2 settembre 2014

La pigrizia: Il peggior nemico di una vita piena



Vorresti fare qualcosa, ma ti senti così stanco che preferisci rimanere comodamente sul divano? Vuoi provare qualcosa di nuovo, ma quando pensi a tutta la fatica che dovresti fare decidi che è meglio rinviare ad un'altra volta? Tutti ci siamo sentiti in questo modo di tanto in tanto, sono quei momenti in cui si viene assaliti dalla pigrizia e si perde ogni stimolo per fare qualsiasi cosa.

La pigrizia può arrivare per molte ragioni. A volte è causata dalla stanchezza, sia fisica che mentale. In questi casi, dopo un periodo di duro lavoro, non si ha voglia di fare nulla e il solo pensiero di dover fare degli sforzi ci provoca un mal di testa di proporzioni cosmiche. Ovviamente, in questa situazione la pigrizia è come una sorta di meccanismo di difesa, una campanella d’allarme che ci ricorda che abbiamo bisogno di riposare e recuperare le forze.

Tuttavia, altre volte la pigrizia arriva con la routine, quando facciamo ogni giorno le stesse cose e, anche se vorremmo cambiare, abbiamo paura di farlo. In questi casi, la pigrizia è una scusa per mantenere le cose come sono. Diventa un nemico che deve essere sconfitto a tutti i costi perché è in gioco la nostra felicità.

Infatti, se ci si guarda alle spalle e si analizzano i momenti in cui si è stati assaliti dalla pigrizia, è probabile scoprire uno schema comune: erano tutte situazioni in cui si doveva assumere qualche rischio; il rischio di cambiare qualcosa nella propria vita o di affrontare un grave problema. La pigrizia ha agito da meccanismo di difesa di fronte a situazioni che sembravano più grandi di noi dal punto di vista cognitivo ed emotivo. La pigrizia ci stava proteggendo dal cambiamento perché sappiamo che il nostro cervello non è esattamente a suo agio con i cambiamenti, ma predilige i percorsi già collaudati.

Tuttavia, la pigrizia è il cammino più breve verso l’insoddisfazione. Oltre ad essere una sensazione sgradevole, ci impedisce di andare avanti facendoci rimandare decisioni importanti ed evitandoci di provare cose nuove che potrebbero aiutarci a cambiare.

A questo punto abbiamo capito che la pigrizia non è il nostro miglior consigliere. Come dovremmo gestirla?
Il segreto consiste nel fare dei piccoli passi ogni giorno, in modo tale da non sentirci sopraffatti o forzati. L’ideale sarebbe iniziare a fare qualcosa che non ci risulti troppo audace, in modo da sentirci comodi, ma che allo stesso tempo rappresenti una piccola sfida.


A questo punto è possibile fissare un obiettivo, alzando un poco il tiro ogni giorno: porsi una nuova sfida. Vedrete che l’attività chiama altra attività e gradualmente la pigrizia vi abbandonerà. Ogni volta che riuscirete a fare qualcosa di nuovo sarete felici, e questo vi motiverà per uscire dalla vostra zona di comfort stimolandovi a fare dei nuovi passi. Un giorno vi sveglierete e la pigrizia se ne sarà andata e al suo posto ci sarà una persona molto più proattiva e sicura di sé.

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Jennifer Delgado Suárez

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