14 agosto 2014

Avete scelto il vostro ruolo o è avvenuto il contrario?



Ti comporti come un super eroe o come una vittima? Sei quella persona che non dà mai fastidio e resta sempre in silenzio o, al contrario, sei ambizioso e chiedi sempre di più? La verità è che tutti noi svolgiamo un ruolo, tanto nelle relazioni di coppia come nella la famiglia o anche all’interno di un gruppo di amici.

Quando si forma un gruppo, ognuno cerca il suo posto all'interno dello stesso, cercando di sviluppare la propria identità in seno al gruppo. È un processo che si sviluppa per tentativi ed errori: si avanza un comportamento e questo viene rifiutato o approvato dal gruppo. In base alla risposta del gruppo, la persona si adatta o decide che questo ruolo non è giusto e finisce per lasciare il gruppo o fa di tutto per creare un nuovo equilibrio.

In realtà, tutti i gruppi hanno una loro omeostasi, alcune sono positive e migliorano lo sviluppo dei suoi membri mentre altre no, sono restrittive e possono far entrare il soggetto in una spirale di autodistruzione. Perciò è molto importante che determiniate se il ruolo che state svolgendo in questo momento nel gruppo del quale fate parte è un ruolo che avete scelto voi stessi e nel quale vi sentite a vostro agio o, al contrario, è un ruolo che vi ha imposto il gruppo e non vi consente di esprimervi al meglio.

Ad esempio, ci sono famiglie che definiscono alcuni membri come "la pecora nera", da questa persona non ci si attende nulla di positivo, anzi, tutto il contrario. Così, si creano dei meccanismi che spingono questi individui a comportarsi in un certo modo, ricordate sempre che le aspettative sociali esercitano una forza molto potente e non è sempre facile individuare la loro influenza, più difficile ancora disfarsene.

L'importanza della pecora nera

La cosa interessante, è che a volte le persone che svolgono il ruolo di “pecora nera” sono essenziali per mantenere unito il gruppo. Ad esempio, se non esistesse il bambino che causa tanti problemi, i genitori potrebbero considerare il divorzio. Infine, ogni gruppo è come un organismo vivente che lotta per sopravvivere e si adatta come meglio può ai cambiamenti dell’ambiente. Per questa ragione allora genera anche ruoli negativi che, in un certo senso, contribuiscono a ricreare un nuovo equilibrio e sono utili per tenere unito il gruppo.

Ovviamente, ci sono casi nei quali vale la pena chiedersi se sia opportuno rompere l'equilibrio. Nell'esempio precedente, che due persone stiano unite senza amore ed etichettando il loro bambino, serve solo a generare frustrazione e risentimento. Esistono equilibri nocivi che sono distruttivi per i membri del gruppo e che è necessario cambiare a tutti i costi.

Questo meccanismo si riscontra nelle relazioni di coppia o anche nei gruppi di amici e nel contesto lavorativo. Pertanto, chiedetevi se vi trovate bene nei gruppi ai quali appartenete e se questi vi permettono di esprimere il vostro pieno potenziale. Dopo tutto, ricordate che un gruppo sano cresce quando crescono i suoi membri.

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Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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