9 marzo 2011

Tra il dire e il fare c'è di mezzo...


Molto spesso le persone ricorrono allo Psicologo cercando solo che questo non faccia altro che riaffermare cose che loro sanno molto bene ma che non mettono in pratica. Sono quelle idee su cui tutti concidono, le comprendono e addirittura le consigliano agli “altri” ma che difficilmente applicano alla propria persona.

Così mi sono presa la libertà di riassumere quelle che sarebbero le principali “buone idee” che nello stesso tempo risultano essere le meno “applicate” nella nostra vita quotidiana:

1. Ogni situazione, per quanto negativa possa apparire, porta qualcosa di positivo. Naturalmente, niente è totalmente negativo o totalmente positivo, la coesistenza degli opposti è una legge di vita. Sappiamo bene che esiste sempre una prospettiva positiva ma... che difficile è per noi trovare gli aspetti positivi in una situazione che ci tocca da vicino!

2. Se il nostro metodo non funziona dobbiamo cercare altre vie. Non c’è dubbio, se desideriamo risolvere un problema e riscontriamo che la nostra strategia non funziona dovremmo solo cambiare il percorso ma... non ci risulta tanto facile! Normalmente ci attacchiamo ad un’unica soluzione e non siamo capaci di analizzare le problematiche da una diversa prospettiva, tantomeno abbiamo la necessaria flessibilità per cambiare i nostri comportamenti ormai addormentati nelle nostre abitudini e costumi più conoslidati.

3. La maggioranza delle preoccupazioni sono totalmente inutili. Ci preoccupiamo per la crisi economica mondiale, per le epidemie, per le malattie...la lista delle preoccupazioni è immensa ma obiettivamente possiamo fare molto poco per risolvere la maggioranza delle problematiche che ci attangliano. Tuttavia, abbiamo sviluppato una cultura di adorazione quasi religiosa per le preoccupazioni senza senso.

4. Accettiamo quello che non possiamo cambiare e concentriamoci su ciò che può essere cambiato. Questo è il modo migliore per dirigere le nostre risorse fisiche e psicologiche dato che realmente abbiamo ben poco controllo sull’ambiente circostante e siamo raramente in grado di identificare quelle situazioni su cui non abbiamo nessuna influenza.

5. L’eccesso di sicurezza è un pericolo. Quando trascuriamo le nostre relazioni, sul lavoro, nella coppia, con gli amici, i risultati sono nefasti; non dovremmo mai dare per scontato nulla, ma dovremo invece sempre cercare di mantenere ciò che abbiamo costruito lavorando giorno per giorno, ma naturalmente...quanto ci risulta difficile non trascurare le nostre conquiste e mantenere sempre l’impegno dei primi giorni!

6. Se tentiamo di fare molte cose insieme non realizzeremo nulla. O secondo il detto popolare “chi troppo vuole nulla stringe”. Troppo spesso ci convertiamo in campioni del fallimento semplicemente perchè accettiamo attività e responsabilità per le quali non abbiamo nè tempo e tantomeno le capacità necessarie.

7. La perfezione non esiste. Questa è probabilmente una delle frasi che tutti abbiamo o ci siamo sentiti ripetere in un momento della nostra vita, tuttavia... quante volte ci lanciamo alla ricerca della perfezione in una qualsiasi delle attività che intraprendiamo? Quante volte ci deprimiamo perchè non riusciamo a raggiungere questa perfezione?

8. Il miglior modo di fare buona impressione con le persone è quello di muoversi in modo naturale. Ma ben poche volte riusciamo in questo perchè abbiamo paura di mostrare il nostro vero io e per questo motivo ci ritroviamo a recitare in molte situazioni della vita reale.

9. Dobbiamo approfittare al massimo di ogni istante. Non possiamo aggiungere tempo alla vita ma possiamo aggiungere vita al tempo. Tuttavia, molte volte sprechiamo tempo prezioso in attività che ci portano poca soddisfazione e zero benefici.

10.Non possiamo cambiare il mondo ma possiamo influire sul nostro ambiente circostante. Spesso, ce la prendiamo con la sfortuna e mettiamo la responsabilità di tutte le nostre disgrazie sulle spalle degli altri, non importa chi siano: l’educazione ricevuta da piccoli, il maestro di scuola, la famiglia, il governo... Qualsiasi luogo, cosa, persona o realtà del passato o del presente è buona come capro espiatorio sul quale scaricare la responsabilità e rimandare la possibilità di cambiare ad un’altro giorno.

Naturalmente queste “buone idee” che normalmente “non applichiamo” possono raddoppiare, triplicarsi, moltiplicarsi all’infinito... l’articolo vuole solo essere un pretesto per riflettere su tutto ciò che pensiamo ma che non mettiamo mai in pratica. È un pretesto per riconsiderarci come persone e per riuscire a realizzare, da ora, una vita nella quale possiamo godere di maggiore felicità personale.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

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