3 gennaio 2011

Autostima e condizionamento dei media



È risaputo che l’influenza dei mezzi di comunicazione è enorme, ma... sappiamo con precisione quale può essere il loro potere sulle persone?

Un gruppo composto da ricercatori dell’Università di Erasmus in Olanda, l’Università di Colonia in Germania e l’Università dell’Arizona negli USA si è dedicato a valutare quanto varia l’autostima delle donne di fronte ai diversi modelli di bellezza che sono pubblicizzati.

Il campione era composto da donne tra i 18 ed i 25 anni, un gruppo era in sovrappeso e l’altro era invece composto di donne con un indice di massa corporale nei limiti considerati normali.

I risultati mostrarono che le donne più magre provavano un senso di autostima alto quando le modelle erano simili a loro fisicamente, come dire, non erano eccessivamente magre o quando le modelle mostravano una tendenza all’obesità dato che si consideravano positivamente diverse.

Comunque, quando le donne in sovrappeso si trovavano di fronte a modelle magre o in leggero sovrappeso e soprattutto in quest’ultimo caso, la loro autostima diminuiva dato che si identificavano con le ultime.

Quindi, le donne più magre mostrarono un autostima più costante e l’influenza dei media venne minimizzata mentre che l’autostima di quelle che sono in sovrappeso tende a diminuire al compararsi con le modelle della pubblicità.

Un altro risultato mostra che le intenzioni di fare dieta ed esercizi così come le abitudini alimentari variano nelle donne in sovrappeso. Ma solo quando erano esposte alle immagini delle modelle in sovrappeso.

Anche se sappiamo che l’autostima non dipende solo dai chili di troppo o di meno, senza dubbio alcuno l’accettazione dell’immagine corporale svolge un ruolo importante, soprattutto in una società che esalta oltre i limiti l’importanza dell’apparenza fisica. A questo punto, non è strano che il governo francese proponga provvedimenti contro l’utilizzo di Photoshop nel ritocco delle immagini pubblicitarie e Cibeles esiga un determinato indice di massa corporale perchè le sue modelle possano sfilare, escludendo così immagini di magrezza estrema; esistono altre società come la Royal Opera House di Londra che licenzia una sua artista perchè non poteva entrare nel vestito e disgraziatamente non è l’unico caso, anche la russa Anastasia Volochkova seguì questo esempio.

Anche se si avvisa costantemente che le modelle vengono ritoccate con strumenti come Photoshop, e questo può aiutare, non è comunque una soluzione definitiva, è necessario lavorare ogni giorno di più nell’alafbetizzazione emotiva ed insegnare ai giovani ad accettarsi cuali sono e lavorare duramente per ottenere un immagine corporale sana ed equilibrata.

Fonti:
University of Chicago Press Journals (2009, Octubre).
How Does Media Exposure Affect Self-esteem In Overweight And Underweight Women?.
ScienceDaily. En: http://www.sciencedaily.com¬ /releases/2009/10/091013162758.htm

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