono compromettersi entrambi e, soprattutto, devono essere in grado di mettersi nei panni dell'altro e imparare ad esprimere i propri bisogni e desideri senza attaccare o criticare. Anche se ci sono diversi studi che indicano che le donne sono emotivamente più intelligenti degli uomini, non dobbiamo dimenticare che l'intelligenza emotiva è un concetto ampio che comprende diversi ambiti.

Lo stesso Daniel Goleman disse che una delle differenze di genere è che le donne sono più empatiche, mentre gli uomini sono più propensi all'azione. L’insula, un’area chiave per l'empatia, rimane più attiva nelle donne ma si “disattiva” velocemente negli uomini, che tendono a passare rapidamente all’azione per trovare una soluzione al problema. Una forma non è migliore dell’altra, entrambi sono valide e le possiamo usare per nutrire il rapporto di coppia. Dopo tutto, per trovare l'equilibrio non è necessario che due persone siano uguali ma capaci di complementarsi.


Fonti:
Shahida, S. & Khalid, R. (2009) Role of emotional intelligence in marital relationship. Pakistan Journal of Psychological Research; 24(1-2): 43-62.
Cordova, J. V. et. Al. (2005) Emotional Skillfulness in Marriage: Intimacy As a Mediator of the Relationship Between Emotional Skillfulness and Marital Satisfaction. Journal of Social and Clinical Psychology; 24(2): 218-235.
Gottman, J. M. & Levenson, R. W. (2002) A two-factor model for predicting when a couple will divorce: exploratory analyses using 14-year longitudinal data.Fam Process; 41(1): 83-96.
Feldman, B. et. Al. (2000) Sex Differences in Emotional Awareness. Personality and Social Psychology Bulletin; 26. 1027-1035.
Carrere, S. & Gottman, J.M. (1999) Predicting Divorce among Newlyweds from the First Three Minutes of a Marital Conflict Discussion, Family Process; 38(3): 293-301.
Gootman, J. M. et. Al. (1997) Battering and the male rejection of influence from women. Aggressive Behavior; 23(5): 375-388.

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Jennifer Delgado Suárez

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