19 maggio 2015

Bambini maleducati: 7 segnali d’allarme



Crescere un figlio è una delle più grandi sfide che si devono affrontare nella vita. Non c'è alcun dubbio al riguardo, soprattutto se si considera che i bambini non sono dotati di un manuale d’istruzioni sotto il braccio alla nascita e che spesso usiamo solo il nostro istinto nell’educarli, che, tra l'altro, non sempre ci conduce sul cammino giusto.

Tuttavia, rettificare è da saggi. Non è mai troppo tardi per scoprire che stiamo sbagliando e per ritrovare il sentiero, perché un'educazione iperprotettiva o eccessivamente permissiva può avere delle conseguenze disastrose, non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per le dinamiche familiari.

Un bambino viziato e maleducato non è un bambino felice, e tantomeno la sua famiglia. Perciò è molto importante imparare ad individuare i primi segnali d’allarme e porvi fine il più presto possibile.

Come riconoscere un bambino maleducato?


1. Le esplosioni di rabbia diventano il pane quotidiano. Le esplosioni di rabbia sono comuni quando i bambini sono piccoli e possono essere considerate normali fino a 3 o 4 anni di età, dal momento che sono essenzialmente uno sbocco che permette ai bambini di esprimere la loro frustrazione. Quando il bambino è piccolo gli è difficile esprimere a parole quello che sente così lo esprime attraverso il suo corpo. Inoltre, il suo livello di autocontrollo è ancora molto basso. Ma crescendo aumenta il controllo e la capacità espressiva così che i capricci non trovano più posto. Le continue esplosioni di rabbia in un bambino in età scolare sono di solito un sintomo che viene coccolato in eccesso.

2. Non è mai soddisfatto. Quando gli avete sempre dato tutto quello che voleva e non ha mai ricevuto un "no" nella sua vita, il bambino cresce credendo di essere il centro dell'universo, che tutti vivono per servirlo. Come risultato, non si mostra mai contento di quello che ha e vuole sempre di più. Ad esempio, i sui giocattoli lo soddisfano per un tempo molto breve e vuole subito comprarne degli altri, oppure chiede un piatto particolare per la cena ma poi non lo mangia.

3. Cerca di controllare gli adulti. I bambini sono grandi manipolatori, anche se la maggior parte degli adulti non riesce a rendersene conto. Tuttavia, il bambino viziato fa un passo in avanti e cercare di controllare il comportamento dei suoi genitori e influenzare le loro decisioni. Questo avviene perché non stabilisce una differenza tra gli adulti ei suoi coetanei, lui si sente il centro del mondo e tutto deve piegarsi ai suoi desideri. Per raggiungere il suo scopo ricorre ad ogni genere di trucco, dai capricci alla simulazione di una malattia o addirittura il confronto diretto.

4. Non segue i vostri ordini. I bambini non sono piccoli soldati e neppure i genitori sono generali di fanteria. Tuttavia, i bambini hanno bisogno di regole, che non servono solo a proteggerli, ma anche a farli sentire più sicuri e tranquilli. Pertanto, i genitori non devono chiedere al bambino di fare una determinata cosa sensata e tantomeno devono corromperlo per fargliela fare. Il bambino deve capire e accettare che i genitori hanno autorità e che deve obbedire quando gli chiedono qualcosa di ragionevole.

5. Non aiuta mai in casa. Quando i bambini sono piccoli sono molto egocentrici, ritengono che il mondo giri intorno a loro. Tuttavia, dopo i primi 3 o 4 anni il bambino abbandona questo atteggiamento iniziando ad interessarsi ai sentimenti degli altri e diventando più cooperativo. Questo è il momento in cui i genitori devono iniziare a dargli delle responsabilità, come ad esempio quella di raccogliere i giocattoli o riporre le scarpe. Ad ogni modo, una delle caratteristiche che distinguono il bambino viziato è che sembra non importargli nulla del lavoro che svolgono per lui i genitori, non è disposto ad aiutarli e spesso ignora le loro richieste.

6. Fa provare vergogna in pubblico. Quando il bambino capisce che alcuni dei suoi comportamenti generano imbarazzo ne approfitta e li utilizza per attirare l'attenzione in pubblico. Pertanto, non è raro che i capricci si verifichino in luoghi pubblici o che riveli delle cose che vi fanno sentire a disagio, anche se lo avevate avvertito che non doveva dirle.

7. Non condivide le sue cose. Fino a 4 anni di età la maggior parte dei bambini non hanno un interesse particolare per i coetanei, giocano con loro in parallelo. Tuttavia, da questa età in poi cominciano a giocare insieme e condividono i loro giocattoli. È normale che il bambino non voglia condividere alcuni dei suoi giocattoli, quelli che considera speciali e ai quali è più attaccato, ma questa non dovrebbe essere la norma. Il bambino viziato non è solo riluttante a condividere i suoi giocattoli e ciò che possiede, ma esige anche che gli altri condividano tutto con lui. Assume un comportamento profondamente egoista.

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Bambini maleducati: 7 segnali d’allarme
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Invert

Jennifer Delgado Suárez

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7 commmenti

Buongiorno sono Stefano padre di un bimbo di 4 anni..In questi giorni la maestra d asilo di mio figlio si è lamentata della maleducazione di mio figlio..adesso vorrei capire se è maleducazione o è che la maestra nn abbia la minima idea su cosa sta lavorando con bambini di 4 anni di età? Cordiali saluti

Buongiorno Stefano,
mi dispiace darti dorto, ma se la maestra ha detto che tuo figlio è maleducato probabilmente lo è. Se i genitori si accorgessero da soli di sbagliare metodi educativi si correggerebbero da soli, invece sono gli estranei a notarlo più facilmente.
Non prendere le parole della maestra come una mera critica ma come uno sprone a cambiare atteggiamento e fare meglio.
Tuo figlio sarà un adulto domani, hai tu la responsabiltà di insegnarli il senso civico e le regole della convivenza.
Cordiali saluti

Insegnate le l educazione ai vostri figli che si vedono sceme penose in giro di questi esseri buttati per terra e le madri che li pregano di alzarsi e anche al ristorante che corrono su e giù! Bambino maleducato =genitore maleducato o perché sono bambini possono fare tutto!!!una vergogna di maleducati come i bambini italiani ne ho visti ben pochi in giro!

Io non sono una madre, ma spero di diventarlo in futuro. Lavoro dalle suore e spesso mi capita di andare ad aiutare con il loro oratorio. Molto spesso mi capita di vedere bambini che non hanno il minimo rispetto nei miei confronti, anche se sono molto più grande di loro. In particolare bambine di 11 anni che si vantano di avere soldi e che trattano tutti male perché "non all'altezza" per loro. Non so davvero cosa fare in queste situazioni

dopo aver visto diversi comportamenti scomposti da parte dei bambini nel nostro negozio, ci siamo preoccupati di capirne le motivazioni. in genere a questi bambini viene lasciata la libertà di agire in modo egocentrico e non vengono corretti quando esagerano (toccano, rompono, gridano). a volte addirittura i genitori demandano a noi la responsabilità di sgridarli. non crediamo che sia così comune la presenza di disturbi dell'attenzione o dell'emotività, piuttosto ci sembra banalmente che, in generale, i bambini vengano abbandonati dai genitori alla solitudine e all'assenza di regole ed educazione. non sappiamo bene come comportarci, vi chiediamo un suggerimento per non sbagliare a gestire queste situazioni, grazie

Hai perfettamente ragione, questi disturbi non sono comuni. Purtroppo di questi tempi i genitori non sanno (non vogliono) prendersi le loro responsabilità. In ogni caso, trattandosi del vostro negozio, e con l'autorizzazione dei genitori stessi, ti consiglio di ripendere con tatto e decisione i bambini. Normalmente, i bambini piccoli sono più sensibili quando vengono ripresi da uno sconosciuto con il quale non hanno confindenza.

Ho letto questo articolo e rimango stupito di come la gente si sbarazzi in fretta di questi problemi marchiandoli come incapacità dei genitori. Ho un figlio di 5 anni e una di 3, la piccola è tranquilla ma al grande si possono attribuire quasi tutti i punti di questo articolo. Senza entrare troppo nei dettagli abbiamo provato di tutto, dalle buone alle soluzioni più forti e stringenti, ma per ora senza successo. Abbiamo provato con psicomotricità, cambio degli stimoli positivi, cercare di aumentare l'empatia in famiglia... la gente vede solo la punta dell'iceberg, ma in profondità c'è un'angoscia che solo chi l'ha provata può capire.
Per noi vivere ogni giorno una condizione di un figlio ingestibile non fa altro che gettarci nella disperazione ed ogni notte si va a dormire che il giorno seguente per magia sia tutto risolto ed invece si ritorna allo stadio iniziale. Inoltre con la crescita alcuni comportamenti sono sempre meno tollerati dalle persone "casuali" che si incontrano e la vergogna non fa che aumentare.
A chi ha commentato in modo aspro chiedo solo di riflettere prima di giudicare, non tutte le situazioni sono bianche e nere come possono sembrare.

Un saluto, Stefano

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