25 luglio 2012

Come combattere l’ansia, alcuni consigli



L’ansia è uno stato diffuso d’inquietudine che normalmente la persona non riesce a spiegare. Generalmente quando si parla di ansia non si fa riferimento al timore per qualcosa di concreto esterno a noi stessi ma piuttosto è l’espressione di un qualche tipo di conflitto emotivo interno.

Grosso modo si può parlare di due tipi di ansia: il tratto ansioso e lo stato ansioso. Quando ci riferiamo alla presenza di un tratto ansioso ci riferiamo ad una persona che fin dall'infanzia ha provato ansia e questa si è trasformata in una compagna onnipresente durante tutta la vita (generalmente queste persone hanno un temperamento che le porta ad agire in modo molto rapido in diverse situazioni, sono facilmente eccitabili e gli risulta difficile rilassarsi). Al contrario, quando ci riferiamo allo stato d’ansia, è perché esiste un evento (o un insieme di questi) che hanno fatto sì che la persona risponda in modo ansioso in un preciso momento della sua vita.

La buona notizia è che l’ansia si può eliminare, spesso senza la necessità di ricorrere a medicinali ma mettendo in pratica alcune strategie molto semplici.

1. Prenditi il tuo tempo per svolgere tranquillamente le attività quotidiane. Molte persone ansiose si muovono continuamente da una parte all'altra, mangiano senza sedersi a tavola e fanno più cose insieme. Il problema che deriva dal vivere la giornata in questo modo che ti fa sentire costantemente sotto pressione è che il nostro cervello continua a retro-alimentarsi costantemente con i segnali che riceve dal corpo; così, l’agitazione psicomotoria alla quale ci sottoponiamo indica al cervello che siamo ansiosi e sotto pressione e il cervello reagisce aumentando i livelli d’ansia. Quando affrontiamo la giornata di fretta e con ansia, stiamo creando un circuito vizioso che non fa altro che generare ulteriore ansia. Per questa ragione il primo passo da fare per combattere l’ansia sta nel ridurre la pressione e il ritmo nella nostra quotidianità.

2. Controlla i movimenti ripetitivi tipici dell’ansia. Quando ci sentiamo ansiosi tendiamo a giocare nervosamente con gli oggetti che ci circondano, muoviamo incessantemente il piede o camminiamo avanti e indietro...Questi comportamenti vengono percepiti dal nostro cervello e non fanno altro che aumentare lo stato d’ansia. È meglio prestare attenzione all'apparizione di questi per imparare a controllarli in modo consapevole. Mi azzarderei a dire che si può ridurre l’ansia del 20% solo in questo modo.



3. Non lasciare dei compiti da svolgere. Una delle cose che aumenta il nostro stato d’ansia è il sapere che abbiamo lasciato incompiuto alcune attività. Spesso non facciamo altro che rimandare le attività perché non abbiamo voglia di affrontarle ma alla fine queste si vanno accumulando e si trasformano in una fonte di tensione. Affrontando e risolvendo le situazioni nello stesso momento in cui queste si presentano, elimineremo una fonte d’ansia.

4. Impara a dire “no”. Molto spesso l’ansia appare perché non siamo capaci di dire di “no” e terminiamo riempendoci la vita di compiti e attività che non ci permettono di avere neppure un’ora libera al giorno per noi stessi. La persona che tendenzialmente è vittima dell’ansia deve imparare a gerarchizzare; determinare quali sono le attività più importanti e quali no. Ricordiamo sempre che le relazioni interpersonali e dare aiuto agli amici è importante tanto quanto essere lavoratori efficienti, ma per ottenere questo necessitiamo di salute psicologica.

5. Riserva almeno un’ora al giorno da dedicare alle attività che più ti piacciono. Spesso le persone ansiose non dedicano tempo a se stesse e questo genera frustrazione, dato che gran parte delle attività quotidiane non sono di loro gradimento. Quando realizziamo attività che ci piacciono il nostro cervello libera delle sostanze che non solo ci fanno sentire bene ma che contribuiscono anche a rilassarci.

6. Cambia il tuo modo di pensare. Molto spesso la persona ansiosa è anche molto rigida nelle sue idee, è perfezionista e si preoccupa troppo per fatti che devono ancora accadere. Preoccuparsi per ciò che deve venire causa solo maggiore ansia, paure e malessere ma senza nessun fondamento. Per controllare l’ansia non basta regolare i movimenti del corpo o affrontare le attività in modo più rilassato, è anche importante realizzare un cambiamento interiore che ci porti a comprendere che la vita cambia continuamente e che possiamo sbagliare e sbaglieremo sicuramente ma, l’importante è il percorso e non la meta.

7. Impara tecniche di rilassamento o iscriviti a corsi di Yoga e Tai Chi. A volte le strategie descritte qui sopra non bastano per combattere l’ansia perché questa si è radicata in profondità nella nostra personalità, allora possiamo dedicarci ad attività fisiche come lo Yoga o il Tai Chi, che oltre a portare benefici al nostro corpo nello stesso tempo ci permettono di ritrovare la pace interiore. Possono risultare utili anche le tecniche di rilassamento muscolare progressivo e la respirazione diaframmatica.

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Invert

Jennifer Delgado Suárez

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