9 maggio 2014

La terapia di coppia: Come funziona?



Attualmente i problemi di coppia sono una delle principali cause che portano le persone nell’ambulatorio dello psicologo. Non risulta strano se consideriamo per esempio che in Spagna ogni 4 matrimoni tre falliscono.

Infatti, i problemi di coppia non solo danneggiano la qualità del rapporto, ma anche la stabilità emotiva di ciascuno dei partner. Spesso questi problemi fanno sì che la persona si trovi a vivere costantemente degli alti e bassi a livello emotivo, che sono difficili da sopportare per lunghi periodi e terminano per portare alla separazione.
La verità è che un rapporto conflittuale influisce praticamente in ogni aspetto della vita, dal rapporto con gli amici al lavoro. Per non parlare dell’autostima, della fiducia in se stessi e dell'umore. Pertanto, la crisi del proprio matrimonio è uno dei motivi principali per cui si cerca l’aiuto di un professionista.

Le motivazioni che portano uno o entrambi i partner a cercare questo tipo di terapia possono essere diversi: alcuni vogliono migliorare la comunicazione, altri vogliono superare i problemi sessuali, la difficoltà nella educazione dei figli, i cambi di interesse che possono insorgere con il passare del tempo, la gelosia, l'infedeltà, la mancanza di rispetto ...

Cosa può fare per voi la terapia di coppia?

1. Cambia la prospettiva del rapporto. Attraverso il processo terapeutico, lo psicologo incoraggia entrambe le parti a vedere la loro relazione da un punto di vista più obiettivo che include la prospettiva dell’altro. In questo modo si arresta il gioco secondo il quale ciascuno scarica la colpa sull’altro, causando così disagi e irritazione.

2. Migliora la comunicazione. Molte coppie hanno difficoltà a discutere i loro problemi e quindi non sono in grado di trovare delle soluzioni concrete. Così la terapia di coppia si concentra sulla promozione del dialogo costruttivo, nel quale tutti sono in grado di esprimere le proprie emozioni e idee nel pieno rispetto dell’altro. Si tratta di un vero e proprio processo di apprendimento, nel quale non si impara solo a fare critiche costruttive ma anche ad ascoltare. Come risultato, la coppia sviluppa una maggiore empatia emotiva.

3. Rafforza i punti solidi del rapporto. Ogni coppia ha delle cose in comune, ma spesso quando discute tende a concentrarsi solo sulle differenze. Lo psicologo serve come mediatore per aiutare a riscoprire gli interessi condivisi che permettono di riscoprire l'altra persona e massimizzare i punti di forza del rapporto. Egli incoraggia inoltre i comportamenti positivi che piacciono all'altro, come le carezze, l’attenzione per i dettagli o le espressioni d’amore.

Che cosa succede se l'altro non vuole prendere parte alla terapia?

Sappiamo che l'ideale per il rapporto e il successo nella terapia è che entrambi i partner partecipino. Tuttavia, spesso è solo uno dei due che chiede aiuto. In questi casi, noi psicologi possiamo anche svolgere un lavoro importante con la persona che si è rivolta a noi, perché anche se è evidente che ascolteremo solo una campana e questo lascerà un vuoto circa l'altra metà della coppia, possiamo comunque concentrarci su come ottenere dei cambiamenti in questa persona, cambiamenti che avranno un impatto indiretto anche sul partner.

Ad esempio, se uno dei problemi da affrontare sono le discussioni ad alta voce ed i sentimenti negativi, possiamo insegnare alla persona che viene da noi tutta una serie di strategie e offrire strumenti per sviluppare una comunicazione più positiva, senza dover gridare. Quindi, indirettamente, otteniamo di aumentare le probabilità che anche il partner riduca il tono e migliori la sua comunicazione.

Tuttavia, dobbiamo sottolineare che durante la terapia cercheremo sempre di trovare la motivazione di entrambi, non ci accontentiamo di risolvere solo i problemi di una parte.

Quali sono le probabilità di successo?

Normalmente, l'obiettivo di questa terapia è quello di fornire strumenti per aiutare la coppia a risolvere i loro problemi e fare in modo che continuino insieme, vivendo un rapporto sano e positivo per entrambi. In termini statistici, si stima che circa il 70% delle coppie che ricorrono alla terapia di coppia riescono a risolvere i loro conflitti.

Cosa succede al restante 30%? Questa percentuale di fallimenti si riferisce quasi sempre alle coppie che sono ricorse alla terapia come ultima spiaggia, quando erano già nella loro fase finale e la rottura era imminente. Nei casi in cui la terapia di coppia è intesa come l’ultima speranza di salvezza, è difficile ottenere dei buoni risultati, perché queste persone di solito portano con sé una relazione contaminata da esperienze negative e situazioni complicate che ostacolano la ricostruzione. Quando l'amore è finito sorgono interessi personali contrapposti o semplicemente ognuno ha già pianificato degli obiettivi diversi da quelli del partner, e in questi casi è quasi impossibile salvare la relazione.

CONDIVIDI

Continua ad alimentare i tuoi neuroni

La terapia di coppia: Come funziona?
4/ 5
Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

ALIMENTA I TUOI NEURONI

La psicologia sotto una nuova luce...

Vedi i Commenti
Nascondi i Commenti

Prima di scrivere un commento leggi queste regole:
-Non scrivere commenti offensivi o a scopo pubblicitario.
-Sii conciso, non fare commenti troppo lunghi.
-Rispetta il tema del post.
-Non scrivere in maiuscolo, sarebbe come se stessi gridando.
-Il commento non sarà pubblicato immediatamente perché verrà moderato, abbi un poco di pazienza.
Tutti i commenti che non rispetteranno questi requisiti fondamentali saranno eliminati. Non si tratta di una questione personale ma piuttosto si cerca di preservare lo stile del blog.
Grazie per condividere la tua esperienza!

Vedi EmoticonsNascondi Emoticons