26 giugno 2014

Il Brainstorming: Come applicarlo per potenziare la creatività



Il brainstorming, anche conosciuto come “tempesta di idee”, è molto più di una semplice tecnica, è un metodo di lavoro di gruppo volto ad ottenere risultati creativi. È stato sviluppato da Alex Osborn negli anni '30 e da allora è stato utilizzato con grande successo in diversi settori.

Ovviamente, nel corso del tempo ci sono state diverse varianti che ne hanno arricchito il potenziale. Tuttavia, in sostanza, il metodo si sviluppa in due fasi. Potremmo dire che la prima fase è essenzialmente la fase produttiva, perché il suo obiettivo è quello di trovare o proporre idee che potrebbero poi essere attuate.

Perché questa fase abbia successo, ci sono alcuni principi fondamentali che devono essere seguiti ciecamente:

1. Eliminare il giudizio critico
2. Preferire la quantità di idee piuttosto che la qualità
3. Incoraggiare la generazione di idee assurde
4. Sviluppare le idee degli altri

Vale la pena ricordare che il principio di sospendere il giudizio critico è fondamentale perché è la base su cui è possibile generare molte idee diverse. Tuttavia, si noti che il brainstorming ha successo solo quando conclude con una idea preziosa che può essere implementata. Il che ci porta alla seconda fase della tecnica.

Nella seconda fase l'obiettivo principale è quello di migliorare o sviluppare le idee che sono state ottenute nella prima fase. Ovviamente, questo non significa che non è possibile aggiungere nuove idee. Tuttavia, come si può immaginare, a questo punto si applicano dei nuovi principi, in quanto l'obiettivo è quello di valutare le idee, soprattutto dal punto di vista delle reali possibilità di attuazione.

1. Utilizzare un giudizio affermativo
2. Adottare un atteggiamento riflessivo
4. Dare priorità alle idee nuove
4. Seguire la percorso delle idee

In questa fase vi è un punto essenziale: che le persone siano effettivamente in grado di lavorare insieme alla ricerca di un'idea in comune perché nei gruppi convenzionali di solito succede che ognuno spreca troppo tempo a difendere le proprie idee e attaccare quelle degli altri. Come risultato, quelli che hanno più potere o capacità argomentativa, finiscono con "imporre" le loro idee.

Il brainstorming fa un passo oltre, perché in questo la cosa importante è raggiungere una soluzione comune, la soluzione migliore e la più creativa.

Come potete vedere, ognuna delle fasi menzionate ha una funzione diversa e complementare. La prima fase divergente stimola la produzione di idee, mentre la seconda tende alla convergenza delle stesse.

L'obiettivo essenziale della tecnica del brainstorming è che le persone presentino le loro soluzioni, senza paura di fallire o di cadere nel ridicolo, motivo per il quale viene creato un clima in cui tutti parlino e nessuno monopolizza la parola. Assolutamente tutto, per strano o improbabile che possa sembrare, può essere espresso, perché le soluzioni più originali spesso nascono dalla fusione di due concetti senza alcun legame apparente tra loro. Ciò che è importante in queste sessioni è cercare di staccarsi dai condizionamenti sociali. Vedrete che all'inizio le idee sono più conservatrici, ma con il passare del tempo le proposte saranno più fantasiose e interessanti.

Naturalmente, un enorme quantità di idee non è sufficiente per fare decollare un progetto. Perciò è importante selezionarle, valutarle e dare loro una gerarchia. A questo punto dobbiamo essere molto metodici, analizzare pro e contro, costi di produzione, impatto sociale... Sicuramente è meno spettacolare, ma questa fase è cruciale per il successo del progetto.

Tre elementi essenziali per fa sì che la tecnica di Brainstorming sia efficace

1. Non affrontare più di un problema alla volta, è completamente controproducente e serve solo a perdere tempo.

2. Preferire gruppi piccoli, Alex Osborn, il creatore del metodo, ha dichiarato che il numero ideale è di 12 persone, anche se è stato applicato a gruppi fino a 40 persone e con successo, ma se non si ha molta esperienza alla guida di gruppi di persone è meglio preferire un cerchio ristretto.

3. Scegliere le persone che conoscono il problema ma che hanno prospettive diverse. È sempre consigliabile coinvolgere persone con una diversa formazione, diverse età e diversi gradi di esperienza.

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Jennifer Delgado Suárez

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