18 ottobre 2013

Lingue straniere: Siamo più razionali quando pensiamo in una di queste

Uno dei maggiori contributi della Psicologia è stato quello di documentare dettagliatamente l’infinita varietà di modi nei quali si svolge il nostro pensiero e come ci inganna. Ora, un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago ha riscontrato che le persone sono immuni a due trucchi del pensiero molto comuni; ma solo quando pensano in una lingua straniera.

La prima parte della ricerca consistette nel creare i “quadri” nei quali sviluppare il problema. A questo proposito si disse ai partecipanti all’esperimento, che 600.000 persone rischiavano di morire a causa di una malattia. In seguito, a metà dei partecipanti venne detto che dovevano scegliere tra due opzioni: (a) che potevano salvare 200.000 vite al prezzo di perdere le altre o (b) che avevano il 33,3% di probabilità di salvare le 600.000 persone e il 66,6% di probabilità di non riuscire a salvare nessuno.

All’altra metà dei partecipanti venne offerto un quadro diverso: (a) scegliere una medicina che implicasse la morte di 400.000 persone e la sopravvivenza del resto o (b) avere il 33,3% di probabilità che nessuno morisse e il 66,6% che morissero tutte le 600.000 persone.

Il lato curioso è che per ognuna delle opportunità offerte il risultato è lo stesso, solo che ogni scelta viene presentata in una diversa prospettiva o “quadro” differente. Così, il primo gruppo preferì l’opzione (a) perché gli dava più sicurezza mentre che il secondo gruppo scelse l’opzione (b) dato che non considerava la prima opzione abbastanza convincente.

Fino a questo punto non si era scoperto nulla di nuovo. Sapevano già che le nostre decisioni dipendono in buona misura dal “quadro” nel quale ci vengono presentate le alternative. Ad ogni modo, i ricercatori introdussero una variante nell’esperimento: chiesero alle persone di pensare in una lingua straniera.

In questo caso, le persone non furono vittime dell’effetto del “quadro” ma piuttosto presero le loro decisioni in maniera razionale. Perché?

I ricercatori credono che sia dovuto al fatto che una lingua straniera ci permette di prendere una certa distanza psicologica, permettendoci di ragionare in modo più logico. Inoltre, il fatto che dobbiamo sforzarci di più per pensare in una lingua straniera contribuisce anche questo a ridurre la tendenza a seguire degli schemi di pensiero prestabiliti e motiverebbe una maggiore riflessione.

Così lo sappiamo, se dobbiamo prendere una decisione importante, forse ci conviene pensare in una lingua straniera; chiaro, questo si applica a chi domina la lingua con una certa fluidità.

Fonte:
Keysar, B.; Hayakawa, S. L. & Gyu, S. (2012) The Foreign-Language Effect, Thinking in a Foreign Tongue Reduces Decision Biases. Psychological Science; 18.

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Jennifer Delgado Suárez

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