6 settembre 2016

Come il mare influisce sulla nostra mente

mare e psicologia

Avete mai sentito una pace incredibile mentre camminavate lungo il mare, o forse vi siete sentiti più energici e il vostro umore è migliorato? La verità è che la maggior parte delle persone sperimentano una piacevole sensazione di calma, relax e benessere, quando si trovano in prossimità dell’acqua. Perché? I neuroscienziati ritengono che la spiegazione stia nel cervello.

Il mare ha un effetto straordinario sulla nostra mente


In sostanza, l'effetto rilassante del mare è dovuto al fatto che rappresenta una sorta di “vacanza” per il nostro cervello rispetto all’eccesso di stimoli a cui lo sottoponiamo ogni giorno. Infatti, noi viviamo in un ambiente sovraccarico di stimoli, questi ci bombardano continuamente provocando una sovrastimolazione che finisce per generare uno stato di tensione costante che impedisce di rilassarci.

Tuttavia, vedere il mare e ascoltare il suono delle onde ci consente di disconnetterci da questo ambiente caotico, è come creare una bolla attorno a noi. Infatti, il movimento del mare e la sua immensità hanno un effetto quasi ipnotico, che genera una sensazione di tranquillità e benessere che ci permette di rigenerarci.

- Induce uno stato meditativo

Il suono delle onde dell'oceano induce uno stato meditativo e stimola un atteggiamento mindfulness. Infatti, non è un caso che questo suono venga usato spesso nelle sessioni di rilassamento dato che ha dimostrato di provocare cambiamenti nelle onde cerebrali. In particolare, il suono delle onde del mare promuove le onde alfa, che sono state collegate ad uno stato di attenzione senza sforzo. Queste onde appaiono quando siamo calmi e rilassati, talmente concentrati che tutto l’ambiente intorno a noi scompare, anche il tempo. È interessante notare che queste onde promuovono anche uno stato di chiarezza mentale e stimolano il pensiero creativo.

- Stimola la creatività


Quando siamo vicini al mare, il nostro cervello cambia la sua modalità di funzionamento, passa dalla modalità “occupato” a “rilassato”. La cosa interessante è che in questo modo si attiva la rete neurale di default, che è esattamente quella che è stata collegata all'intuizione e alla comparsa di idee più originali e creative. In pratica succede che il mare ci permette di dimenticare le nostre preoccupazioni facendo in modo che la zona prefrontale del cervello ceda il controllo, lasciando fluire liberamente la creatività. In questo stato siamo più aperti alle nuove esperienze e meno critici.

- Genera un potente stato di stupore e meraviglia

Non c'è niente come guardare l'immensità del mare per provare una sensazione mista di stupore e meraviglia di fronte all'immensità. A questo proposito, gli psicologi delle università di Stanford e Minnesota hanno scoperto che questa esperienza può favorire un profondo senso di benessere. Questo tipo di esperienze “espansive” ci costringono a cambiare lo schema mentale attraverso il quale elaboriamo ciò che stiamo vivendo, così si produce un cambiamento drastico nel nostro modo di pensare che influenza anche il processo decisionale, facendoci pensare di più agli altri e rendendoci più generosi. Si è inoltre dimostrato che queste esperienze alterano la nostra percezione del tempo, come se fossimo immersi letteralmente in una grande bolla.

- Migliora le prestazioni cognitive

L'ambiente in cui viviamo è carico di ioni, sia negativi che positivi. Si è scoperto che gli ioni positivi come quelli che emettono la maggior parte dei dispositivi elettronici, drenano la nostra energia. Al contrario, gli ioni negativi, che sono presenti in grande quantità nel mare, generano uno stato di attivazione. Infatti, uno studio condotto presso il Mount Carmel College di Bangalore ha rivelato che gli ioni negativi hanno un effetto positivo sulla nostra performance cognitiva. I ricercatori hanno sottoposto i partecipanti a diversi test di memoria, di attenzione e processo decisionale e hanno rilevato che le loro prestazioni si riducevano quando l'aria era piena di ioni positivi e aumentavano quando c’erano più ioni negativi. Un altro studio condotto presso l'Università della California ha rivelato che gli ioni negativi stimolano anche la produzione di serotonina nel cervello, una sostanza che ci aiuta a rilassarci e allo stesso tempo sentirci pieni di energia.


Fonti:
Rudd, M. et. Al. (2012) Awe Expands People’s Perception of Time, Alters Decision Making, and Enhances Well-Being. Psychological Science; 23(10): 1130-1136.
Baron, R. A. (1987) Effects of negative ions on cognitive performance. Journal of Applied Psychology; 72(1): 131-137.
Diamond, M.C. et Al. (1980) Environmental influence on serotonin and cyclic nucleotides in rat cerebral cortex. Science; 210: 652-654.

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Jennifer Delgado Suárez

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