18 gennaio 2013

Discutere senza arrabbiarsi


Vi trovate in un bar e state bevendo con gli amici e conversando in modo rilassato in merito ai recenti cambiamenti nel mondo della politica. Improvvisamente qualcuno propone un tema abbastanza delicato e tutti terminano discutendo accoratamente.

Questa situazione può ripetersi con il partner, a cena, con i parenti o sul lavoro. Tuttavia, indipendentemente dal contesto, il risultato è quasi sempre lo stesso: finiamo per arrabbiarci. La parte curiosa sta nel fatto che magari dopo qualche ora, quando abbiamo riflettuto a mente fredda sulla situazione, ci rendiamo conto che il tema non era neppure così importante, come per arrabbiarsi tanto da perdere il controllo e arrivare anche magari ad insultare l’interlocutore.

La verità è che non vale mai la pena di arrabbiarsi. Possiamo comunque discutere in modo civile e rispettoso, con un tono di voce più basso e senza aggredire nessuno. Magari è difficile da mettere in pratica ma non impossibile.

La discussione vista dall’interno

Una discussione inizia quasi sempre con una divergenza di punti di vista, una persona manifesta un’idea che noi non condividiamo. A questo punto tendiamo ad adottare uno stile difensivo, indossiamo la nostra armatura e ci apprestiamo a combattere contro i mulini a vento, come il famoso Don Chisciotte. Non ci accontentiamo che il nostro punto di vista venga ascoltato ma desideriamo che prevalga e che termini per essere condiviso da tutti. Insomma, desideriamo sconfiggere l’interlocutore, convincendolo che le sue idee sono sbagliate.

Quando iniziamo una discussione con la premessa del tipo “idea vincente – idea perdente”, avremo già fatto il primo passo sbagliato. La discussione è un’occasione per scambiarsi le idee, ascoltare i diversi punti di vista e arricchire la nostra prospettiva. Un argomento di discussione non deve trasformarsi in un campo di battaglia ma piuttosto in un laboratorio nel quale ognuno apporta le proprie esperienze e riflessioni.

Inoltre, quando ci troviamo nel mezzo di una discussione è importante tenere presente che fare cambiare idea agli altri non è compito facile e tantomeno importante. Questo non significa che dobbiamo adottare un atteggiamento del tipo: “ma perché dovrei dirglielo? Tanto no è neppure in grado di capirlo” ma piuttosto dovremmo manifestare chiaramente i nostri punti di vista senza attaccare l’altro e senza tentare di convincerlo a tutti i costi.

Perché ci arrabbiamo?

Fermatevi un secondo e andate indietro nel tempo per ricordare l’ultima discussione che avete avuto.

Di sicuro vi renderete conto che la rabbia non dipende solo dal fatto che l’altro ha delle idee diverse dalle vostre ma anche dal modo nel quale si sviluppa la discussione. Come dire, quando si alza il tono di voce, quando assumiamo posture corporali aggressive e il nostro volto esprime rabbia, è perché percepiamo aggressività e quindi rispondiamo con aggressività.

Ovviamente, siamo esseri umani e per questo la nostra comunicazione è sempre impregnata di emotività, con i relativi toni negativi e positivi. Tuttavia, siamo anche capaci di regolare le nostre emozioni e la discussione è un momento ideale per mettere in pratica il nostro autocontrollo emotivo. Insomma, non si tratta di occultare ciò che proviamo ma piuttosto di canalizzare in modo assertivo le nostre idee rispetto agli altri.

Consigli per discutere senza arrabbiarci

1. Rispetta il tuo interlocutore come vorresti essere rispettato: quindi, non lo aggredire verbalmente.

2. Imposta la discussione in modo da non tentare di cambiare l’altro: limitati semplicemente ad esporre in maniera chiara e semplice il tuo punto di vista.

3. No sentirti come in un campo di battaglia dove dovrà necessariamente esserci un vincitore ed un perdente. La discussione deve essere uno spazio nel quale scambiarsi delle idee e dal quale tutti devono uscirne arricchiti.

4. Ascolta l’altro: a volte nel corso di una discussione non si ascolta ciò che dice l’altro perché la nostra mente sta già preparando il prossimo argomento per contraddire le sue idee.

5. Controlla l’emotività: limita i movimenti eccessivi delle mani e abbassa il tono di voce, in questo modo l’interlocutore non si sentirà minacciato e probabilmente reagirà con un atteggiamento più aperto e disposto al dialogo.

6. Apri la mente ai punti di vista diversi dai tuoi: a volte siamo noi quelli che partono da un’idea errata ma se optiamo per nasconderci dietro alla stessa non otterremo di crescere ed espandere i nostri orizzonti.

7. Respira profondamente, trattieniti un secondo e chiediti se la discussione si sta sviluppando correttamente: se non è così, puoi semplicemente rinviarla o terminarla.

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Discutere senza arrabbiarsi
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Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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