7 aprile 2016

Quando le parole danno fastidio: Come dire di più parlando meno

silenzio

Secoli fa, il poeta romano Ausonio scrisse: “colui che non sa stare in silenzio, non sa neppure parlare”. E la verità è che, nel mondo in cui viviamo, ci sono sempre più persone che parlano e meno che sanno ascoltare. Il desiderio quasi ossessivo di trascorrere il tempo facendo sempre qualcosa ci spinge anche a parlare ininterrottamente, come se il silenzio fosse un compagno scomodo del quale dobbiamo liberarci al più presto possibile. Tuttavia, spesso si dice di più restando in silenzio che parlando.

Le persone che parlano molto imparano poco e, alla fine, dato che monopolizzano la conversazione, finiscono per essere evitate dagli altri quando questi si rendono conto che non hanno uno spazio per esprimere i propri sentimenti o idee. Così che, a volte, è necessario imparare a dire di più parlando meno. A volte parlare meno significa essere più assertivi.

5 idee per comunicare di più con meno parole


1. Dai più abbracci. Un abbraccio può dire molto senza usare le parole. Infatti, ci sono situazioni in cui ogni parola può essere banale e persino fastidiosa. In questi casi, non c'è niente di meglio di un abbraccio, di quelli che rompono la tristezza e avvicinano le persone permettendo loro di connettersi dal profondo di se stesse. E se avete bisogno di un motivo in più per abbracciare, uno studio della Carnegie Mellon University ha rivelato che gli abbracci aiutano ad affrontare lo stress e rafforzano il sistema immunitario, perché generano sentimenti positivi che favoriscono il rilascio di ormoni come l'ossitocina.

2. Non avere paura del silenzio. Mark Twain scrisse: “La parola precisa può essere efficace, ma nessuna parola è mai stata così efficace come un silenzio preciso”. La capacità di restare in silenzio nei confronti di un'altra persona crea una nuova sensazione d’intimità. Infatti, stare in silenzio senza sentirsi a disagio con un'altra persona indica che abbiamo raggiunto un punto della relazione in cui non è necessario riempire i vuoti. Ci sono situazioni nella vita in cui, piuttosto che venire annoiata con dei discorsi vuoti, una persona ha solo bisogno di qualcuno che gli stia accanto, in silenzio, sostenendola emotivamente.

3. Riassumi le tue idee. Una conversazione ha bisogno di almeno due persone, il che significa che dobbiamo essere abbastanza assertivi per consentire ad altri di esprimere le loro idee e sentimenti. Se monopolizziamo la conversazione, questa si trasformerà in un monologo che terminerà annoiando gli altri. Pertanto, quando esprimete un'idea o raccontate una storia, andate subito al sodo, non perdetevi in dettagli insignificanti, in modo da lasciare spazio agli altri per esprimere le loro opinioni o raccontare le esperienze.

4. Presta attenzione alle reazioni degli altri. Una conversazione è come un ballo, in cui ognuno deve stare attento alle reazioni degli altri per agire di conseguenza. Purtroppo, molte volte ci immedesimiamo così tanto nel nostro argomento da dimenticarci degli altri. Ma la chiave dell’assertività consiste però nel catturare e decifrare le reazioni del nostro interlocutore, per sapere se si annoia o se non riesce a seguire il nostro discorso. In questi casi, è necessario cambiare atteggiamento, scegliendo attentamente la frase che provoca la reazione che desideriamo.

5. Ascolta. Qualcuno ha detto che abbiamo due orecchie e una bocca e dovremmo usarli in questa proporzione. Quando mettiamo in pratica l'ascolto attivo non stiamo assumendo un atteggiamento passivo, al contrario, stiamo dimostrando alla persona quanto è importante per noi e che siamo interessati al suo messaggio. L'atto di ascoltare trasmette rispetto e interesse, è un modo per dire che il nostro interlocutore si può fidare di noi e che siamo interessati alle sue opinioni ed esigenze. Quindi non interrompere continuamente, ascolta gli altri e mostra il tuo interesse. Ricorda che ci sono momenti in cui un discorso ben fatto e le ragioni più logiche non sono di nessuna consolazione, quando l'anima ha bisogno di piangere il meglio che possiamo fare è diventare dei buoni ascoltatori.


Fonti:
Cohen, S. et. Al. (2015) Does Hugging Provide Stress-Buffering Social Support? A Study of Susceptibility to Upper Respiratory Infection and Illness? Psychological Science; 26(2): 135–147.

CONDIVIDI

Continua ad alimentare i tuoi neuroni

Quando le parole danno fastidio: Come dire di più parlando meno
4/ 5
Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

ALIMENTA I TUOI NEURONI

La psicologia sotto una nuova luce...

Vedi i Commenti
Nascondi i Commenti

Prima di scrivere un commento leggi queste regole:
-Non scrivere commenti offensivi o a scopo pubblicitario.
-Sii conciso, non fare commenti troppo lunghi.
-Rispetta il tema del post.
-Non scrivere in maiuscolo, sarebbe come se stessi gridando.
-Il commento non sarà pubblicato immediatamente perché verrà moderato, abbi un poco di pazienza.
Tutti i commenti che non rispetteranno questi requisiti fondamentali saranno eliminati. Non si tratta di una questione personale ma piuttosto si cerca di preservare lo stile del blog.
Grazie per condividere la tua esperienza!

Vedi EmoticonsNascondi Emoticons