28 giugno 2012

Il Progetto MK ULTRA: il discusso programma della CIA che aveva lo scopo di modificare il comportamento


Sapere come reagiscono le persone e poter anticipare le loro risposte è un percorso lungo e complesso, molte volte tortuoso. Ad ogni modo, sono molti gli psicologi ossessionati dall'idea della previsione comportamentale e dalla possibilità di modificare il comportamento. Uno degli esperimenti più tristi e meno conosciuti è il Progetto MK ULTRA, che prende il suo nome da un codice utilizzato per coprire un esperimento illegale condotto in passato dalla CIA.

Il progetto MK ULTRA iniziò nei primi anni ’50 del secolo scorso e si estese per quasi un decennio. I soggetti dell’esperimento erano cittadini nordamericani e canadesi. Tuttavia, va detto che le origini di questo progetto risalgono addirittura al lontano 1945, quando venne stabilita l’Operazione “Paperclip”, un programma diretto a reclutare ex-scienziati nazisti sopravvissuti al conflitto che in seguito si dedicarono allo studio delle tecniche di lavaggio del cervello e al perfezionamento dei meccanismi di tortura.

Le prove esistenti in merito a questo programma mostrano che venivano utilizzate le metodologie più diverse per manipolare gli stati mentali e le funzioni cerebrali, come l’impiego di droghe e altre sostanze chimiche, la privazione sensoriale, l’isolamento, l’abuso verbale e sessuale.

Questo progetto venne reso pubblico nel 1975, attraverso il Congresso USA, e grazie alla ricerca sviluppata dalle: Church Committee e Rockefeller Commission. Naturalmente, come si può immaginare, queste ricerche vennero ostacolate dato che nel 1973 Richard Helms (allora direttore della CIA) dette ordine di distruggere molti documenti relativi al progetto MK ULTRA. Così, l’investigazione si basò fondamentalmente nelle testimonianze delle persone che sopravvissero all'esperimento.

Comunque, recentemente è stata resa pubblica un po’ di informazione extra relativa al progetto MK ULTRA (circa 20.000 documenti), mostrando così che circa 30 università e istituzioni (come imprese farmaceutiche e cliniche mediche) facevano parte di questo programma, i cui metodi tendevano ad includere l’utilizzo dell’LSD senza il consenso delle persone coinvolte, dato che tra i vari obiettivi vi era quello di creare una droga perfetta da utilizzare come siero della verità infallibile. Si stima che per il progetto vennero stanziati fino ai 10 milioni di dollari (che per quel periodo erano una somma enorme).

Altri obiettivi del Progetto MK ULTRA erano:

- Scoprire sostanze che favorissero il pensiero illogico e l’aggressività
- Scoprire sostanze che aumentassero l’efficienza mentale e la percezione
- Scoprire sostanze che producessero amnesia e confusione mentale
- Scoprire sostanze che alterassero la personalità rendendo le persone particolarmente suggestionabili

Tuttavia, oltre alla sperimentazione con droghe, si è anche giocato con l’ipnosi. In questo caso si tentava attraverso l’ipnosi di scatenare stati ansiosi, aumentare la capacità di apprendimento e di memoria, promuovere l’amnesia anterograda e retrograda così come produrre cambiamenti di personalità.

La parte più triste risiede nel fatto che questo progetto e tutti i programmi in esso contenuti (149 in totale) furono assistiti da psicologi che offrivano il loro aiuto a partire dalla realizzazione di interviste, l’applicazione di test per valutare i processi psichici, la realizzazione di analisi grafologiche e lo sviluppo di alcuni esperimenti.

Infatti, uno degli esperimenti più inquietanti venne sviluppato dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. Negli anni ’50 Cameron aveva sviluppato un trattamento per i pazienti psicotici basato in ciò che egli definì “conduzione psichica”. Dopo avere presentato un protocollo di studio nel 1957 di fronte alla Società per la Ricerca nell'Ecologia Umana, la CIA decise di sostenere le sue ricerche relative al comportamento.

Il procedimento in questione consisteva nel rompere gli schemi di comportamento attuali della persona con l’impiego della terapia elettroconvulsiva molto intensa (Depatterning); in alcune occasioni utilizzando anche dosi ripetute di LSD. Va sottolineato che durante queste sessioni di terapia elettroconvulsiva si giunse ad impiegare un voltaggio 30 o 40 volte maggiore a quello permesso per fini terapeutici.

Questo processo veniva continuato ripetutamente (16 ore al giorno per periodi di sette giorni) utilizzando messaggi registrati su nastro (in alcuni casi si giungeva a trasmettere lo stesso messaggio fino a 250.000 volte) e alcune volte il paziente era mantenuto anche in una situazione di isolamento sensoriale parziale.

Tutto il procedimento aveva come obiettivo quello di “correggere la follia” eliminando i ricordi esistenti. Il problema di questo protocollo, a parte gli evidenti procedimenti disumani, è che veniva impiegato con persone che avevano disturbi lievi come la depressione post-parto o che soffrivano di ansia.
La relazione tra questo procedimento e il lavaggio del cervello era evidentemente ovvia per la CIA, e per questa ragione a Cameron venne data la somma di 60.000 dollari per finanziare i suoi studi.

Nove dei pazienti di Cameron denunciarono la CIA nel 1979. Uno dei casi più famosi fu quello di Rita Zimmerman, la quale fu sottoposta a 30 episodi di elettroshock seguiti da 56 giorni di sonno indotto da barbiturici e altre droghe. Durante questo tempo che fu in coma barbiturico, questa paziente fu sottoposta a ripetizioni costanti di registrazioni che riproducevano le dichiarazioni più diverse. Dopo questa esperienza, la Zimmerman, soffrì di incontinenza e di grave amnesia. Tuttavia, tutti i pazienti non furono così fortunati dato che molti di loro soffrirono danni cerebrali permanenti.

Dulcis in fundo, curiosa ironia della sorte, Cameron divenne il primo presidente della Associazione Mondiale di Psichiatria e addirittura fu anche presidente della APA tra il 1952 e il 1953.

Fonti:
Walker, A. (Noviembre, 2005) Project Paperclip: Dark side of the Moon. In: BBC News.
(Agosto, 1977) Project MKULTRA, the CIA's Program of Research into Behavioral Modification. Joint Hearing before the Select Committee on Intelligence and the Subcommittee on Health and Scientific Research of the Committee on Human Resources. United State Senate, Ninety-Fifth Congress, First Session". U.S. Government Printing Office. In: New York Times.

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Jennifer Delgado Suárez

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