13 agosto 2013

La cooperazione negli umani e nei primati


In passato si pensava che l’intelligenza fosse l’aspetto che distingueva l’essere umano dal resto degli animali. Tuttavia, con l’avanzamento della ricerca nell’area della Psicologia Comparata si è scoperto altre verità, abbastanza sorprendenti.

Per esempio, oggi come oggi sappiamo che molti animali sono capaci di seguire il percorso di diverse quantità di oggetti. Cioè, possono sapere che cinque porzioni di alimenti sono più di quattro. Addirittura, se mettessimo tre porzioni di alimenti in un contenitore e quattro in un altro, sarebbero in grado di scegliere il contenitore che contiene le quattro porzioni, dato ch ricordano dove si trova la maggiore quantità di cibo.

Allo stesso modo, si è dimostrato che gli animali apprendono le regole di convivenza e che addirittura si conformano alle stesse, proprio come gli umani. Si sa anche che utilizzano strumenti per aiutarsi a raggiungere i loro obiettivi e che sono capaci di agire prevenendo le situazioni. Allora … in cosa ci differenziamo dagli animali?

La risposta ci viene da Michael Tomasello, direttore del Dipartimento di Psicologia Comparata e dello Sviluppo del Max-Planck-Institut für evolutionäre Anthropologie. Per chi non lo conoscesse, basta ricordare che nel 2001 il suo libro “Le origini culturali della cognizione umana” vinse il Premio Williams James della APA, e che recentemente ha pubblicato il saggio “Perché cooperiamo?”, un ottimo libro che si addentra nei meandri del comportamento umano.

Bene! Questo psicologo afferma che la cooperazione è la base per comprendere le differenze tra le persone e gli animali. La possibilità di mettere gli obiettivi in comune, condividere l’attenzione, metterci empaticamente al posto dell’altro e seguire un codice di comportamento morale, sono gli aspetti che ci distinguono come specie.

Infatti, Tomasello spiega che i primati potrebbero infastidirsi se qualcuno gli ruba il cibo ma restano imperturbabili se si ruba il cibo di un loro simile. In altre parole, sono capaci di valorizzare e reagire alle situazioni solo quando le loro necessità e i loro interessi sono coinvolti. In caso contrario, è come se la loro intelligenza e il senso di cooperazione si spegnesse completamente.

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La cooperazione negli umani e nei primati
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Jennifer Delgado Suárez

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