13 dicembre 2010

Morire per amore è possiblie?



La prima immagine che ci viene alla mente in tema di morte per amore è probabilmente quella di Romeo e Giulietta, ma forse la scartiamo subito perchè ci pare inverosimile. Tuttavia, la coppia che non è realmente esistita ha ispirato molte storie d’amore impossibili e ancor oggi, nella città di Verona, la casa di Romeo e Giulietta rappresenta un bastione dell’amore al quale approdano persone di tutto il mondo soprattutto il 14 febbraio, giorno di San Valentino.

Nel pieno rispetto della licenza letteraria dell’opera di Shakspeare i ricercatori della School of Medicine di Sydney hanno concluso che la morte per amore è più frequente di quello che si possa immaginare. Analizzando le esperienze di ottanta adulti che avevano sofferto della perdita di un essere amato recentemente, osservarono che erano più suscettibili al soffrire di disturbi cardiaci di coloro avevano tenuto una certa stabilità emotiva durante lo stesso periodo di tempo.

I ricercatori conclusero che le alterazioni di tipo emotivo influiscono seriamente sull’organismo delle persone producendo cambi come: l’incremento della pressione arteriosa, l’alterazione del ritmo cardiaco e la diminuzione della resistenza del sistema immunitario. Questo stato di sofferenza come conseguenza della perdita dell’essere amato caratterizzato da depressione, ansietà e ira, termina approssimativamente entro sei mesi, ma comunque entro questo periodo una parte dei vedovi muore o sviluppa una malattia cardiaca.

La “sindrome del cuore infranto”, come è stata chiamata volgarmente questa reazione alla perdita del partner genera sintomi simili a quelli che si manifestano prima di soffrire di un attacco al miocardio. In gergo tecnico il nome scientifico è “Sindrome di Tako Tsubo” ed è in essenza una cardiomiopatia di etiologia molto più ampia e caratterizzata da una disfunzione sistolica del ventricolo sinistro di carattere transitorio ed a volte grave che porta con se anche dolore al torace e dispnea. Normalmente viene preceduta da un violento stress psichico o fisico ed è più comune tra le donne.

Affrontare una situazione di stress utilizzando strategie inadeguate caratterizzate da ira e irritabilità aumenta le probabilità dell’insorgere di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. Così, si evidenzia sempre di più la necessità di sviluppare una certa elasticità e cambiare la nostra forma di intendere il mondo e quindi utilizzare un approccio che comprenda il cambio come parte essenziale della vita.



Fonti:
O'Shaughnessy, J. (2009, Septiembre) Study shows link between bereavement and heart attack. En: http://www.usyd.edu.au/news/84.html?newsstoryid=3859
Venkatesan, V. et Al. (2009) Clinical Characteristics of Tako-Tsubo Cardiomyopathy. American Journal of Cardiology, 104(4): 578-582.
Frattini, P. et Al. (2006) La cardiomiopatia tako-tsubo: un caso clinico che simula una sindrome coronarica acuta. Cardiologia ambulatoriale;3:124-131.

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Jennifer Delgado Suárez

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