10 luglio 2012

La morte di una persona amata e il dolore che comporta


La morte di una persona amata lascia un vuoto immenso, senti un dolore profondo e lacerante che ti toglie il respiro e la voglia di vivere. Affrontare il fatto che una persona che amavi non è più al tuo lato è una delle situazioni più difficili di fronte alle quali ci pone la vita.

Molti affermano che il tempo curi ogni cosa, ma personalmente non credo che la saggezza popolare si possa applicare ai casi in cui si perde una persona amata. Con il passare del tempo i sentimenti di profondo dolore vanno mitigandosi e al loro posto si instaura una nostalgia che va e che viene e che diviene particolarmente forte nelle ricorrenze e nei momenti che ci ricordano la persona. Così, la mancanza della persona amata resta sempre anche dopo molti anni, ma fortunatamente è qualcosa con cui è possibile imparare a convivere.

La morte di una persona amata ci causa un forte dolore psicologico che ognuno di noi elabora a modo suo.

La prima fase del dolore viene denominata di evitamento, dato che la persona assume un meccanismo di difesa e nega la perdita. In questa fase ci si sente in stato di shock e si manifestano sentimenti di incredulità verso ciò che è accaduto. In altre parole, ci si sente profondamente tristi, si piange frequentemente ma non si è ancora accettato la perdita. Questa fase permette al nostro Io di assimilare gradualmente il colpo e può durare alcune ore, settimane o mesi.

La seconda fase è quella di dolore acuto, quando avremo già capito che la persona amata non ci sarà più e iniziamo a sentire il dolore per la separazione. A questo punto sorge il disinteresse per le cose che abbiamo intorno e per il mondo in generale e si inizia a provare sentimenti di angustia e di rabbia. Questa è una fase particolarmente difficile perché stiamo tentando di tagliare i legami con la persona che abbiamo perso ma nello stesso tempo non desideriamo farlo così che continuiamo a provare sentimenti ambivalenti. A volte ci sentiamo felici per una determinata situazione e immediatamente dopo ci recriminiamo per questo.

In questa fase si suole riflettere molto sulle caratteristiche della nostra relazione con la persona che abbiamo perso e normalmente appaiono sentimenti recriminatori e senso di colpa dato che pensiamo che in qualche modo avremmo potuto evitare la sua morte o che avremmo potuto comportarci in altro modo in una particolare fase della relazione. Ovviamente, avere questi pensieri non serve a nulla ma molte volte gli stessi tornano ripetutamente alla mente.

Nell'ultima fase, la risoluzione del dolore, finalmente ci riconnettiamo con la nostra vita quotidiana nel senso che torniamo a sentire il senso delle attività a cui ci dedichiamo. Allora, quando ricordiamo la persona che abbiamo perso non appaiono sentimenti di tristezza ma di affetto e di nostalgia.

Esiste un modo per evitare il dolore?

Assolutamente no! Ma esistono forme diverse di elaborare il dolore per fare in modo che lo stesso non sia così pesante. È importante che ricordiamo di:

- Permettere che il dolore ci compenetri. Necessitiamo di essere vulnerabili, sentire il dolore e accettarlo come qualcosa di normale.

- Lasciare fluire le emozioni. Non vi è nulla di più negativo che non esprimere le emozioni dato che queste terminerebbero per danneggiarci. Per questo, quando esprimiamo rabbia, paura e dolore, siamo già sul cammino del recupero.

- Concederci del tempo per recuperare ed essere pazienti con noi stessi. Non si deve pretendere di stare bene dalla notte alla mattina, fingere di essere forti e riprendere la vita come se nulla fosse passato. La perdita di una persona amata è qualcosa che ci cambia e necessitiamo di tempo per accettarlo.

- Cercare appoggio negli altri. Sicuramente ci sono persone intorno a noi che sono disposte ad aiutarci ma non sanno come. Aiutiamoli ad aiutarci.

- Concederci il permesso per riposare e divertirci. Non ci si deve sentire in colpa se in alcuni momenti ci si sente felici con gli amici e soprattutto non ci si deve immergere nel lavoro nel tentativo di dimenticare, si otterrebbe solo di danneggiare la salute.

- Rimandare le decisioni importanti. Quando si perde una persona amata ci si sente particolarmente fragili e non possiamo pensare chiaramente. Si è propensi a prendere decisioni delle quali poi in seguito ci si potrebbe pentire. Sarebbe meglio posticipare tutte quelle decisioni importanti che possiamo rinviare, per riconsiderarle quando il momento sarà più propizio. Ricordiamoci che iniziare una nuova relazione non soppianterà mai quella persa.

Consigli per coloro che assistono la persona che ha subito una perdita

Chi si trova vicino alla persona che ha sperimentato una perdita normalmente si chiede cosa deve fare per alleviare il suo dolore. In primo luogo si deve capire che nessuna parola o frase può consolare perché tutto in questo momento acquisisce un tono negativo. Le frasi fatte non servono a nulla, si comunica molto meglio ciò che si prova con un abbraccio che dicendo frasi come: “col tempo lo supererai”; in questo momento la persona non desidera superare nulla e perché, con il passare del tempo uno supera il dolore ma non dimentica la perdita.

Così forse, la migliore maniera di aiutare è sostenere la persona con la propria presenza e ascoltare ciò che ha da dire l’altro. In questi momenti la cosa più importante per chi ha subito la perdita è di rendersi conto che c’è qualcuno vicino a lei che gli da affetto, comprensione e sostegno.

Un’altro modo di aiutare la persona è quello di proporre delle attività che siano di suo gradimento e che possano distrarla dal pensare alla perdita. Tuttavia, si deve capire che se la persona non è dell’umore per questo, è meglio non insistere.

Infine, si deve capire che il periodo normale di dolore si può estendere anche per sei mesi. Passato questo tempo, se la persona non si recupera, è necessario ricorrere all'aiuto di un professionista.

Voglio terminare con una frase di Francois Mauriac: “La morte non ci ruba le persone amate. Al contrario, le conserva e le immortala per noi nei nostri ricordi. La vita sì che ci ruba spesso e definitivamente chi amiamo.”

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Jennifer Delgado Suárez

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