21 gennaio 2014

Creatività: Cosa distingue il cervello creativo?

In un articolo precedente facevo riferimento alla ipofrontalità e alla sua incidenza nella creatività. In pratica, si è scoperto che le persone più creative “silenziano” la corteccia prefrontale e attivano altre zone cerebrali, quando sono nella fase della generazione di idee; soprattutto silenziando le aree relazionate alle abilità visive e spaziali.

Questo avrebbe molto senso, dato che in questo modo potenziamo il lavoro delle aree più creative e riduciamo l’azione delle zone che normalmente agiscono da regolatrici delle idee. Tuttavia, sappiamo già che queste idee si possono mettere in pratica e rappresentano un innovazione in alcuni campi. Cioè, nel flusso generale delle idee, dobbiamo scegliere l’opzione migliore e realizzare un piano per metterla in pratica.

Questo processo di valutazione delle idee è anche un passo critico nella creatività dato che, se scegliamo le idee inadeguate, il progetto non andrà a buon fine. A questo punto entrano in gioco i filtri della corteccia prefrontale.

Uno studio interessante sviluppato dall’Università della British Columbia, in Canada, si è occupato di valutare tutto questo processo. A questo proposito sono stati reclutati alcuni studenti di una scuola d’arte ed è stato loro chiesto di creare alcune illustrazioni speciali per le copertine di alcuni libri. Mentre lavoravano i loro cervelli venivano scanditi.

Come prima cosa venne loro chiesto di pensare a diverse idee e quindi valutarle una per una. Ovviamente, i ricercatori rilevarono che durante la seconda fase del processo la corteccia prefrontale si attivava in maniera particolarmente intensa.

Ma questo non è stato l’unico studio che ha osservato il cervello delle persone creative. Nel 2010 si è realizzata un'altra ricerca nella North Dakota State University, la quale ha offerto dei risultati ancor più sorprendenti.

Furono coinvolti due gruppi di persone, uno riuniva le più creative e l’altro i meno creativi in assoluto. Tutti dovevano completare il test di Stroop, che valuta il controllo cognitivo e indica come una persona sia capace di filtrare le informazioni irrilevanti per concentrarsi in quelle che valgono realmente la pena. I risultati non lasciarono dubbi: le persone più creative avevano una maggior flessibilità cognitiva.

I ricercatori pensano che questa sia un'altra delle chiavi della creatività. In pratica, i creativi non sono solo capaci di “collegare e scollegare” la corteccia cerebrale relativamente alle circostanze, il che permette loro di generare molte idee originali ma, nello stesso tempo, sono anche in grado di scegliere quelle più adeguate e fattibili.


Fonti:
Christoff, K. et. Al. (2012) Evaluative and generative modes of thought during the creative process.NeuroImage; 59: 1783–1794.

Zabelina, D. L. & Robinson, M. D. (2010) Creativity as flexible cognitive control. Psychology of Aesthetics, Creativity, and the Arts; 4(3): 136-143.

CONDIVIDI

Continua ad alimentare i tuoi neuroni

Creatività: Cosa distingue il cervello creativo?
4/ 5
Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

ALIMENTA I TUOI NEURONI

La psicologia sotto una nuova luce...

Vedi i Commenti
Nascondi i Commenti

Prima di scrivere un commento leggi queste regole:
-Non scrivere commenti offensivi o a scopo pubblicitario.
-Sii conciso, non fare commenti troppo lunghi.
-Rispetta il tema del post.
-Non scrivere in maiuscolo, sarebbe come se stessi gridando.
-Il commento non sarà pubblicato immediatamente perché verrà moderato, abbi un poco di pazienza.
Tutti i commenti che non rispetteranno questi requisiti fondamentali saranno eliminati. Non si tratta di una questione personale ma piuttosto si cerca di preservare lo stile del blog.
Grazie per condividere la tua esperienza!

Vedi EmoticonsNascondi Emoticons