25 febbraio 2015

Una rete, la balena Valentina e un finale sorprendente



Ci sono storie incredibili, storie che ci commuovono e ci fanno piangere, ma soprattutto, ci fanno riflettere. Ci fanno meditare sui nostri valori, sulle cose che crediamo essere importanti e ci offrono anche una nuova prospettiva del mondo.

Una di queste storie ce la racconta Michael Fishbach, un newyorkese che ha dedicato gran parte della sua vita a studiare le balene. Lui ha trascorso più di 5.000 ore su di una barca per osservare il complesso comportamento dei cetacei nel loro habitat, ma neppure questo esperto conoscitore della vita marina era preparato per l'esperienza che lo attendeva nel Mare di Cortes.

Mentre si trovava in queste acque per un viaggio di piacere con la famiglia e alcuni amici, vide una balena che sembrava morta. Ci si è avvicinato ma non ha notato alcun segno di vita. Tuttavia, la balena improvvisamente si girò di scatto.

A quel punto Michael Fishbach ha potuto vedere che la balena era rimasta impigliata in una rete da pesca, e in queste condizioni rischiava di morire. In quel momento non ci ha pensato due volte, anche se era consapevole che correva un grosso rischio, decise che doveva fare di tutto per cercare di salvare la vita della balena. Dopo diverse ore, lui ed i suoi amici sono riusciti a liberarla.

Ad ogni modo, appena la balena fu libera accadde qualcosa di veramente sorprendente.


Michael Fishbach ritiene che la balena fece questi movimenti piuttosto inusuali e per così tanto tempo (oltre un'ora) per mostrargli la sua gioia e gratitudine. Molti potrebbero obiettare che questo giudizio nasce dalla nostra tendenza a trasferire le emozioni umane agli animali. Può essere ...

Tuttavia, sono convinta che tra gli animali e l'uomo si può creare davvero un legame molto forte, senza bisogno di scambiarsi delle parole.

Negli ultimi anni la psicologia ha dovuto riconsiderare molti dei presupposti teorici riguardo agli animali perché diversi nuovi esperimenti hanno dimostrato che anche gli animali sono intelligenti; sono in grado di risolvere dei problemi, di utilizzare degli strumenti molto semplici e, naturalmente, sperimentano anche loro delle emozioni.

In realtà, penso che abbiamo ancora molto da imparare sul mondo animale. Ma credo anche che non potremo fare grandi progressi se non ci liberiamo degli stereotipi e pregiudizi che ci siamo costruiti.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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