28 maggio 2013

Come sabotiamo le mete che ci poniamo


Tutti ci poniamo continuamente nuove mete che ci spingono ad andare oltre i limiti delle nostre forze attuali. Questi nuovi obiettivi sono quasi sempre sfide che ci aiutano a crescere e che presuppongono grandi dosi di compromesso e duro lavoro. Ad ogni modo, a volte non raggiungiamo queste mete perché noi stessi ci auto sabotiamo solo perché abbiamo paura di cambiare.

Le forme in cui ci auto sabotiamo sono diverse, ma tutte nascondono credenze errate in merito a noi stessi o il timore del cambiamento e del compromesso:

1. “Non funzionerà …” Ogni volta che ci prefiggiamo nuove mete sopraggiunge il dubbio: riusciremo nell’intento di raggiungerle? saremo sufficientemente capaci? contiamo con le risorse adeguate …? Questi dubbi generano paura. E il timore ci porta a considerare come se tutto fosse bianco o nero, giusto o sbagliato; insomma, penseremo solo a se raggiungeremo o meno la meta, se vinceremo o perderemo ma non consideriamo tutto il percorso intermedio che senza dubbio comprende cambiamenti e opportunità di sfida e di crescita.

Quando ci proponiamo di raggiungere un nuovo obiettivo invece di pensare che questa nuova idea non funzionerà, dovremmo pensare che “impareremo qualcosa di nuovo”.

2. “È troppo tardi …” Naturalmente esistono decine di variabili a questo pensiero, come per esempio: “sono troppo vecchio”, “sono troppo debole”, “ho già avuto questa opportunità una volta e l’ho lasciata scappare”. Queste sono solo scuse che ci poniamo perché abbiamo paura di cambiare.

È certo che ogni fase della vita è diversa ma questo vuole solo dire che affronteremo le sfide con un atteggiamento diverso. Ogni volta che ci assale questo pensiero dovremmo sostituirlo con l’idea: “avrò un'altra opportunità”.

3. “Non lo posso fare, sono troppo …” Il mondo intorno a noi ci ha insegnato a dare un etichetta a tutto. Tutto ciò che vediamo ha la sua etichetta e quindi, anche noi abbiamo la nostra. Così, quando cresciamo abbiamo già preconfezionate le nostre limitazioni (molto spesso imposte dagli altri) che ci dicono che siamo poco intelligenti, poco perseveranti, poco creativi e così via.

Ad ogni modo, certo è che possiamo cambiare in ogni momento e forse la persona che è poco perseverante semplicemente necessiterà di una meta che la motivi. Quando pensiamo che non possiamo fare qualcosa perché non rientra nelle nostre capacità non dovremo fare altro che cambiare questa idea con: “Imparerò a farlo”.

4. “Lo farò più tardi …” Probabilmente questa è la forma più comune di auto sabotaggio. La procrastinazione. Quando un obiettivo ci risulta troppo complesso o abbiamo paura alle ripercussioni dello stesso, semplicemente tendiamo a rimandarlo.

Tuttavia, dobbiamo tenere presente che se rimandiamo probabilmente continueremo a rimandare per tutta la vita fino a che arriva il momento in cui l’obiettivo che ci siamo proposti perde il suo senso. Per smettere di auto sabotarci il primo passo è imparare ad accettare come reali i nostri pensieri e il secondo, essere affettuosi con noi stessi. Non dobbiamo recriminarci per avere paura, per dubitare o per avere la tendenza a rimandare, queste emozioni sono umane, l’importante è affrontarle come se rappresentassero una sfida.

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Invert

Jennifer Delgado Suárez

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