22 maggio 2014

Combattere lo stress con il pensiero tridimensionale



Lo stress è una reazione ad una serie di stimoli che superano (o crediamo che superino) le nostre risorse per affrontarli. Voglio dire, ci sentiamo stressati quando crediamo di non essere in grado di gestire certe situazioni, quando crediamo che queste siano fuori dalla nostra portata. Come risultato, tutti prima o poi, siamo passati attraverso periodi di stress. Si tratta di una reazione del tutto normale.

Tuttavia, il fatto che si tratti di una reazione normale non significa che non sia nociva per la salute, e infatti,  dovremmo fare tutto quanto in nostro potere per combattere efficacemente lo stress. Così, questa volta ho deciso di proporvi una tecnica eccellente che ci aiuta a vedere lo stress in una prospettiva diversa: la tecnica del pensiero tridimensionale.

La tecnica del pensiero tridimensionale

Spesso siamo stressati perché non abbiamo una percezione realistica del tempo. Questa è l'idea alla base di questa tecnica. Infatti, sappiamo tutti che il tempo è soggettivo, per esempio, quando siamo annoiati ci sembra che i minuti non passino mai, ma quando ci divertiamo le ore volano.

Allo stesso modo, quando siamo stressati pensiamo a tutte le cose che abbiamo lasciato incompiute e ci sembra che il tempo non ci basti, allora è quando si genera la sensazione di venire sopraffatti. Noi continuiamo a pensare ossessivamente convincendoci che dobbiamo finire tutto il lavoro in un istante, senza darci un minuto di riposo.

Questo senso di urgenza genera nel nostro corpo una risposta automatica. Cioè, il nostro corpo si prepara ad affrontare questa mole di lavoro producendo enormi dosi di adrenalina e cortisolo, che a loro volta, aumenteranno la sensazione di stress. È un circolo vizioso che creiamo noi stessi e poi ne diventiamo le vittime.

La buona notizia è che possiamo cambiare la nostra prospettiva, possiamo essere in grado di combattere lo stress con la tecnica del pensiero tridimensionale.

In primo luogo, dobbiamo creare nella nostra mente un'immagine in tre dimensioni del progetto che dobbiamo realizzare, di questo si dovrebbe considerare:

- Lunghezza: quanto tempo reale abbiamo a disposizione per completare il progetto, il compito o l’esame? Determiniamo la data finale e il numero di giorni rimanenti. In questo modo staremo già facendo in modo di avere una percezione più oggettiva del tempo che abbiamo a disposizione.

- Larghezza: quante ore al giorno dovete lavorare per raggiungere il vostro obiettivo? A questo proposito potremo realizzare un calendario, così ci aiuterà a stabilire esattamente quanto dovremo lavorare per raggiungere l'obiettivo.

- Profondità: Quanto è importante il progetto? Ricordiamo sempre che abbiamo una vita privata al di là dello studio o del lavoro. Dobbiamo dare al progetto il posto che merita, così facendo questo sembrerà meno minaccioso e quindi ci procurerà meno stress. Inoltre, coinvolgendoci in altre attività ci permette di rilassarci e tornare a riprendere il progetto con energia nuova, consentendoci di essere più efficaci e magari anche finirlo in un tempo più breve del previsto.

Una volta che abbiamo eliminato o ridotto lo stress, sarà possibile pianificare con calma e obiettività i compiti che dovremo affrontare.

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Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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