2 novembre 2011

Gilles de la Tourette, ipnosi a scopo criminale

Gilles de la Tourette è stato uno dei neurologi più influenti nella storia della medicina; tuttavia, oltre al suo apporto scientifico ampiamente riconosciuto è certo che che egli ha sviluppato anche altre attività sperimentali e la sua stessa vita è stata molto interessante.

Recentemente la rivista Clinical Neurology and Neurosurgery ha pubblicato un articolo curioso relativo al suo lavoro con l’ipnosi e circa il come si trovò coinvolto in un forte dibattito in merito all’uso dell’ipnosi con scopi criminali!

Certo è che Gilles soleva prendere parte a discussioni nelle quali si metteva in questione se fosse possibile che una persona giungesse a commettere suicidio a casua della suggestione ipnotica. In seguito, lui stesso arrivò a fare esperimenti con la suggestione ipnotica, chiedendo ai suoi pazienti che avvelenassero o sparassero a qualcuno. Ovviamente, nessuno mai venne ferito in seguito a questi esperimenti ma queste idee curiose valsero a Gilles de la Tourette il soprannome di “esperto in ipnosi criminale”. Le conclusioni di Gilles, dopo aver valutato vari casi criminali e dopo avere terminato i suoi esperimenti, furono che una persona non può ucciderne un’altra solo spinta dalla suggestione ipnotica, a meno che la persona non si trovi in un ambiente di laboratorio. Ma...questi studi gli giocarono un brutto scherzo...

Mancava un giudizio ulteriore: il suo! Nel quale la presunta assassina affermava che aveva commesso l’attentato sotto ipnosi, ma ciò che risultò più curioso fu il fatto che questa paziente psicopatica sparò alla testa dello stesso Gilles, afermando che era stata ipnotizzata a distanza dallo stesso neurologo. L’evento ebbe un tale impatto sociale che occupò la copertina de “Le Pays Illustré” e gli venne dedicato un articolo su “Le Progrés Médical”.

Nel dicembre 1893 una giovane donna si presentò a casa sua chiedendo di Gilles, ma dal momento che il neurologo non era tornato, si sedetta ad aspettarlo. Quando Gilles arrivò alcuni minuti dopo, la giovane gli disse che lui la aveva ipnotizzata varie volte, ma dal momento che ora si trovava economicamente in difficoltà, gli chiese 50 franchi. A dire il vero il volto della giovane risultava familiare a Gilles come una delle partecipanti alle sue sessioni di ipnosi, così che le chiese il nome e l’indirizzo. La giovane rifiutò di dargli i suoi dati e gli chiese ancora una volta il denaro. Allora Gilles tentò di raggiungere un posto sicuro dentro casa sua quando girandosi udì uno sparo ed un colpo in testa. Ci furono due nuovi spari ma fortunatamente il neurologo si era già messo al sicuro.

Poco più tardi giunse Georges Guinon, e potè vedere la donna che tuttavia si trovava seduta nella sala d’attesa in uno stato di apparente soddisfazione. Lo sparo, evidentemente, non fu mortale e la sera del giorno seguente Gilles si trovava già in buone condizioni, ma questo incidente scatenò una forte controversia relativamente all’ipnosi (ricordiamo che questo procedimento si trovava ancora agli inizi e contava con ferventi praticanti ma anche con forti detrattori).

La giovane che sparò a Gilles si chiamava Rose Kamper, e in seguito si scoprì che era stata internata nell’istituto di Saint-Anne, e durante la permanenza aveva scritto diverse lettere nelle quali minacciava esplicitamente il direttore dell’istituto. In seguito Rose confessò di sospettare che Gilles fosse innamorato di lei e lo accusò anche di averla ipnotizzata senza il suo consenso, annichilando così la sua forza di volontà.

In sua difesa aggiunse che il giorno in cui gli sparò era stata ipnotizzata a distanza, e per questo motivo il suo corpo si trovava occupato da un’altra forza che la spingeva a commettere un atto violento. A partire dall’analisi psichiatrica si raggiunse la diagnosi: schizofrenia paranoide, e venne così internata per lunghi periodi in diversi ospedali psichiatrici.

Gilles visse oltre dieci anni dopo questo fatto, ma il suo comportamento iniziò a deteriorarsi portandolo ad essere sempre più strano. Nel 1901, a causa dei deliri frequenti di cui soffriva, venne forzato ad abbandonare il suo lavoro ed ingressò nell’Ospedale Psichiatrico di Losanna dove morì nel 1904.


Fonti:
Bogousslavsky, J. & Walusinski, O. (2010) Gilles de la Tourette’s criminal women. The many faces of de siècle hypnotism. Clinical Neurology and Neurosurgery.
Lees, A. J. (1986) Georges Gilles de la Tourette. The man and his times. Revue Neurologique; 142(11): 808-816.

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