17 giugno 2013

Effetto boomerang dei messaggi contro i pregiudizi

A volte i pubblicitari creano annunci e campagne di marketing con le migliori intenzioni del mondo ma … i risultati sono disastrosi. In passato avevo già fatto riferimento, per esempio, ai messaggi negativi utilizzati per convincere le persone a non fumare e come questi provocassero l’effetto contrario, dato che le persone non si identificavano con le immagini raccapriccianti pubblicate sui pacchetti di sigarette. Così terminavano con cancellare immediatamente questa immagine dalla loro memoria.

Ora un nuovo studio sviluppato dall’Università di Toronto, va nella stessa direzione, e afferma che i messaggi che spingono le persone ad abbandonare i loro pregiudizi in realtà potrebbero avere un effetto boomerang.

I ricercatori hanno portato a termine due esperimenti con l’obiettivo di valutare l’efficacia di due tipi di interventi di carattere motivazionale. Uno di questi segnalava solo ciò che le persone dovevano fare mentre il secondo spiegava e sottolineava perché vivere senza pregiudizi ci permette di approfittare molto di più delle esperienze offerte dalla realtà del mondo circostante e ci rende persone di maggior valore.

Nel primo esperimento i ricercatori assegnarono due documenti distribuendoli a caso tra i partecipanti, il cui contenuto in un caso promuoveva l’autonomia e nel secondo incitava al controllo. In entrambi i documenti si provava un nuovo approccio per tentare di ridurre i pregiudizi nella popolazione. Al terzo gruppo vennero offerte solo alcune istruzioni con l’obiettivo di ridurre i loro pregiudizi.

Paradossalmente, i risultati mostrarono che chi veniva incitato ad abbandonare i propri pregiudizi (cioè, quelli che lessero il documento dove si incitava al controllo), si mostravano molto più pregiudizievoli di prima. Generalmente, chi mostrava una vera riduzione nei propri pregiudizi fu il terzo gruppo.

Gli autori dello studio suggeriscono che quando i messaggi tendono ad incitare troppo insistentemente, le persone sentono che stanno perdendo la libertà di scegliere, si sentono condizionate e questo a sua volta fa sì che aumenti l’ostilità verso il gruppo oggetto del pregiudizio dato che si identifica quest’ultimo come il responsabile della restrizione dei diritti personali. A nessuno piace sentirsi pressato, quando questo avviene si reagisce istintivamente con un comportamento più aggressivo. Sfortunatamente, molte delle campagne che vengono realizzate nell’attualità  e che hanno l’obiettivo di tentare di eliminare i pregiudizi seguono questa linea di pensiero.

Ad ogni modo, la buona notizia sta nel fatto che se offriamo alle persone delle tecniche semplici che permettano loro di ridurre i pregiudizi nella vita quotidiana e inoltre gli lasciamo una certa autonomia per implementarle, la campagna avrà maggior successo.

Fonte:
Legault, L.; Gutsell, J. & Inzlicht, M. (2011) Ironic Effects of Anti-Prejudice Messages: How Motivational Interventions Can Reduce (but also increase) Prejudice. Psychological Science.

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Jennifer Delgado Suárez

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