8 agosto 2013

La modestia eccessiva: cosa si nasconde dietro questo atteggiamento?

Chi non ha mai conosciuto una persona eccessivamente modesta? Parliamo di quei casi estremi nei quali ci si chiede se la modestia è reale o recitata, dato che in qualche modo arriva ad infastidirci. Ovviamente, la modestia non è un delitto e tanto meno una psicopatologia, ma esistono limiti che se superati potrebbero creare degli ostacoli anche a noi stessi.

Heidi Grant, una psicologa che ha dedicato il suo tempo a studiare la modestia sotto tutti gli aspetti, afferma che questa è una caratteristica tipica delle donne brillanti, molto più che non degli uomini, e che a volte l’eccesso di modestia è dannoso alla persona stessa dato che la persona sviluppa una serie di credenze sbagliate in merito alle sue reali capacità che gli impediranno di crescere. Come risultato, queste persone tendono a perdere la fiducia in se stesse.

Curiosamente, la modestia potrebbe iniziare come meccanismo di difesa. Infatti, molto spesso queste persone si sono sentite eccessivamente lusingate in passato per i successi raggiunti durante l’infanzia. In questo modo, ogni volta si sono sentite sempre più pressate a superare i propri limiti per dimostrare le proprie capacità. In un dato momento, questa tensione si è trasformata in modestia, un modo per dire al mondo e a se stessi di ridurre le aspettative. Ovviamente, questa è solo un’idea, ma potrebbe avere un senso.

In condizioni normali, la modestia è una tattica per gestire i giudizi e le aspettative degli altri nei nostri confronti. In questo modo limitiamo il rischio sociale che gli altri si sentano inferiori. La modestia in se non implica una mancanza di fiducia o di autostima e, infatti, nelle culture asiatiche è considerata come una virtù.

Ad ogni modo, nella cultura occidentale nella quale l’individualismo sottolinea l’importanza di presentarsi a se stessi come persone uniche e indipendenti, la modestia non è ben vista. Tanto è che tra sconosciuti si tende a esagerare evidenziando alcune nostre qualità positive (basta pensare ai curriculum di lavoro).

Ovviamente, in altre occasioni la modestia riflette una bassa autostima e in questi casi è particolarmente dannosa, dato che può arrivare a danneggiare la personalità. Si tratta delle persone che non si attribuiscono nessun successo o capacità, così che le loro caratteristiche proprie vanno lentamente sfumando, tanto per loro che per agli altri.

Ma indipendentemente dalla sua origine, la modestia ha sempre un alto costo sociale. Il problema è che a volte viene percepita come un comportamento sensibile e di buon gusto, ma altre volte è percepita come una perdita di competenza. Infine, se desideriamo affermarci nella cultura occidentale, è opportuno sapere quando mostrare la nostra modestia e quando evidenziare le nostre abilità e i successi ottenuti. Dopo tutto, il giusto equilibrio è sempre la soluzione migliore.

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Invert

Jennifer Delgado Suárez

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