27 marzo 2013

Ridere di noi stessi



Ridere degli altri è facile, è molto più difficile ridere di noi stessi. Nell’ambito della Psicologia scientifica si sono realizzati diversi esperimenti sugli effetti della risata, ma fino ad ora non si erano considerati gli effetti del ridere di sé, in parte dovuto alle difficoltà di organizzare un esperimento che aiuti a valutare questi effetti (alcuni professionisti affermano che di fatto sia impossibile produrre un esperimento genuino al riguardo).

Ora alcuni ricercatori dell’Università della California hanno realizzato un esperimento con il quale hanno dimostrato che è possibile valutare in modo obiettivo la capacità di ridere di sé. A questo proposito venne ideato un esperimento semplice ma impeccabile dal punto di vista metodologico. Come prima cosa chiesero a 67 studenti volontari che giudicassero la propria capacità di ridere di se stessi mentre nello stesso tempo dovevano scegliere altri colleghi che avessero il compito di osservatore esterno (cioè, che confermassero o negassero se realmente la persona fosse capace di ridere di sé).

Di nascosto, mentre i partecipanti compilavano un questionario a computer, una videocamera li riprendeva. Più tardi, ai partecipanti venne chiesto di osservare delle immagini distorte di volti di uomini e donne sconosciuti. Per loro sorpresa, tra questi volti si trovavano anche foto di immagini dei loro stessi volti (anche queste distorte a formare delle immagini caricaturali e simpatiche).

Ogni partecipante venne filmato mentre fissava le immagini così che in seguito i ricercatori potessero analizzare dettagliatamente le sue espressioni extra verbali  soprattutto quando si trovavano di fronte alle loro stesse immagini. Si cercava il sorriso genuino di fronte all’immagine dei loro volti distorti.

Alla fine, fu possibile riscontrare che almeno l’80% delle persone che affermava di essere capace di ridere di sé (dati confermati dai colleghi controllori), sorrideva realmente di fronte alla propria caricatura.

Oltre all’apporto metodologico che questo esperimento offre alla Psicologia, l’aspetto più pratico della ricerca è che ha dimostrato anche che chi sa ridere di sé tende anche ad essere più ottimista, ha uno stato d’animo più positivo ed è maggiormente propenso ad aiutare il prossimo.

Fonte:
Beermann, U. & Ruch, W. (2011) Can people really “laugh at themselves?” Experimental and correlational evidence. Emotion, 11 (3): 492-501.

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Jennifer Delgado Suárez

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