19 novembre 2015

Chi ti fa arrabbiare ti controlla


Ci sono situazioni che ci fanno semplicemente perdere la testa. Ci sono momenti in cui non possiamo controllare quel sentimento di rabbia che sta crescendo rapidamente dentro di noi fino a scoppiare. Ci sono anche persone che hanno lo stesso effetto. Potrebbe trattarsi di individui estremamente perfezionisti, troppo critici, o sono persone che non amano compromettersi. In un modo o nell'altro, la verità è che il loro comportamento e gli atteggiamenti finiscono per minare il tuo equilibrio psicologico, ti destabilizzano e generano rabbia.

Ma in realtà non è colpa di questa persona se ti sei arrabbiato. Non sei arrabbiato per colpa sua, sei tu chi gli ha dato il permesso di farti arrabbiare, hai permesso che il suo comportamento abbia una risonanza dentro di te, gli hai permesso di destabilizzarti. Dopo tutto, dobbiamo ricordare che può farci del male solo ciò che ci importa realmente.

Così che, ogni volta che lasciamo che una persona scateni la nostra rabbia è come se stessimo dicendo che "quello che questa persona pensa di me è più importante di ciò che penso io". In questo modo perdi il controllo e lo cedi all’altro, perdendo la battaglia prima ancora di iniziarla.

Le vostre emozioni sono solo vostre


Carl Rogers ha detto: "Riconoscere che 'io sono colui che sceglie' e 'sempre io sono quello che determina il valore che l'esperienza ha per me', mi arricchisce, ma mi fa anche paura". Il punto è che, quando ci arrabbiamo, tendiamo a puntare il dito contro gli altri.

Spostare l’attenzione lontano da noi è più facile, perché ci aiuta a liberarci da ogni responsabilità e così evitiamo di dover lavorare per controllare la rabbia. È più facile incolpare qualcun altro della nostra rabbia piuttosto che cercare le cause all'interno di noi. Dopo tutto, ci è stato insegnato a pensare che la rabbia è una risposta a certe condizioni ambientali.

Ma questa è solo una piccola parte della verità. La verità è che le nostre emozioni e sensazioni sono nostra responsabilità perché, anche se non possiamo scegliere come sentirci in determinate circostanze, possiamo scegliere come reagire alle stesse, abbiamo la capacità di modulare le nostre reazioni e mantenere il controllo.

Così, ogni volta che lasciamo che qualcuno ci faccia arrabbiare, stiamo cedendo il controllo, gli stiamo dando un'importanza che probabilmente non ha e, soprattutto, gli permettiamo di strapparci un bene prezioso: la nostra stabilità emotiva.

Accettare che le emozioni sono nostre e che possiamo scegliere come reagire, può farci paura, perché significa prenderci una responsabilità enorme, ma, allo stesso tempo, apre un mondo di nuove possibilità perché ci invita a conoscerci meglio, a immergerci dentro di noi per capire perché reagiamo in un certo modo.

Come mantenere la calma?


Se ci pensate, reagire con rabbia a qualcuno è come mettere la nostra stabilità emotiva nelle sue mani. Ma affidereste il vostro equilibrio psicologico ad uno sconosciuto che, tra l’altro, è scortese e antipatico? Da un punto di vista razionale la risposta è un "no" deciso. Tuttavia, dal punto di vista emotivo, è quello che facciamo ogni volta ci arrabbiamo. Pertanto, è importante imparare a mantenere la calma. Reagire con tranquillità da forza. E molta.

1. Scopri l’origine della rabbia. Di solito la persona di fronte a te non è solo la fiamma che ha acceso la miccia. Infatti, potresti esserti arrabbiato perché hai avuto una brutta giornata, perché qualcosa non è andato come previsto o perché avevi troppe aspettative dalla riunione di lavoro. In un modo o nell'altro, la causa della rabbia la puoi trovare dentro di te, non ha senso cercarla fuori. Esercitarti a guardare dentro di te ti permetterà di spostare l’attenzione dall'esterno verso l'interno, e il semplice cambio di prospettiva ti permetterà di riprendere il controllo della situazione.

2. Non lo prendere come qualcosa di personale. La maggior parte delle volte ci arrabbiamo perché supponiamo che il comportamento o l’atteggiamento dell'altra persona sia un attacco personale. Ma non è quasi mai così, si tratta di un errore d’interpretazione. In realtà succede che il nostro ego, che è spesso enorme, ci fa pensare che determinate situazioni siano un attacco personale, perché ci siamo eccessivamente identificati con l'esperienza. Pertanto, è importante imparare a valutare le situazioni assumendo la corretta distanza emotiva, in modo tale da poter sviluppare una prospettiva più obiettiva e razionale. Il mondo non complotta contro di voi, è solo una percezione distorta del vostro enorme ego.

3. Cambia il modo di pensare. Per mantenere la calma nelle situazioni più complicate si potrebbe pensare che la rabbia sia una sorta di regalo. Se una persona sta cercando di farti arrabbiare puoi permetterglielo o no. Se accetti questo "dono", ti arrabbierai e la persona avrà acquisito potere su di te. Al contrario, se non lo accetti, se non segui il gioco di insulti e provocazioni, non avrà altra scelta che tenere per se tutti quei sentimenti tossici. Ricorda che ci sono persone che si comportano come se fossero “camion della nettezza urbana” in senso emotivo, ma sta a te accettare che scarichino questi sentimenti tossici su di te o chiedergli che li portino altrove.

In ogni caso, è sempre opportuno tenere a mente una famosa citazione di Aristotele: "Chiunque può arrabbiarsi, è molto semplice. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, nella giusta proporzione, al momento giusto, con il giusto scopo e nel modo giusto, non è certamente cosa facile".

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Chi ti fa arrabbiare ti controlla
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Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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