10 novembre 2010

La Pica: un disturbo che ci rivela delle sorprese

La Pica, secondo il DSM IV, manuale diagnostico dei disturbi mentali, è un disturbo relativo alla condotta alimentare ed alla ingestione, caratterizzato dalla necessità persistente di ingerire sostanze non nutritive per un periodo non più corto di un mese. A questo punto è meglio spiegare bene, o al contrario tutti coloro che consumano cibi scarsi in proteine ma ricchi di grassi e carboidrati, potrebbero essere soggetti a diagnosi positiva di Pica, e di fatto... non sarebbe proprio una cattiva idea. La differenza fondamentale consta nel fatto che le sostanze ingerite non sono considerate cibo commestibile per la cultura ma spesso addirittura sono socialmente considerate come ripugnanti.

Le sostanze che si ingeriscono risultano molto varie, i bambini piccoli di solito ingeriscono la pittura, il gesso, capelli o lembi di vestiti. I bambini più grandi possono ingerire escrementi, sabbia, insetti, foglie o sassolini.

Normalmente questo disturbo viene associato al ritardo mentale anche se in alcuni casi si deve ad un deficit vitaminico, in alcune occasioni si può osservare nelle donne gravide. Di solito viene diagnosticata quando la persona arriva ad un consultorio medico in stato di avvelenamento prodotto dalle sostanze ingerite.

Questo disturbo va spesso in remissione con la crescita, ed è quindi molto rara negli adulti. Nonostante, ogni tanto appaiono casi insoliti come quello di un uomo di 62 anni che fu ingressato in ospedale in preda a forti dolori di stomaco e si scoprì che la causa erano 650 dollari in monetine che aveva ingerito nel corso degli ultimi dieci anni.

L’immagine che potete vedere all’inizio dell’articolo, per incredibile che possa apparire, mostra i 1440 oggetti non commestibili che furono trovati nello stomaco di un uomo. Non è quindi strano che il 75% dei pazienti necessiti di un intervento chirurgico e che addirittura l’11% muoia a seguito di complicazioni post-operatorie.

Secondo la sostanza ingerita La Pica cambia il suo nome, così abbiamo: la xilofagia (ingestione di legno), la tricofagia (ingestione di capelli o lana), la litofagia (ingestione di pietre), la acufagia (ingestione di oggetti acuti), la coniofagia (ingestione di polvere), la stactofagia (ingestione di cenere da sigaretta) e ne esistono molte di più...


Fonte:


Ruiz-Gil, W. (2001) Pica: un enigma aún por resolver. Boletín de la Sociedad Peruana de Medicina Interna, 14 (3).

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Jennifer Delgado Suárez

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