25 agosto 2013

Eiaculazione precoce: Un problema genetico, psicologico o di apprendimento?


L’eiaculazione precoce è un problema che interessa milioni di uomini in tutto il mondo minandone l’autostima e causando danni gravi al rapporto di coppia. Per questo motivo, non è strano che chi ne soffre si chieda quali sono le cause dell’eiaculazione precoce. Dipende dalla genetica, dall’abitudine di masturbarsi in modo sbagliato durante l’adolescenza o da alcuni tratti della personalità?

La componente genetica

Nel 2009 alcuni ricercatori dell’Università di Utrecht coinvolsero 200 uomini olandesi che soffrivano di eiaculazione precoce primaria e altri che non soffrivano di nessun tipo di disturbo e che avrebbero rappresentato il gruppo di controllo. In questa occasione fu possibile stabilire che coloro che soffrivano di eiaculazione precoce avevano qualcosa in comune: una piccola variazione del gene 5-HTTLPR.

Si conosce che questo gene è responsabile di controllare i livelli della serotonina, un neurotrasmettitore che è relazionato ai processi di inibizione (intesi come controllo dell’ira, del sonno, del riflesso del vomito, dell’appetito e del desiderio sessuale). Così che, non sarebbe del tutto senza senso pensare che la riduzione nei livelli della serotonina possa causare problemi nel controllo e nell’inibizione del riflesso eiaculatorio, dato che in questo modo si influenzerebbero i segnali nervosi di inibizione facendo in modo che la persona reagisca più rapidamente agli stimoli ambientali.

Praticamente, questi ricercatori scoprirono tre variazioni di questo gene: LL, SL e SS. Gli uomini analizzati che possedevano la prima versione dello stesso eiaculavano due volte più rapidamente rispetto agli uomini che possedevano le altre due varianti del gene.

Altre cause fisiologiche

Ma oltre a questo componente genetico, si conosce che anche alcuni problemi urologici possono causare l’eiaculazione precoce. Nello specifico, si fa riferimento a processi infiammatori e infettivi che attaccano la prostata o l’uretra (la veromontanite, la prostatite cronica o la uretrite posteriore).

Non si possono scartare neanche i problemi d’indole neurologica, tali come le neuropatie. Questa patologia interessa le fibre nervose che intervengono nel riflesso orgasmico e tende a trasformarsi nella causa dei quadri di “incontinenza eiaculatoria” secondaria.

Si conosce che anche l’interruzione repentina nell’assunzione di alcuni psicofarmaci e narcotici, può causare l’eiaculazione precoce. L’efedrina, la fenilpropanolamina, la clorimipramina e la fluoxetina sono tra questi.

Infine, si fa inoltre riferimento ad una ipersensibilità del glande, che farebbe in modo che gli stimoli erotici scatenino immediatamente una risposta eiaculatoria.

Sono nervoso ergo sono un eiaculatore precoce

Le caratteristiche della personalità svolgono anch’esse un ruolo nell’eiaculazione precoce. Infatti, chi ha assistito psicologicamente alcuni uomini con questo problema si sarà reso conto che la persona che soffre di questo disturbo tende ad essere ansiosa, inquieta e iperattiva. A questi uomini risulta abbastanza difficile rilassarsi e scollegarsi dai problemi quotidiani. In pratica, posseggono quello che in Psicologia si conosce come “ansia di tratto”.

Ovviamente, queste peculiarità della personalità si esprimono nella loro vita sessuale dando luogo a una sensualità accelerata, ansiosa e frettolosa. I tratti ossessivi, le personalità dipendenti ed i disturbi nel controllo degli impulsi, vengono anche questi associati con l’eiaculazione precoce..

L’apprendimento: Quando fretta e paura si trasformano in nemici

Non ci si deve dimenticare che l’eiaculazione precoce è un riflesso e, quindi, suscettibile di apprendimento. Per questo, quando gli adolescenti iniziano ad esplorare la loro sessualità, è essenziale che acquisiscano delle buone abitudini nella masturbazione.

Infatti, quando l’uomo si masturba di fretta, va creando poco a poco un riflesso mediante il quale il più piccolo stimolo eccitante che gli viene dall’ambiente favorisce il riflesso eiaculatorio. In seguito, quando vive le suoi primi rapporti sessuali di fretta e con paura, queste rafforzeranno il suo condizionamento.

Una volta che questo accade varie volte, l’uomo si vede intrappolato in un circolo vizioso che genera una grande ansia. Si incammina verso il rapporto sessuale con una paura anticipata, dubita della sua prestazione e questo può addirittura causare l’apparizione della disfunzione erettile.

É importante che gli adolescenti conoscano come funzionano i loro organi genitali. Devono sapere che l’eiaculazione comprende due azioni: emissione ed espulsione. L’emissione è la prima fase nella quale il liquido seminale si sposta dalle vescicole seminali attraverso i canali deferenti e la prostata verso l’uretra posteriore. La seconda fase, l’espulsione, implica la chiusura del collo della vescica seguita da contrazioni ritmiche dell’uretra e dal rilassamento intermittente dello sfintere esterno dell’uretra.

É importante che l’uomo impari a controllare l’eiaculazione prima che abbia luogo l’espulsione, a questo proposito deve apprendere a concentrarsi nelle sue sensazioni e quando percepisce di essere al punto dell’emissione, trattenere gli stimoli eccitanti.

La soluzione?

In realtà sono molto pochi i casi di eiaculazione precoce dovuti a cause fisiologiche e addirittura, se esiste una qualche determinante genetica, vi sono alcuni esercizi che aiuteranno a controllare il riflesso eiaculatorio. Ora è disponibile l’Ebook: Eiaculazione Precoce: 12 strategie per combatterla, nel quale sarà possibile scoprire alcune tecniche molto efficaci che permetteranno di avere una vita sessuale molto più soddisfacente.

Fonti:
Sánchez Bravo, C. et. Al. (2010) Perfiles de los indicadores relacionados con las disfunciones sexuales masculinas: trastorno de la erección, trastorno del orgasmo y eyaculación precoz. Salud Mental;33: 237-242.
Safarinejad, M. (2009) Polymorphisms of the Serotonin Transporter Gene and Their Relation to Premature Ejaculation in Individuals from Iran. The Journal of Urology, 181(6): 2656-2661.
Waldinger, M.D. & Schweitzer, D.H. (2006) Changing paradigms from a historical DSM-III and DSM-IV view toward an evidence-based definition of premature ejaculation. Part I-validity of DSM-IV-TR. Journal of Sexual Medicine; 3: 682-692.

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