16 febbraio 2015

10 motivi che fanno abbandonare la psicoterapia



Gran parte dei pazienti abbandona la psicoterapia prima che questa si concluda. I giovani sono tra quelli che tendono ad abbandonare più spesso il trattamento, ma anche i più recidivi, i single sono meno sistematici mentre le coppie e le persone con basso livello d’istruzione tendono ad abbandonare prematuramente le sedute di psicoterapia. È interessante notare che, quelli con le patologie e/o i sintomi più gravi sono anch’essi tra quelli che meno aderiscono alla terapia.

Quali sono le principali ragioni che inducono le persone ad abbandonare il trattamento psicologico?


1. Il problema non esiste più. Queste persone si sono rivolte ad uno psicologo cercando aiuto per un problema specifico, ma quando questo ha cessato di preoccuparli abbandonano le sedute, il che non sempre significa che lo abbiano risolto ma solo che questo ha cessato di essere una priorità per loro.

2. Mancanza di motivazione per il trattamento. Nella psicoterapia si possono applicare approcci diversi, ma alcuni terapeuti fanno l'errore di applicare sempre lo stesso, senza considerare le caratteristiche della persona che hanno di fronte. Tuttavia, in alcuni casi le tecniche utilizzate non sono sufficientemente motivanti per il paziente che decide di abbandonare il trattamento.

3. Aspettative disattese. In molti casi, l’abbandono è causato da aspettative esagerate che non sono state soddisfatte durante le sedute di psicoterapia. Quando le persone decidono di andare da uno psicologo, di solito hanno un'idea di ciò che vogliono realizzare e in che tempi. Pertanto, uno dei compiti più importanti del terapeuta alla prima sessione consiste nel livellamento delle aspettative. Tuttavia, quando la psicoterapia non riesce a soddisfare queste aspettative, la persona si dispera e abbandona.

4. Ritardo nel raggiungimento degli obiettivi. Si è dimostrato che vi è una migliore aderenza alla terapia quando sin dall'inizio la persona può formarsi un quadro preciso di quante sessioni avrà bisogno. La psicoterapia senza scadenze fisse causa il doppio degli abbandoni rispetto a quella con dei tempi precisi da rispettare. Il fatto di dover rispettare dei tempi precisi aiuta la persona ad essere fedele alla terapia facendogli seguire le raccomandazioni.

5. La mancanza di connessione con il terapeuta. Nella psicoterapia, la qualità del rapporto instaurato è fondamentale, se la persona percepisce che non c'è un collegamento con lo psicologo, che questi non la capisce o minimizza i suoi problemi, il trattamento è destinato a fallire.

6. Il mancato rispetto delle istruzioni. La psicoterapia, non basandosi nell’uso di medicinali, dipende da determinate azioni che il paziente deve mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. Tuttavia, molte persone scelgono di non far nulla fino alla sessione successiva, per pigrizia o perché ritengono che gli esercizi non siano necessari. Questo implica che il trattamento subirà un ritardo e come risultato, apparirà la frustrazione che causerà l’abbandono.

7. Atteggiamenti inadeguati del terapista. Spesso, le persone che interrompono il trattamento attribuiscono la colpa al terapeuta, il che non significa che sia egli il colpevole, ma in alcuni casi, determinati atteggiamenti possono di fatto interferire con la psicoterapia. La maggior parte delle persone riferiscono di problemi come la mancanza di professionalità, la personalità del terapeuta (troppo permissiva o troppo autoritaria) o la contraddizione nel sistema dei valori.

8. Negarsi a toccare alcuni temi. Quando una persona va dallo psicologo è perché è consapevole di avere un problema che desidera risolvere. Ad ogni modo, accade spesso che il problema sia solo un sintomo di un conflitto profondo e quindi potrebbe essere necessario affrontare altre questioni. Quando il paziente si rifiuta di approfondire alcune aree della sua vita, la psicoterapia non progredisce e genera frustrazione, tanto per lo psicologo come per il paziente.

9. Tendenza autodistruttiva o rifiuto del cambiamento. Sorprendentemente, molte persone abbandonano la terapia quando cominciano a migliorare, a volte perché pensano di non averne più bisogno, ma poi ricadono nelle vecchie abitudini. Alla base di questa convinzione vi è quasi sempre una tendenza autodistruttiva che dipende da modelli acquisiti durante l'infanzia o dal rifiuto di cambiare. Non possiamo dimenticare che un disturbo che esiste dall’infanzia è ormai diventano parte di noi e, talvolta, il cambiamento può fare paura, si tratta di un processo che si verifica normalmente a livello inconscio.

10. Il consiglio di un altro professionista che si ispira ad una corrente teorica diversa. La maggior parte delle persone non si accontenta del consiglio di un solo professionista ma cerca opinioni diverse. Certo è che è importante sentire diverse campane, ma non possiamo dimenticare che a volte si tende a scegliere il suono che si desidera ascoltare e non quello che ci farebbe meglio. Si tratta del classico caso di persone che passano da uno psicologo all'altro per confermare le loro credenze.


Fonti:
Porcel, M. (2005) El abandono en las terapias psicológicas. Aposta; 14: 1-16.
Muñoz, E. & Ferrándiz, P. (2004) Factores determinantes en el abandono terapéutico en pacientes con trastornos mentales: El papel de la indefensión. Tesis doctoral: Universidad Complutense de Madrid.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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da 2anni e mezzo sono in psicoterapia con metodologia psicodinamica e avevo instaurato un ottimo rapporto con il mio terapeuta. fino al momento in cui due mesi fa, mi ha proposto la psicoterapia di gruppo. Dopo aver espresso totale avversione nei confronti del cambiamento,sono andata una sola volta ed è stato terribile , avvilente. da quel momento non ho piu voglia di continuare neanche la terapia individuale perchè ho perso la fiducia nel terapeuta non capendo come sia stato possibile per lui consigliarmi un'esperienza così devastante. Mi sono sentita a disagio durante la seduta e in un luogo assolutamente estraneo per me. Non ne ho compreso l'utilita,mi sono sentita usata e non ascoltata. Sto meditando di abbandonare la psicoterapia e rivolgermi ad un altro operatore ma cio che vorrei capire piu a fondo è come potrebbe essere analizzato il mio radicale rifiuto della psicoterapia di gruppo, anche perche l'unica ad avere avuto quella sensazione cosi negativa sono stata io. Grazie

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