28 febbraio 2013

Firma: cosa ci dice la Grafologia


La nostra scrittura è come l’impronta digitale, unica e irripetibile. Tuttavia, tra tutto quello che possiamo scrivere ciò che più ha attratto, durante gli anni, l’attenzione degli psicologi (e non solo) è la firma. Esistono miliardi di persone al mondo e ognuno di loro firma in modo differente. Anche se alcune possono sembrare abbastanza simili, tuttavia non arrivano ad essere identiche, dato che la firma può essere considerata il nostro segno particolare di identità nel mondo della scrittura. La firma rappresenta la auto-immagine, il marchio identificativo e di affermazione del proprio “Io” rispetto all'ambiente  Per questo motivo non è strano che la grafologia abbia dedicato tanto tempo a cercare di svelare i segreti della firma.

Ad ogni modo, prima di riferirci ad alcuni aspetti generali relativi all'analisi delle firme, vorrei puntualizzare che la grafologia non è una scienza esatta, infatti, alcuni mettono addirittura in discussione se sia o meno una scienza e terminano considerandola solo un metodo, una tecnica. Questo significa che tutti i dati raccolti in una analisi grafologica devono essere necessariamente contrastati con ulteriori informazioni.

Come si legge la firma? Alcuni dettagli da tenere presente

Anche se non possiamo trarre conclusioni generali a partire dall'analisi esclusiva di una firma, spesso i grafologi stabiliscono alcune linee guida che possono servire come base per comprendere le firme:

- Firme molto complicate: Un detto popolare afferma: “can che abbaia non morde” e questa riflessione si applica anche alla firma che, quando mostra dei tratti troppo complicati, può indicare un carattere povero, sentimenti insignificanti e inferiorità, un alto livello di vanità e addirittura la tendenza ad ingannare gli altri. Tuttavia, si deve considerare una eccezione e cioè che, a volte chi è chiamato a firmare documenti particolarmente importanti sceglie di apporre una firma complicata per fare in modo che sia meno facile falsificarla.

- Firme molto semplici: L’altro estremo è rappresentato dalle persone la cui firma si distingue per la troppa semplicità ma che resta ben leggibile, fatto che può indicare che non vi è la necessità di richiamare l’attenzione. Si può trattare di una persona molto equilibrata che preferisce la trasparenza nelle relazioni interpersonali, ma potrebbe anche essere la firma di qualcuno che ha un basso livello di istruzione e che forse non maneggia con disinvoltura la penna (in questo ultimo caso dovremmo analizzare la sicurezza e la rapidità dei tratti).

- Firme con molte curve: Indicano quasi sempre persone tenere, buone e con una fervida immaginazione.

- Firme con molti angoli retti: Indicano una persona con un carattere duro, pragmatica, pratica e con una buona capacità di compromesso e disponibilità a sforzarsi.

- Firme nelle quali si fa un tratto particolare prima delle lettere: Indica persone altamente organizzate e con una buona capacità di anticipare il futuro.

- Firme risaltate da uno zig zag: Indicano una persona dal temperamento facilmente eccitabile che suole compromettersi nelle più diverse attività con molta passione.

- Firme nelle quali risalta il nome: Quando è evidenziato nitidamente il nome rispetto al resto della firma si può pensare che si tratti di una persona che è stata, è, e continua ad essere, importante nelle relazioni interpersonali e soprattutto familiari.

- Firme nelle quali risalta il cognome: In questo caso la persona tende a volersi identificare non tanto con chi è realmente ma piuttosto con il suo rango o ruolo sociale. Si può trattare di individui che desiderano un certo riconoscimento professionale e questa è l’immagine di sè che vogliono trasmettere al mondo.

- Firme sbarrate con linee o scarabocchi: Naturalmente sbarrare la propria firma con una serie di scarabocchi indica una persona che ha una scarsa autostima. Le cause possono dipendere da una invalidità fisica o semplicemente risiedere in comportamenti che producono un senso di colpa, come l’alcolismo o la prostituzione.

Analisi più profonda nella lettura della firma

In senso generale, la nostra attenzione deve essere diretta fondamentalmente li dove si riscontra una maggiore pressione o elaborazione della firma, dato che in questo modo la persona (in modo inconsapevole) sta segnalando un aspetto che ritiene importante.

Esistono altri aspetti da analizzare come la chiarezza e la leggibilità. Questa suole esprimere la fiducia che la persona ha nella propria immagine e nella concezione di sé. Questa concezione sarà tanto più equilibrata e realistica quanto più la firma sarà simile al testo e quante meno sproporzioni presentano le maiuscole rispetto alle minuscole. Al contrario, l’illeggibilità della firma (eccetto nel caso di chi deve firmare ogni giorno per lavoro diversi documenti) nasconde la mancanza di volontà di venire identificati. Il soggetto mostra un Io evasivo, ingannevole e falso.

Anche la posizione della firma sul foglio è importante e viene messa in relazione con la presa di posizione di fronte al mondo. Questa posizione o attitudine può essere di avvicinamento, quando la firma si trova alla destra e vicina al testo. Può esprimere sfiducia, riservatezza o introversione, quando la firma si distanzia dal testo e si posizione a sinistra.

La direzione che prende la firma è un altro fattore da considerare. Questa può essere orizzontale indicando serenità, stabilità, equilibrio tra ambizione e realizzazione. Può essere ascendente, riflettendo così ambizione non soddisfatta, probabilmente perché la persona non è stata capace di situare la propria auto-immagine nel rango che desidera. E, infine, può essere discendente, nel qual caso, può trattarsi di una situazione frustrante o deprimente o di una malattia che mina le forze, la speranza e le illusioni.

Ovviamente, esistono molti altri fattori da considerare nella lettura della firma ma questi sono grandi linee gli elementi essenziali. Ma anche così, torno a sottolineare che giudicare esclusivamente una firma è come scollegare la personalità dall'ambiente circostante o valutare una persona esclusivamente dal suo aspetto fisico.

Fonti:
Vels, A. (2000) Grafología de la A a la Z. Barcelona: Herder.
Xandró, M. (1994) Grafología experimental. Barcelona: Herder.

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Jennifer Delgado Suárez

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