13 gennaio 2015

5 consigli dal passato che possono migliorare la vostra vita



Il mondo moderno ci regala ogni giorno qualcosa di nuovo, oggetti e servizi che i nostri nonni non potevano nemmeno sognare. Tuttavia, la modernità porta con sé anche molti rischi e imprevisti che a volte ci fanno riflettere e concludere che può essere utile tornare al passato per recuperare alcune idee sempre verdi, consigli o lezioni di vita, che possono aiutarci a migliorare le nostra vita.

1. Gnothi seauton

Questo è un aforisma greco contenuto nell’antico oracolo di Delfi: "Conosci te stesso".

Il percorso che porta alla conoscenza di sé è il cammino più complesso ed emozionante che possiamo intraprendere durante la nostra vita. In realtà, non andremo lontano se non siamo consapevoli del nostro potenziale e non teniamo conto dei nostri limiti.

Il successo passa attraverso la conoscenza di sé, solo quando ci conosciamo profondamente siamo in grado di prendere delle buone decisioni e fare delle scelte che ci permetteranno di crescere e raggiungere i nostri obiettivi. Al contrario, una scarsa conoscenza di noi stessi ci lascia in balia delle circostanze e probabilmente ci farà seguire un percorso che, in ultima analisi, non ci soddisferà.

2. Premeditatio Malorum

Gli Stoici, tra cui Seneca, sostenevano che era necessario "prevedere il male".

Non si tratta di esaltare il pensiero negativo, ma di prepararsi al peggio, nel senso buono. In una società in cui si è instaurato il positivismo ad oltranza, alcuni hanno dimenticato l'importanza del negativismo strategico. Infatti, spesso i buoni progetti falliscono per ragioni che avrebbero potuto essere evitate se solo fossimo stati in grado di anticiparle.

Inoltre, la capacità di anticipare i problemi ci permette di assumere una prospettiva più obiettiva perché spesso siamo vittime del pensiero catastrofista che esagera le potenziali conseguenze dei problemi stessi. Tuttavia, quando ci costringiamo ad immaginare lo scenario peggiore e assumiamo un atteggiamento obiettivo, ci rendiamo conto che le nostre emozioni ci stavano giocando un brutto scherzo e che in realtà non è poi tutto così male come pensavamo, il ché ci da la forza per continuare.

3. Focus

Questa semplice ma efficace massima della filosofia buddhista: "concentrati", è stata rivalutata dalle correnti moderne di produttività personale.

In un mondo pieno di distrazioni è sempre più difficile concentrarsi. E non mi riferisco solo alla capacità di prestare attenzione di cui abbiamo bisogno per lavorare o studiare, ma della possibilità di concentrarsi su ciò che conta davvero per noi, imparando ad individuare le priorità e gli obiettivi.

Per essere felici, per essere più efficaci e raggiungere i nostri obiettivi, non abbiamo bisogno di più cose, anzi, abbiamo bisogno di molto meno di ciò che abbiamo. Quando semplifichiamo la nostra vita mettiamo a nudo ciò che è essenziale, così da riuscire a concentrarci su ciò che davvero conta per ognuno di noi.

4. Res, non verba

Questo vecchio proverbio latino è sopravvissuto fino ai giorni nostri, ma sono pochi quelli ch riescono a metterlo in pratica: "Fatti, non parole".

Da un lato si riferisce alla necessità di attuare le nostre idee e tradurre in azione i nostri sogni. Procrastinare è il nostro peggior nemico, perché non solo ci mantiene immobili, ma perché è anche una fonte di preoccupazione inutile attraverso la quale sprechiamo energie. Ricordate che nessuno è mai andato lontano senza aver fatto il primo passo. Fortunatamente, portare avanti un progetto ed essere coerenti fino in fondo, è una capacità che si apprende e si perfeziona con la pratica.

Inoltre, questo proverbio ci ricorda l'importanza di essere coerenti con i nostri sentimenti, le idee e le convinzioni. Il nostro sistema di valori deve trovare una via d'uscita attraverso i nostri atteggiamenti e comportamenti, solo allora ci sentiremo pienamente soddisfatti con noi stessi.

5. Carpe diem

Il poeta romano Orazio ha coniato questa frase, così semplice e profonda: "Cogli l'attimo".

Un'infermiera australiana che accudiva i malati terminali ha scoperto che i più grandi rimpianti delle persone che erano sul punto di morire erano quasi sempre gli stessi: tutti rimpiangevano di non avere seguito i loro sogni e di non essersi dati l’opportunità di essere felici. Il problema è che mentre ci troviamo intrappolati tra il passato ed il futuro trascuriamo il presente.

Questa massima ci invita a riflettere sulla caducità del tempo e la necessità di fare di più. Come fare? Imparando ad essere pienamente presenti, godendo il qui e ora, evitando che le preoccupazioni ci rovinino un bel momento e, soprattutto, mettendoci all’opera per concretizzare i nostri sogni.

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Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

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