28 marzo 2017

Vuoi e non vuoi? I sentimenti contrapposti non indicano indecisione ma ricchezza emotiva

curiosità

Vuoi e non vuoi, qualcosa ti entusiasma ma allo stesso tempo ti trattiene, ti piace ma non ti soddisfa completamente... Se in alcune occasioni hai sperimentato queste sensazioni e le hai commentate a qualcuno chiedendogli di aiutarti a districare la matassa emotiva che hai nella tua mente, probabilmente ti sarai sentito rispondere che sei una persona indecisa. E che questo non va bene.

Tuttavia, la scienza ha delle buone notizie per te: i sentimenti opposti e contraddittori non sono necessariamente sinonimo d’indecisione, ma di complessità emotiva. Le persone che hanno un ricco universo emotivo sono anche più propense a sperimentare una vasta gamma di sentimenti, a volte contrapposti. Inoltre, queste persone gestiscono meglio le loro emozioni e hanno un minor rischio di soffrire di depressione.

I sentimenti contrapposti indicano equilibrio


Gli psicologi delle università di Waterloo e Michigan realizzarono diversi studi, tra cui uno che coinvolse un campione di 1.396 persone provenienti da 16 culture diverse. Queste persone dovettero indicare le emozioni che sperimentarono in alcune situazioni della loro vita, per esempio, quando ebbero un problema con un membro della famiglia, quando si ammalarono, quando si ritrovarono oberati di lavoro o bloccati in un ingorgo.

Così si scoprì che nella cultura occidentale tendiamo a considerare le emozioni contrastanti come qualcosa di di negativo e indesiderabile, e diamo la colpa all'indecisione. Si scoprì inoltre che coloro che nutrono questi sentimenti contrastanti sono più capaci di differenziare i loro stati emotivi e riescono a trovare più facilmente un equilibrio nella loro vita.

Invece, di norma coloro che vivono in culture eccessivamente orientate verso l’io hanno un mondo emotivo più piatto, rispetto alle culture che danno maggiore enfasi ai legami familiari e ai doveri sociali, perché queste persone sono in grado di capire e assumere prospettive diverse, e questo arricchisce la loro sfera emotiva.

Ad esempio, non essendo eccessivamente concentrati sull’io possono provare una forte delusione in caso di perdita di un progetto di lavoro, ma allo stesso tempo, sono in grado di apprezzare che si tratta di un’opportunità per trascorrere più tempo con la famiglia o tentare una nuova esperienza professionale. Una persona concentrata sul suo “io” vedrebbe solo la parte negativa della situazione, e ciò limiterebbe fortemente il suo universo emotivo.

Granularità emotiva: Vivere emozioni diverse è indice di autocontrollo e permette di vivere una vita più lunga e più sana


L'universo emotivo è raramente lineare. È probabile che in più di un'occasione tu abbia desiderato qualcosa per un lungo periodo di tempo e, quando finalmente la ottieni, non ti senti felice come speravi, o è probabile che addirittura provi alcuni sentimenti negativi. Di solito succede quando termini gli studi, ti senti felice ma allo stesso tempo provi nostalgia e tristezza per il periodo che ti sei lasciato alle spalle o paura e incertezza per la nuova vita che stai iniziando.

Anche nel rapporto di coppia e con i figli le emozioni contrastanti sono il pane quotidiano. Un momento li ami con tutte le tue forze e subito dopo li vorresti “ammazzare” tutti per qualcosa che hanno fatto o detto.

Questi sentimenti ed emozioni non ti trasformano in una persona peggiore, al contrario, sono perfettamente normali e possono offrirti alcuni vantaggi. Infatti, l'ampiezza della sfera affettiva è conosciuta come "granularità emotiva", ed è una caratteristica delle persone che sono in grado di provare sentimenti ed emozioni diversi insieme, e differenziarli.

È interessante notare che, secondo uno studio dell’Università del Kentucky, queste persone hanno anche un maggiore autocontrollo e minori probabilità di reagire in modo aggressivo anche quando sono molto arrabbiate. Inoltre, questi ricercatori hanno visto che le persone che mostrano granularità emotiva tendono a vivere una vita più lunga e più sana, ricorrono più raramente al medico, consumano meno medicinali e passano meno tempo in ospedale quando si ammalano.

Infatti, un altro interessante studio realizzato con 92 donne malate di cancro al seno, ha scoperto che quelle che erano in grado di identificare, etichettare e capire le loro emozioni mostravano livelli di infiammazione più bassi, uno dei processi alla base di questa malattia e che è considerato parte di una prognosi negativa.

Pertanto, la prossima volta che provi delle emozioni contrastanti non disperare e non pensare che sia una cosa negativa o che indichi indecisione. Pensa che è il tuo universo emotivo che sta esprimendo tutta la sua complessità, qualcosa che alla fine ti porterà dei benefici.


Fonti:
Grossmann, I. et. Al. (2016) Emotional complexity: Clarifying definitions and cultural correlates. Journal of Personality and Social Psychology; 111(6): 895-916.
Pond, R. S. et. Al. (2012) Emotion differentiation moderates aggressive tendencies in angry people: A daily diary analysis. Emotion; 12(2):326-337.
Stanton, Annette L. et. Al. (2000) Emotionally expressive coping predicts psychological and physical adjustment to breast cancer. Journal of Consulting and Clinical Psychology; 68(5): 875-882.

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Jennifer Delgado Suárez

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