11 febbraio 2011

Oneirofobia, somnifobia, paura di dormire

Tutti abbiamo provato paura in seguito ad una esperienza onirica negativa almeno una volta nella vita, esistono però persone per le quali questa paura si converte in un vero e proprio incubo, anche quando sono svegli: è la Oneirofobia o Somnifobia e come i suoi diversi nomi indicano si tratta di una paura intensa ad addormentarsi. È un disturbo molto più comune di quanto non si possa immaginare.

Il termine Oneirofobia in se è relativamente giovane, fu nel 2001 quando Blechner, quasi per caso, lo menziona nel suo libro: The Dream Frontier. Le persone che soffrono di questo disturbo quando si avvicina il momento di andare a letto possono sperimentare: sensazione di asfissia, eccessiva sudorazione, nausea, bocca secca, tremore, palpitazioni, difficoltà a parlare e o pensare con chiarezza, paura di perdere il controllo.

Anche se la maggioranza di coloro che ne soffrono si rendono conto che la loro paura non ha nessuna base razionale, non possono dominare i timori che sentono alla sola idea di addormentarsi.

Questa fobia si origina negli incubi ricorrenti che possono essere sperimentati tanto nell’età infantile come in quella adulta o per aver visto film e scene a contenuto impattante prima di andare a dormire, in modo che queste immagini si manifestano nelle esperienze oniriche in forma molto realistica così che non sorprende che la situazione generi un certo timore.

Le persone che soffrono di Oneirofobia esibiscono timori vari e particolari: temono di morire durante il sonno, impossibilità di respirare, incubi e sogni sgradevoli.

I trattamenti sono molto vari, vanno dalla desensibilizzazione sistematica in cui la persona si va esponendo in modo graduale di fronte alla situazione che la intimorisce in modo che la paura si disperde in modo graduale, fino alle terapie psicoanalitiche con le quali si tenta di trovare ed eliminare la causa inconscia della paura irrazionale.

Tra i trattamenti meno convenzionali ma con risultati egualmente effettivi si possono incontrare: l’ipnoterapia, la Programmazione Neurolinguistica ed anche la Terapia Energetica. Tuttavia, questi hanno come minimo comune denominatore il fatto che la persona deve riprogrammare le sue credenze, considerate come cause primordiali della paura irrazionale. La differenza tra i trattamenti si situa nel livello di coscienza nel quale si va a influire dato che; mentre la Programmazione Neurolinguistica e la Terapia Energetica lavorano ad un livello cosciente nel quale si tenta di cambiare i pensieri che danno origine alla paura a dormire, l’ipnoterapia lavora a livello inconscio, riprogrammando le credenze della persona senza che questa svolga un ruolo attivo nel cambiamento.

Inoltre, esistono alcune associazioni come la CTRN Oneirofobia, un gruppo dedicato esclusivamente a gestire le fobie e gli attacchi d’ansia, che offrono la possibilità di accedere al trattamento online.

Come potrete immaginare, l’Oneirofobia non è solo un disturbo fastidioso ma può anche causare gravi danni alla persona, tanto a livello emotivo che fisico. Una notte di riposo aiuta a regolare il nostro animo e ci prepara per le nuove sfide, consolida ciò che abbiamo appreso e cancella tutto il non necessario dalla nostra memoria. La privazione del sonno, invece, incrementa l’attività della zona del cervello strettamente connessa alla depressione, l’ansia ed altri disturbi psichiatrici.

Tuttavia, anche se la privazione del sonno porta normalmente problemi alla salute, esistono alcuni casi estremamente curiosi per la scienza di persone che non riescono a dormire; tale è il caso di Thai Ngoc, un uomo vietnamita che non ha dormito per 36 annni.

Ma questo non è l’unico caso, nella prima pagina di ABC è apparso anche il caso di un bambino di tre anni. In questa occasione i medici poterono diagnosticare una malformazione per la quale il cervello sarebbe, letteralmente, sprofondato nella colonna vertebrale in modo tale che le aree relazionate con il controllo degli stati di sonno-veglia risulterebbero compresse.

Come è possibile osservare, anche se rimane molto da scoprire in merito a questo disturbo, senza dubbio alcuno rappresenta una situazione discapacitante per la persona che la vive.

Fonte:
Blechner, M. J. (2001) The dream frontier. New Jersey: Analytics Press

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Oneirofobia, somnifobia, paura di dormire
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Jennifer Delgado Suárez

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Salve vorrei sapere perché ho paura di addormentarmi nel mio letto, mentre dormo benissimo senza ansia sul divano oppure a casa di amici?

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