23 ottobre 2010

Sindrome dell'Impostore

Questa curiosa denominazione fa riferimento alla profonda convinzione che esperimenta la persona convinta di non possedere le abilità o la competenza che pensano gli altri. È una sorta di sentimento intenso di falsità o mancanza di autenticità relativo alla percezione di aver ingannato il prossimo ed averlo indotto a sopravalutarci.

Le persone che soffrono di questo disturbo indipendentemente dai risultati che possano ottenere continuano a manifestare dubbi in merito alle loro reali possibilità e considerano che le loro capacità sono continuamente sovrastimate dagli altri. Così, non si reputano meritevoli del loro successo ed addirittura temono costantemente che qualcuno li possa catalogare come impostori, bugiardi, attori. Ovviamente, di conseguenza alle loro paure e all’ansia di fronte alla possibilità di sembrare incompetenti, gli impostori si sforzano per evitare un possibile fallimento che possa “tradirli”.

Queste persone che hanno poca fiducia in se stessi, sono volubili e frequentemente sopraffatti dall’ansia da prestazione. Addirittura in alcuni casi la paura di essere scoperti può arrivare ad essere paralizzante. Tuttavia, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, le aspettative in merito ad una prestazione non producono il conosciuto effetto “della profezia autorealizzata” tantomeno diminuisce l’efficacia della persona od il suo impegno negli obiettivi a lungo termine.

Ma...cosa vi è di certo in questa sindrome?

Nell’anno 2000 psicologi dell’Università di Wake Forest si dedicarono a studiare più da vicino le caratteristiche di queste persone. Lo studio rivelò che le persone con un alto punteggio nella scala della Sindrome dell’Impostore si comportavano in modo diverso nel prevedere il loro successo in un test che realizzarono in seguito per valutare le loro competenze intellettuali e sociali. Queste persone, in pubblico, realizzavano previsioni nefaste in merito ad i loro risultati ma in privato, o attraverso dichiarazioni anonime, giudicavano le loro potenzialità in modo molto più positivo. Essenzialmente i ricercatori giunsero alla conclusione che la maggioranza di questi presunti impostori erano semplicemente persone ipocrite che adottavano l’auto-svalutazione come strategia sociale ma internamente erano molto più sicuri di ciò che confermavano in pubblico.

Chissà, forse alla maggioranza dei lettori gli verrà alla mente qualche amico, collega o compagno di studi, che prima degli esami affermava: “non so nulla”, “non sono preparato”, “non prenderò un buon voto”; ma in seguito ottenne uno dei più alti punteggi di tutta la classe.

In somma, la Sindrome dell’Impostore, anche se è un vero e proprio disturbo, serve a volte a coprire molte persone che lo utilizzano come strategia per diminuire le aspettative degli altri in merito alla loro prestazione e così farsi passare per persone umili. In questa forma si tratterebbe più di una strategia di auto-presentazione che di un problema personologico.

Fonti:


Fernández, E. & Bermúdez, J. (2000) El pesimismo defensivo y el síndrome del impostor: análisis de sus componentes afectivos y cognitivos. Revista de Psicopatología y Psicología Clínica, 5( 2): 115-130.


Carey, B. (2008, Febrero) Feel Like a Fraud? At Times, Maybe You Should. En: The New York Times.

CONDIVIDI

Continua ad alimentare i tuoi neuroni

Sindrome dell'Impostore
4/ 5
Oleh
Invert

Jennifer Delgado Suárez

Psicologa di professione e per passione, mi dedico a dar forma e contenuto alle parole. Scopri i miei libri

ALIMENTA I TUOI NEURONI

La psicologia sotto una nuova luce...

Vedi i Commenti
Nascondi i Commenti

Prima di scrivere un commento leggi queste regole:
-Non scrivere commenti offensivi o a scopo pubblicitario.
-Sii conciso, non fare commenti troppo lunghi.
-Rispetta il tema del post.
-Non scrivere in maiuscolo, sarebbe come se stessi gridando.
-Il commento non sarà pubblicato immediatamente perché verrà moderato, abbi un poco di pazienza.
Tutti i commenti che non rispetteranno questi requisiti fondamentali saranno eliminati. Non si tratta di una questione personale ma piuttosto si cerca di preservare lo stile del blog.
Grazie per condividere la tua esperienza!

Vedi EmoticonsNascondi Emoticons