8 dicembre 2011

Tic nervosi: cosa si nasconde dietro un semplice gesto

I tic nervosi non sono altro che contrazioni nervose involontarie che possono implicare qualsiasi gruppo muscolare volontario e che risultano abbastanza comuni tra la popolazione, soprattutto nei momenti di crisi o di grande stress. Nelle prime fasi i tic possono essere parzialmente controllati dalla persona, periodo nel quale questa si sforza in modo esagerato di limitarli, ma in seguito suolono peggiorare e sfuggono al controllo cosciente.

Eistono i tic più diversi, i più comuni riguardano gli occhi e le espressioni facciali che includono naso e bocca, oltre alle mani, le gambe e la testa. I tic nervosi si manifestano anche attraverso la voce; ronzii, grugniti, colpi di tosse, forme di respirazione o parole, facilmente riconoscibili perchè escono dalla bocca della persona in modo esplosivo e senza controllo.

Alcuni manifestano dei tic automutilanti come: mordersi le labbra, le unghie; in senso generale i tic più comuni riguardano la testa, seguita da braccia e mani, vengono quindi il tronco e le estremità inferiori. I tic che riguardano la voce e la respirazione sono più rari e spesso sopraggiungono quando sono già anni che la persona manifesta tic dell’apparato motorio.

Si comprende così che esistono tic semplici e tic complessi. I tic semplici implicano la contrazione involontaria di un muscolo mentre quelli complessi consistono in movimenti muscolari con un obiettivo specifico, la masticazione, lanciare un oggetto, saltare o girare su se stessi. Nel caso della voce, un tic complesso è quello che da origene ad una parola. Il tic più complicato e preoccupante è il disturbo di Tourette, al quale ho già fatto riferimento nell’articolo “Quando parlare è un problema” e che si manifesta essenzialmente nei bambini e negli adolescenti. In questo caso particolare l’origene del disturbo è genetica.

In via generale, il resto dei tic che non hanno una causa genetica, neurologica e non sono duvuti a terapie farmacologiche, suolono essere causati da una tensione estrema. Molte volte le persone che hanno già sofferto di qualche tic, in condizioni di stress questo suole tornare a ripresentarsi aumentando gradualmente la sua intensità. Tuttavia, alcuni specialisti affermano che oltre all’ansia e alle situazioni stressanti ambientali, le persone che hanno una personalità accentuata con tratti ossessivo-compulsivi sono maggiormente propense a sviluppare tic nervosi.

I tic nervosi sono stati messi in relazione con comportamenti rituali, problemi a controllare gli impulsi, deficienze nell’apprendimento, disturbi di deficit dell’attenzione e difficoltà nel ciclo veglia-sonno.

In modo curioso, i sintomi relazionati con i tic mostrano una certa varianza secondo il periodo dell’anno o del giorno. Per esempio, il 40% delle persone con tic tendono a manifestarli in modo meno severo alla mattina mentre che il 19% li manifesta meno durante i mesi estivi.

Uno dei tic più curiosi è la ecoprassia, l’impulso ad imitare le azioni di altre persone; in questo caso chi ne soffre ha la tendenza a ripetere ogni movimento degli arti di qualcun’altro, o cammina dietro di lui imitandolo. Ad ogni modo, in molti bambini si può osservare lo stesso comportamento ma si tratta di un comportamento imitativo, generalmente diretto a una persona che li ama e che si trova nel loro ambito d’azione.

Un’altro tic curioso a livello di incidenza sulla popolazione è la palilalia, l’impulso incontrollato che porta a ripetere le proprie parole o pensieri.

La maggior parte delle persone che soffre di tic nervosi non necessita di trattamento medico, dato che i due terzi di queste li rimettono spontaneamente o i loro sintomi sono molto lievi. Tuttavia, un terzo delle persone sperimenta tic nervosi in forme gravi che vanno a disturbare la loro vita quotidiana così che necessitano di un trattamento che sarà molto spesso di tipo farmacologico, anche se le tecniche cognitivo-comportamentali e il rilassamento hanno anch’essi dimostrato la loro efficacia in alcuni casi.

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Invert

Jennifer Delgado Suárez

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