11 agosto 2011

Follia Divina (Divine Madness): pagine di psicopatologia e genialità


Personalità creative, eccentricità e demenza latente...tre concetti che si fondono in un succo esplosivo di immaginazione, talento e pericolo mortale. Solo all’1% delle persone comuni (se mi perdonate l’uso del termine comune, dato che non credo che nessuno sia poi così comune), viene diagnosticato uno stato maniaco-depressivo. Tra i politici e gli atleti la percentuale sale al 5%, metre che per quanto riguarda artisti e scrittori l’incidenza sale addirittura al 38%.

Non è un caso allora che genialità e creatività affondino le loro radici nella follia pura?! Einstein una volta disse che se un’idea non appare folle dal principio allora non sarà mai un’idea geniale. Nel mio precedente articolo: “Follia o genio: il gene che può spiegarcelo” ho già fatto riferimento alle basi genetiche “quasi identiche” della psicosi e dei processi creativi. Ora, Jeffrey A. Kottler, professore dell’Università della California, che ha inoltre lavorato in diversi centri di salute mentale, tenta di rispondere a questa domanda nel suo libro: “Divine Madness” (Follia Divina: dieci personalità al limite tra follia e genialità), una delle opere che mi sono ritrovata a leggere nei mesi passati.

L’autore ci chiarisce che la sua intenzione è: “comprendere i vincoli esistenti tra creatività e follia attraverso la vita di dieci personalità che hanno svolto professioni diverse e sono vissute in epoche differenti nel secolo ventesimo”. Kottler inoltre, ci mette sull’attenti, segnalandoci che lui stesso si sentì un poco depresso dopo aver terminato di scrivere questo libro dato che, come lui riporta: “gli individui di cui parlo nel libro sono entrati nel mio mondo e hanno invaso i miei sogni. Vi erano occasioni in cui sentivo di provare la loro stessa disperazione o rabbia. Fu un esperienza terribile”. Così, in qualsiasi momento il lettore potrà sperimentare la stessa sensazione vissuta dall’autore ed entrare nella mente delle persone che nel libro vengono descritte, che prenderanno vita nella propria immaginazione.

Il libro, come indica il titolo, descrive dieci personalità tra le quali incontriamo: Ernest Hemingway, Sylvia Plath, Judy Garland, Virginia Woolf, Brian Wilson e Marilyn Monroe, e tenta di realizzarne una analisi psicopatologica alla ricerca delle origini dei disturbi psichiatrici di cui soffrivano.

La lettura è particolarmente amena, si scorrono le pagine molto rapidamente e l’autore, anche se senza mai abbandonare il punto di vista scientifico, offre una prospettiva molto umana, quasi romanzesca di ognuna delle personalità. Ma oltre alla distanza che noi psicologi o psichiatri prendiamo giustamente da questo tipo di opere, non possiamo non prestare attenzione alla maestria letteraria con la quale Kottler ci introduce ad ogni personaggio fino al punto che giungiamo a vivere alcune delle problematiche descritte come in prima persona. Almeno nel mio caso, la storia di Virginia Woolf, risultò una delle più impattanti e meglio descritte dal punto di vista della psicologia e dello stile letterario. O forse è la vita tortuosa e per nulla facile che visse la stessa Woolf, che aiuta in qualche modo lo scrittore nel suo compito di presentarci un affascinante caso di disturbo bipolare.

Ad ogni modo, per essere sincera, dal punto di vista psicopatologico, il libro lascia molto a desiderare; non si realizza nessun avvicinamento sufficientemente esteso alla sintomatologia di ogni personaggio, forse perchè l’autore scelse deliberatamente di inserire un numero maggiore di dettagli storici e privati della vita di ogni persona per far sì che ci facessimo un’idea generale di come si sarebbe potuta originare la malattia.

Tuttavia, considero il libro come un’opera abbastanza interessante, che lascia più domande aperte che risposte date, motivo per il quale contribuisce a motivare chiunque desideri indagare ulteriormente la vita di queste grandi personalità del mondo dell’arte. Personalmente, preferisco i libri che mi stimolano a cercare le mie proprie risposte, categoria alla quale appartiene senza dubbio questo: “Divine Madness” (Follia Divina).

http://www.hoepli.it/libro/divine-madness--ten-stories-of-creative-struggle/9780787994136.asp

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Jennifer Delgado Suárez

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