27 settembre 2014

3 trucchi per ricordare i nomi



Incontrate una persona, questa si presenta, e dopo cinque secondi vi accorgete di aver dimenticato il suo nome. Vi vergognate a tal punto che non avete il coraggio di chiederglielo di novo e quando la rincontrate, non riuscite a ricordare il suo nome.

In realtà, non c'è motivo per cui vergognarsi, è qualcosa che è successo a tutti noi. Si tratta infatti di un fenomeno così comune che i ricercatori della Open University, di Walton Hall, hanno messo a punto un esperimento per capire perché solo i nomi propri si dimenticano tanto facilmente.

Approssimativamente, questi psicologi hanno concluso che dimentichiamo i nomi perché non hanno per noi lo stesso significato che può avere per esempio una professione. Inoltre, quando conosciamo una persona, siamo così impegnati a elaborare la nostra prima impressione di lei per potergli adattare il nostro comportamento, che le nostre risorse cognitive sono letteralmente sature.

Tuttavia, la maggior parte delle persone si aspetta che gli altri ricordino i loro nomi così che sarebbe molto vantaggioso da un punto di vista sociale applicare alcune tecniche per ricordare i nomi nuovi. Così, al nostro prossimo incontro, lasceremo piacevolmente sorpresi i nostri interlocutori e faremo un'ottima impressione.

1. Ripeti il nome. Ricordate quando andavate a scuola e tentavate di memorizzare le tabelline? Cosa facevate? Sicuramente le ripetevate ad alta voce. Bene. Possiamo applicare la stessa strategia per fissare nella nostra mente il nome di una persona. Ripetetelo più volte durante la conversazione, ovviamente, facendo in modo che suoni naturale. Così, non solo memorizzerete il nome, ma diverrete anche più simpatici, perché mostrerete che per voi è importante.

Vale la pena ricordare che questo è un trucco scientificamente provato da parte di alcuni psicologi dell'Università di Waterloo. Questi ricercatori hanno reclutato un gruppo di studenti e hanno chiesto loro di memorizzare alcune liste. La differenza era che alcuni dovevano ripeterla ad alta voce mentre gli altri dovevano apprenderla in silenzio.
Come si può intuire, la ricordavano meglio coloro che potevano ripetere l'elenco ad alta voce. Perché? Questi psicologi ritengono che la spiegazione dipenda dal fatto che quando parliamo, il nostro cervello elabora le informazioni in modo diverso, dandole priorità e quindi rendendole più facili da memorizzare.

2. Associa il nome con una caratteristica personale. In realtà, i nomi propri non hanno alcun significato, sono sillabe senza senso, ed è per questo che ci risulta più difficile ricordarle rispetto alla professione della persona. Pertanto, un'ottima strategia per memorizzare un nome è quello di associare questa parola con qualche caratteristica peculiare della persona o del collega. Ad esempio, nel caso di un uomo con i baffi, è possibile collegare il suo nome ad un personaggio che troviamo significativo e che aveva anch’egli un paio di baffi.

In questo modo, si sta creando una rete all'interno della nostra memoria, che renderà il nome più memorabile. Immaginate la memoria come un grande magazzino, se si mette il nome sul primo scaffale a caso probabilmente non saremo più in grado di trovarlo. Tuttavia, se tutto è ben organizzato, attraverso delle connessioni, sapremo come arriva facilmente al nome.

3. Gioca con il nome. Tendiamo a ricordare meglio le cose che troviamo divertenti. Diversi studi hanno dimostrato che l'umorismo ci aiuta a ricordare meglio, uno dei più recenti è stato condotto presso l'Università del Texas. In tale occasione, si è reclutato un gruppo di studenti che desideravano imparare l'inglese. Durante una settimana, con una parte di loro si è utilizzato la grammatica classica mentre con altri anche una dose di buon umore. Gli psicologi hanno potuto constatare che dopo un mese, gli studenti che si erano divertiti ricordavano anche gran parte dei contenuti.

Come applicare questa idea per ricordare un nome? Giocate con il nome, immaginate delle situazioni strane e divertenti. Ad esempio, se il nome che si vuole ricordare è “Cesare”, si può immaginare che la persona sia vestita da imperatore romano. L'unico limite è la vostra immaginazione.

Fonti:
Ozubko, J. D. et. Al. (2010) The production effect in memory: Evidence that distinctiveness underlies the benefit. Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory, and Cognition; 36(6): 1543-1547.

Robbie Reese, R. (2010) The impact of integrated humor on memory retention and recall aspects of adult learning. Tesis de Doctorado: Universidad de Texas.

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Jennifer Delgado Suárez

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