31 agosto 2014

Neuroni specchio: Cosa sono?



Perché i bambini piangono quando sentono un altro bambino che piange? Perché possiamo addirittura sentire dolore quando vediamo una persona ferita? Perché proviamo in prima persona i problemi che vive il personaggio del libro che stiamo leggendo? La risposta a queste domande si trova nei neuroni specchio.

Tutto è iniziato alla fine degli anni 80, quando due ricercatori italiani, realizzarono per caso una delle più importanti scoperte della neuroscienza sociale. Questi neurofisiologi, che stavano studiando la pianificazione e il controllo motorio, avevano collocato degli elettrodi nel cervello di alcune scimmie. Il loro scopo era quello di monitorare la risposta neurale del cervello delle scimmie durante alcune azioni, come per esempio portarsi una nocciolina alla bocca.

Ad un certo punto, uno dei ricercatori probabilmente affamato, ha preso una nocciolina e l’ha messa in bocca. A questo punto, ha osservato che i neuroni nella zona F5 del cervello delle scimmie venivano attivate proprio come quando erano loro stesse a portarsi la nocciolina alla bocca.

In un primo momento, i ricercatori hanno pensato che fosse stato un errore, ma dopo aver ripetuto più volte questo comportamento, si resero conto che, in effetti, un gruppo degli stessi neuroni che venivano attivati quando era la scimmia quella che aveva eseguito l'azione si attivavano anche quando le scimmie vedevano qualcuno fare la stessa cosa. Hanno così scoperto i neuroni specchio, giustamente chiamati in questo modo a indicare che riflettono l’azione di un'altra persona.

Inizialmente, questi neuroni sono stati osservati nell'area F5 della corteccia prefrontale ma poi sono stati trovati anche nel lobo parietale inferiore. A quanto pare, i neuroni nel lobo parietale sono responsabili di decodificare tutto ciò che è vincolato con i movimenti necessari per eseguire una determinata azione, mentre i neuroni dell’area F5 si incaricherebbero di  processare l'obiettivo dell'azione.

In alcuni studi successivi si è riscontrato che i neuroni specchio si attivano non solo quando le scimmie vedevano qualcuno o un altro animale eseguire una certa azione, ma era anche solo sufficiente che lo immaginassero, per esempio, quando sentivano qualcuno rompere un guscio di arachide.

Questi risultati rilevati negli animali hanno portato i neurofisiologi ad ipotizzare che esistano i neuroni specchio anche nel cervello umano. Negli ultimi anni sono stati condotti pertanto diversi esperimenti che indicano che i neuroni specchio del cervello umano si trovano principalmente nell'area di Broca, quella legata al linguaggio, e nella corteccia parietale posteriore, associata alla pianificazione dei movimenti.

Quali sono le funzioni dei neuroni specchio?
I neuroni specchio si attivano al momento della nascita e permettono al bambino di imitare i movimenti degli adulti e di apprenderli. Quindi, sono alla base della capacità innata d’imitazione, senza la quale l'apprendimento sarebbe praticamente impossibile.

Ad ogni modo, non finisce tutto qui. I neuroni specchio svolgono un ruolo chiave anche nella pianificazione delle azioni. In sostanza, servono anche per eseguire una simulazione dell’azione prima di metterla in pratica.

Tuttavia, una delle caratteristiche più interessanti e controverse dei neuroni specchio è quella di permetterci di capire cosa pensano gli altri. Alcuni ricercatori ritengono che non sarebbe irragionevole pensare che essi siano anche coinvolti nella simulazione delle intenzioni degli altri, anche se esistono dei neuroscienziati che sostengono che i neuroni specchio si limitino solo alla simulazione dei movimenti motori.

Per esempio, quando vediamo qualcuno eseguire determinate attività non ci limitiamo a osservarne i movimenti fisici, ma andiamo oltre, non analizziamo solo ciò che sta facendo, ma anche lo scopo. Se vediamo qualcuno piegarsi verso il pavimento, non solo simuliamo mentalmente i suoi movimenti, ma immaginiamo anche la ragione delle sue azioni, assumiamo che forse sta raccogliendo qualcosa che gli è caduto. Pertanto, possiamo dire che i neuroni specchio possono anche aiutarci a dedurre le motivazioni e i pensieri di un'altra persona.

Alcuni addirittura sostengono che la simulazione dei neuroni specchio includa anche le emozioni e i sentimenti degli altri. Infatti, è stato osservato che alcune aree del cervello legate alle emozioni si attivano sia che siamo noi a sperimentarle che quando ci mettiamo nei panni di altre persone. Da questo punto di vista, i neuroni specchio ci permettono quindi di essere empatici, di metterci al posto dell’altro e sentire ciò che prova. Non è un caso che alcuni neuroscienziati li conoscano anche con il nome di: "neuroni dell’empatia".

Fonti:
Redolar, D. et. Al. (2013) Neurociencia Cognitiva. Madrid: Editorial Médica Panamericana.
Mukamel, R.et. Al. (2010) Single-Neuron responses in Humans during execution and observation of actions. Current Biology; 20(8): 750-756.

Rizzolatti, G. et. Al. (2003) Mirror neurons responding to the observation of ingestive and communicative mouth actions in the monkey ventral premotor cortex. European Journal of Neuroscience; 17(8): 1703–1714.

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Jennifer Delgado Suárez

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