13 novembre 2012

Filofobia: faccia a faccia con la paura di amare


È perfettamente naturale che uomini e donne incontrino alcune difficoltà per innamorarsi, soprattutto se hanno passato molto tempo da soli o se hanno vissuto esperienze di coppia negative. Generalmente quando si sviluppa questa paura esiste più di una causa alla base e il timore non rappresenta nient’altro se non un meccanismo di difesa che assume l’idea: “meglio non innamorarsi per non soffrire”.

Tuttavia, vi sono occasioni nelle quali questa paura può assumere delle proporzioni enormi, allora in questi casi si può parlare di Filofobia, una paura estrema che nei casi più gravi si può manifestare con dispnea, sudorazione eccessiva, nausea, tachicardia e altri sintomi tipici degli attacchi di panico.

La persona che soffre di Filofobia esperimenta una paura intensa a innamorarsi, a stabilire un compromesso e a mantenere delle relazioni intime. In questo modo, si nega al piacere dell’amore. La cosa curiosa è che una volta riuscite a superare la paura iniziale, queste persone possono vivere intensamente le relazioni di coppia.

Chi ha paura di amare, normalmente, sceglie alcuni comportamenti tipici (o meccanismi di difesa) che lo mantengono “salvo”:

- Si innamorano di persone impossibili. In questo modo, invece di riconoscere le loro paure, si ripetono di essere innamorati ma che il loro amore è impossibile.

- Stabiliscono relazioni destinate al fallimento perchè i due non hanno niente in comune. Così, loro stessi sono gli artefici di una profezia che si autorealizzerà.

Sottolineiamo che al mondo non vi è nulla che ci spogli più dell’amore; per questo motivo è comprensibile che quelle persone che tentano di essere forti siano quelle che più temono questo sentimento, dato che per loro amare sarebbe come restare senza alcun punto d’appoggio, come sul bordo di un precipizio.

Si fà inoltre riferimento al fatto che le persone che soffrono di Filofobia hanno sofferto di carenza affettiva durante l’infanzia, e dal momento che il loro affetto non è mai stato ricompensato, questo ha generato in loro la paura a lasciarsi andare ad amare.

Le persone che hanno paura di amare dovrebbero tenere presente che:

- La fuga non fà sparire la paura ma piuttosto la rafforza. Per questo, se esiste la possibilità di vivere una storia d’amore, non vi è motivo di sottrarsi.

- Dovrebbero vivere la nuova relazione senza anticipare gli eventi ma piuttosto apprezzando ciò che offre la quotidianità. Ricordiamo che normalmente il timore per ciò che potrebbe accadere è peggio della realtà.

- Si dovrebbe evitare in tutti i modi la comparazione con relazioni vissute in passato. Ogni storia è diversa e unica. Il timore e la sofferenza del passato non devono necessariamente ripetersi.

- Rendere il partner partecipe delle proprie paure. Solo così la relazione potrà funzionare e l’altra persona potrà comprendere alcuni dei comportamenti, apparentemente senza spiegazione, che esibisce chi soffre di Filofobia.

Ma quando la paura è troppo intensa, si raccomanda di consultare uno specialista che possa addentrarsi profondamente nelle cause della stessa e lavorare insieme a noi per eliminarla.

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Filofobia: faccia a faccia con la paura di amare
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Invert

Jennifer Delgado Suárez

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7 commmenti

Grazie per le informazioni chiare e semplici che avete dato. Ho una domanda: come deve comportarsi chi vuole avere una relazione con una persona che soffre di questo problema? Come si può aiutare anche solo ad essere più sereno, senza necessariamente instaurarci un rapporto che va oltre l'amicizia? Grazie

Grazie a te!
Naturalmente, con chi soffre di questo problema ci vuole innanzitutto molta pazienza. Non si dovrebbe fare di tutto per convincerlo che il mondo è meno brutto di quanto gli sembri. Piuttosto, si dovrebbe usare molto tatto cercando di mostrargli che si può fidare di noi incondizionatamente. Queste persone hanno bisogno di sapere che hanno vicino qualcuno sul quale possono sempre contare, e che non pretende niente in cambio. Lentamente la persona inizierà di nuovo ad aprirsi e tornerà ad amare, ma ci vorrà del tempo.

Grazie mille per la disponibilità!
Devo ammettere che la situazione non è facile, sto vivendo una specie di "tira e molla", dove quando sembra di essere quasi giunti al punto di arrivo, poi ci si allontana per questo problema.. A volte non so proprio come comportarmi, o se sia giusto comportarsi come fosse una storia qualsiasi.. Spesso non è facile, ma continuerò a seguire il tuo consiglio. Ti ringrazio di cuore anche da parte di tutti coloro che si trovano a condividere questo problema. Grazie!

Buongiorno e complimenti per l'eloquente descrizione.
Mi sono innamorato di una donna di 42 anni che temo abbia proprio questo problema. E' stato molto difficile, sin dal corteggiamento che lei si aprisse a me. Ad un tratto lo ha fatto improvvisamente ed abbiamo iniziato un abbozzo di relazione. Dico abbozzo perchè, essendo io una persona estremamente sensibile, e lei avendo compreso facilmente che per me si trattava di Amore, mi ha dichiarato fin da subito di non essere innamorata, quindi parole dolci da parte sua pari a zero, ma molti, moltissimi gesti che dicevano l'esatto contrario! A casa mia si sentiva 'a casa', Interessi comuni, ottimo dialogo su tutti i campi, intesa sessuale perfetta...Ad un certo punto, dopo soli 3 mesi, mi dice che non se la sente più di continuare questa storia. Che lei non vuole legami, che è una persona cinica, che si è accorta che io dò 100 e lei nemmeno l'1%, quindi preferisce troncare per non ferirmi ulteriormente. Non so come comportarmi, sono a pezzi, lei non vuole essere aiutata da nessuno, le ho dato tutta la mia disponibilità incondizionata, ho provato per cercare di 'scuoterla' a parlarle duramente..nulla da fare. Sono una persona splendida, perfetta per lei, ma mi dice che mi merito un'altra donna

Buongiorno,
anch'io sto vivendo da 1anno una situazione simile. I primi mesi tutto splendido, poi lui ha iniziato a dirmi che se fa sesso con me si lega troppo e non rispetta il giuramento fatto a se stesso di non frequentare più nessuno.
Non so come comportarmi.
Grazie.

Scusate, sono una ragazza di 16 anni e è da un po' di tempo che mi sono resa conto di non riuscire a instaurare una relazione seria con qualcuno. Il problema è che ogni volta che la situazione tende a farsi seria con qualcuno, cerco scuse per non uscire o parlare con quella persona e spero che in qualche modo l'altra persona mi lasci per sua spontanea volontà. Personalmente non ho mai avuto attacchi di panico o sudorazione ecc.., solo una leggera ansia. In questo caso si può comunque parlare di Filofobia?
Grazie

Ciao,
secondo quanto dici non credo proprio si tratti di filofobia. E poi sei ancora troppo giovane per sentirti proccupata al proposito. Se le tue reazioni istintive non ti provocano attacchi di panico o latri sintomi gravi non ti preoccupare, vedrai che con il tempo tutto passerà.

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