1 febbraio 2016

Relazioni Liquide: La fragilità dei vincoli

cuore acqua

Siamo un riflesso fedele della nostra società. Che ci piaccia o no, il mondo che ci circonda influenza le nostre decisioni, i comportamenti, il nostro sistema di valori e anche le emozioni che proviamo. Non possiamo astrarci dalla società in cui viviamo così che, in un modo o nell'altro, le forme di relazionarsi che si instaurano finiscono per contagiare anche noi. Che ci piaccia o no, siamo figli del nostro tempo.

Il filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, dice che la nostra epoca è caratterizzata da "relazioni liquide", vincoli molto fragili che stabiliamo con le persone intorno a noi.

Le relazioni liquide si possono vedere in tutte le sfere della vita, sia nell’ambito della coppia che nell'amicizia e nella famiglia. Il punto che hanno in comune è la fragilità, che gli impedisce di durare nel tempo. Come succede con l'acqua, questi legami effimeri occupano momentaneamente uno spazio nella nostra vita, ma vengono drenati velocemente così come sono entrati nella nostra esistenza. Queste relazioni scompaiono a causa dell’infedeltà, di conflitti o con il pretesto del bisogno di libertà.

Le relazioni liquide stanno sempre "perdendo acqua". Ma non scompaiono mai prima di avere bagnato o addirittura annegato i protagonisti, che diventano naufraghi in un pozzo di solitudine.

Senza dubbio si tratta di una realtà molto triste perchè, in fondo, significa che siamo soli.

Perché si sviluppano le relazioni liquide?


La fragilità affonda le sue radici nell’immediatezza e nel desiderio di soddisfare le esigenze senza indugio. Una volta che siamo soddisfatti, semplicemente ci rivolgiamo a qualcos'altro e buttiamo l'oggetto o la persona di cui ci siamo stancati. In realtà, molti temono l'idea del "per sempre", è un'attesa e una responsabilità che non vogliono accettare.

Questo modo di relazionarci, secondo Bauman, deriva dalla "modernità liquida". In pratica, dobbiamo integrarci e adattarci a una società che cambia molto rapidamente, così che da noi si esige un'identità flessibile e versatile che ci permetta di affrontare questi cambiamenti. Come risultato abbiamo sviluppato una "identità liquida", che Bauman paragona alla crosta vulcanica. Questa identità, indurita sulla parte esterna, quando fonde cambia di nuovo forma. Dall'esterno sembra stabile, ma dentro la persona sperimenta una fragilità e una sofferenza costanti.

Quando la società ci spinge a cambiare continuamente e ad adattarci a contesti molto diversi, ci impedisce di costruire relazioni forti e durature, relazioni attraverso le quali ci colleghiamo con la nostra essenza al di là dei bisogni immediati.

Naturalmente, anche la tecnologia fa la sua parte e determina il modello delle relazioni. Molti giovani, in assenza di relazioni forti e profonde, cercano un sostituto nella quantità, nel numero di follower nei social network e nella velocità con cui diffondono i loro messaggi. Sono giovani che vogliono muoversi e vivere leggeri, senza fardelli sulle spalle, e per loro questo significa non compromettersi. Pertanto, non sono in grado di stabilire legami solidi, ma cambiano rapidamente amici e partner, mentre a poco a poco perdono anche il legame con la famiglia.

Le persone che intrattengono relazioni liquide hanno rinunciato a pianificare la loro vita a lungo termine, sperimentano uno sradicamento emotivo molto profondo. La società gli impone una enorme flessibilità, la frammentazione e la compartimentazione degli interessi e degli affetti. Per avere successo devono essere disposti a cambiare tattica e tradire impegni e lealtà. Questo ha generato l'idea che sia meglio rompere rapidamente una relazione perché i sentimenti possono creare dipendenza. Si deve coltivare l'arte di troncare le relazioni prima che sia troppo tardi.

Di conseguenza, più che "relazioni", si stabiliscono delle "connessioni". Queste persone si connettono per un po’ con un partner o un amico, ma senza approfondire nella sua essenza e senza compromettersi.

Come rompere il modello delle relazioni liquide?


È difficile essere diversi in una modernità liquida. Tuttavia, anche se non si può cambiare il mondo, è possibile modificare il nostro ambiente e costruire relazioni che durano nel tempo e che ci soddisfano davvero.

Il primo passo per rompere il modello delle relazioni liquide consiste nel solidificare la nostra identità. Non si tratta di diventare persone rigide, ma entrare in contatto con il nostro "io" più profondo per capire davvero ciò che vogliamo e quali sono le nostre necessità. Solo quando ci conosciamo possiamo diventare autentici e connetterci con gli altri dalla nostra essenza. Questo sarà visibile e ci aiuterà a costruire delle relazioni più solide.

Il secondo passo è quello di cambiare prospettiva. Non si tratta di quanti partner o “amici” avete avuto, ma della qualità di tali relazioni. Ti hanno riempito veramente queste relazioni oppure ognuna ha contribuito solo a lasciare un enorme vuoto dentro di te? È meglio avere accanto una ristretta cerchia di persone veramente disposte ad aiutarti quando è necessario piuttosto che conoscere centinaia di persone che ti considerano prescindibile.

Il terzo e ultimo passo è quello di imparare a compromettersi e assumere, una volta per tutte, che per ottenere qualcosa dobbiamo correre dei rischi ed essere disposti a dare qualcosa. Le relazioni sono un balsamo in tempi difficili, ma dobbiamo essere disposti a prederci cura delle ferite dell'altra persona. Infatti, ricorda che non dobbiamo preoccuparci di quello che riceveremo, ma di quello che diamo.


Fonti:
Bauman, Z. (2007) Miedo líquido. La sociedad contemporánea y sus temores. Barcelona: Paidos.
Bauman, Z. (2005) Amor líquido. Acerca de la fragilidad de los vínculos humanos. España: Fondo de Cultura Económica de España.

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Jennifer Delgado Suárez

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