30 luglio 2015

Generosità: Un brodo vegetale e tre confezioni di analgesici



In un quartiere di Bangkok, un bambino disperato rubò tre confezioni di antidolorifici per la madre malata. Il farmacista lo scoprì, lo prese per un braccio e gli dette uno schiaffo causandogli una commozione che attirò l'attenzione dei vicini.

Il proprietario di un piccolo ristorante che era di fronte alla farmacia vide tutta la scena. Tuttavia, piuttosto che considerarlo un criminale comune, si avvicinò al bambino e gli chiese perché avesse rubato i medicinali. Il bambino, abbassando la testa visibilmente imbarazzato per quello che aveva fatto, rispose che sua madre era malata. Allora l'uomo prese dal suo portafogli i soldi per pagare la farmacista, quindi li consegnò al bambino insieme a un brodo vegetale.

Trent'anni dopo, il proprietario del ristorante svenne e cadde, battendo la testa su di un cordolo. La sua situazione era grave e aveva bisogno di un immediato intervento chirurgico, ma la figlia non aveva i soldi per permetterselo. Suo padre non era mai stato avido e non aveva accumulato una grande fortuna. In preda alla disperazione pensò che se fosse stato meno generoso e avesse pensato di più a se stesso, forse ora avrebbe i soldi per pagare l'ospedale.

Tuttavia, quando era sull'orlo della disperazione, ricevette un documento nel quale si leggeva: "tutte le spese mediche sono state pagate con 3 confezioni di analgesici e un brodo vegetale".

Il ragazzo che aveva rubato le medicine per la madre era diventato un medico, lavorava in ospedale e messo al corrente della situazione della persona che lo aveva aiutato tanti anni prima, ha deciso di restituire il gesto di generosità.


Questa è la storia che viene raccontata in una pubblicità di una società di telefonia mobile thailandese ed ha come obiettivo di motivare le persone ad abbracciare la generosità.

Il miglior rimedio per la depressione e lo stress


I benefici della generosità sono stati studiati in laboratorio e non lasciano dubbi. Uno studio condotto presso l'Università del Michigan ha esaminato 423 coppie di anziani per un periodo di cinque anni. Si è così scoperto che l'aspettativa di vita era raddoppiata tra chi partecipava ad attività di volontariato o si sforzava di aiutare gli altri.

Un altro studio, questa volta condotto presso l'Università di Buffalo, ha analizzato gli eventi stressanti ai quali furono sottoposte 846 persone per cinque anni. Al termine dello studio si è potuto riscontrare che coloro che erano abituati ad aiutare gli altri, soffrivano di meno stress e avevano un sistema immunitario più forte.

La ciliegina sulla torta la mette una ricerca condotta presso l'Università di Manchester. Questi psicologi hanno analizzato un totale di 74 studi e hanno concluso che la generosità e le attività di volontariato potrebbero prevenire la depressione e alleviare i sintomi di chi ne soffre. In realtà, hanno concluso che la generosità è molto più efficace della psicoterapia nel trattamento della depressione.

Come si fa ad essere più generosi?


In una società come la nostra, che esalta i valori individuali e la competizione, la generosità non è il pane quotidiano. Tuttavia, possiamo imparare ad essere più generosi. In effetti, uno studio molto interessante realizzato dall’Università di Harvard ci offre un insight rispetto a quando decidiamo se essere più generosi o egoisti.

A questo esperimento parteciparono oltre 2.000 persone provenienti da tutto il mondo. Vennero composti dei gruppi di 4 persone alle quali venne chiesto di donare una parte del denaro che ricevettero per partecipare all'esperimento. Il denaro sarebbe stato investito in un progetto di gruppo.

Il punto era che ciò che rappresentava un buon investimento per il gruppo non lo era per il singolo individuo. In alcuni casi venne loro chiesto di decidere subito, altre volte gli venne concesso più tempo per valutare le diverse opzioni.

A questo punto gli psicologi hanno notato che quando ci lasciamo trasportare dal primo impulso tendiamo a preoccuparci di più degli altri e siamo più generosi. Tuttavia, se ci fermiamo a pensare, incontriamo delle ragioni per non essere altruisti. Infatti, durante l’esperimento è stato possibile scoprire che sono sufficienti 10 secondi per cambiare decisione e perché la ragione soffochi l’istinto di generosità.

Il 67% delle persone decisero impulsivamente e donarono i loro soldi. Quando invece venne dato loro più tempo per pensare, solo il 53% ha accettato di donare i propri soldi. Si tratta di una differenza significativa, specialmente considerando che l'unico fattore che è cambiato è la quantità di tempo.

In questo esperimento si è osservato che quando ci troviamo in una situazione nella quale dobbiamo preoccuparci degli interessi di un'altra persona si attivano due sistemi cerebrali: uno è veloce e intuitivo, e ci spinge ad essere più generosi, l'altro è più lento e razionale e ci porta ad agire in modo più egoistico. Pertanto, se si vuole cambiare le abitudini e agire in modo più generoso, dovremmo seguire il primo impulso senza riflettere.

Ricordate che la generosità non implica solo il volontariato o i beni materiali, ma riguarda anche il supporto emotivo. Non abbiamo sempre l’opportunità di fare gesti eclatanti, ma anche i piccoli gesti quotidiani possono rendere più felici le persone che abbiamo accanto.

Fonti:
Coventry, P. A. (2014) Characteristics of Effective Collaborative Care for Treatment of Depression: A Systematic Review and Meta-Regression of 74 Randomised Controlled Trials. PLoSOne; 9(9).
Solis, M. (2013) Rational Thought Can Override a Generous Intuition. Scientific American Mind; 24(14).
Poulin, M. J. et. Al. (2013) Giving to Others and the Association Between Stress and Mortality. Am J Public Health; 103(9): 1649–1655.
Brown, S. L. et. Al. (2003) Providing Social Support May Be More Beneficial Than Receiving It. Results From a Prospective Study of Mortality. Psychological Science; 14(4): 320-327.

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Jennifer Delgado Suárez

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