11 novembre 2016

L'errore più grande che commettono le persone quando scelgono un partner per la vita

matrimonio

Sposarsi è una decisione importante. Infatti, si stima che l’86% dei giovani pensino che il loro matrimonio durerà tutta la vita. Ma spesso, non siamo pienamente consapevoli delle implicazioni del “per tutta la vita”.

In realtà, significa che se viviamo una media di 90 anni non solo avremo scelto questa persona e la sua famiglia per il resto della nostra vita, ma che condivideremo anche circa 20.000 pasti, 100 vacanze e 23.000 giorni insieme. Non è poco!

Quindi non sorprende che diversi studi indichino che un matrimonio conflittuale può causare gravi problemi di salute e che alcune donne sostengano che i mariti sono più stressanti dei figli. Certamente avere dei problemi con la persona con cui condividiamo la nostra vita non ci renderà più felici. A questo punto la domanda è: siamo più o meno consapevoli di ciò? Come finiamo per scegliere la persona sbagliata?

I 3 fattori che cospirano contro di noi


1. La società ci dà dei pessimi consigli

Se desideriamo iniziare una nuova attività economica la società ci consiglia di studiare a fondo il settore per approfittarne al massimo e ridurre il numero di errori che potremmo commettere. È logico. Tuttavia, non esiste una scuola che ci insegni a scegliere la persona con cui condivideremo il resto della nostra vita.

Infatti, se siamo troppo razionali a tal proposito verremo considerati “strani”. La società ci incita a fidarci del destino e lasciarci trasportare dall'istinto. Ma la verità è che perché una relazione funzioni nel lungo periodo si necessita molto più della “chimica”. Pertanto, il grande passo non può essere motivato solo dal cuore, dobbiamo anche riflettere molto bene sulla questione. Non vi è dubbio che l'amore è importante e aiuta a superare molti ostacoli, ma non è l'unico ingrediente che sosterrà il rapporto.

2. Gli altri ci spronano

Dopo una certa età, che possono essere 25 o 35 anni, a seconda del paese in cui viviamo, tutti cominciano a chiederci quando ci sposeremo. E ci sono anche quelli che pensano che siamo strani se siamo ancora single.

Infatti, alcune persone sono molto vulnerabili a questa pressione sociale, in modo tale che pensano sia giunto il momento di scegliere, senza rendersi conto che in realtà non ha senso scegliere la prima persona che passa solo per non restare soli o cercare di soddisfare gli altri. Paura e pressione sono i peggiori nemici delle buone decisioni perché ci spingono ad agire per le ragioni sbagliate.

3. La biologia gioca contro di noi

La biologia non è la nostra migliore amica quando si tratta di scegliere un partner per la vita. Quando incontriamo qualcuno che ci fa sentire le farfalle nello stomaco, immediatamente il nostro cervello impazzisce e vengono liberati alcuni ormoni che ratificano che l’amore è effettivamente cieco.

È comprensibile, ma il processo di innamoramento non è sufficiente per giustificare la scelta di qualcuno con cui condividere tutta la vita. Durante questa fase il nostro cervello razionale non pensa con chiarezza perché ha ceduto alle emozioni. Pertanto, è meglio dar tempo al tempo.

Ovviamente, quando uniamo tutti questi fattori, possiamo capire perché tante persone sbagliano a scegliere il partner “per tutta la vita” e finiscono invischiati in relazioni che le rendono infelici.

L'errore peggiore: Non sapere cosa si desidera


Ad ogni modo, l'errore peggiore di tutti è non sapere cosa desideriamo da un rapporto. Infatti, quando siamo sicuri di cosa cerchiamo, le pressioni sociali e biologiche non hanno una grande influenza sulle nostre decisioni.

Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che quando siamo single, non siamo molto bravi a stabilire cosa desideriamo veramente da un rapporto.

In questo senso, uno studio molto interessante svolto nelle università di Essex e Oxford con persone che parteciparono a una serie di speed dating, ha rivelato che siamo particolarmente incapaci a indicare ciò che desideriamo, dato che dopo solo pochi minuti possiamo contraddirci e cambiare idea. A quanto pare, le nostre preferenze non sono così immutabili come pensavamo, ma variano a seconda della persona che abbiamo davanti.

Un altro studio condotto presso l'Università del Texas getta nuova luce sulla materia. Le persone analizzate completarono una serie di test psicologici attraverso i quali vennero determinate le caratteristiche della personalità e gli interessi. Queste persone indicavano inoltre anche le qualità che desideravano trovare nel partner. Dopo undici giorni, le persone parteciparono a una serie di speed dating. Al termine di ciascuno degli appuntamenti dovevano indicare se la persona gli era sembrata adeguata per iniziare un rapporto serio. È interessante notare che il grado di attrazione non dipese dalle caratteristiche che le persone cercavano nell'altro, ma dal grado di somiglianza con se stesse che percepirono. Cioè, siamo convinti di cercare qualcosa in particolare, ma in realtà siamo attratti da altre caratteristiche.

La verità è che questi risultati non dovrebbero sorprenderci perché, come per molte altre cose nella vita, a volte non otteniamo quello che desideriamo fino a quando non abbiamo sbagliato più volte. Pertanto, l'errore principale che commettiamo al momento di scegliere la persona "per la vita" consiste in non sapere esattamente cosa vogliamo, o perché non ci conosciamo bene o non abbiamo abbastanza esperienza nelle relazioni di coppia.

Naturalmente, non si tratta di elencare una serie di caratteristiche che deve assolutamente avere l'altra persona, ma è importante che sappiamo cosa vogliamo e ci aspettiamo da un rapporto di coppia, in cosa siamo disposti a cedere e in cosa no.

Non esistono persone perfette, tantomeno persone perfette per te, ma quando incontri qualcuno che soddisfa molte delle tue aspettative e, soprattutto, crea nuove speranze e interessi, allora vale la pena di crescere insieme. O almeno di provarci.


Fonti:
Tidwell, N. D. & Eastwick, P. W. (2013) Perceived, not actual, similarity predicts initial attraction in a live romantic context: Evidence from the speed-dating paradigm. Personal Relationships; 20(2):199-215.
Belot, M. & Francesconi, M. (2006) Can Anyone Be "The" One? Evidence on Mate Selection from Speed Dating. IZA Discussion Paper; 2377: 1:36.

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Jennifer Delgado Suárez

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