5 settembre 2010

Déjà Vu e Psicologia. Una spiegazione al fenomeno del “già visto”

Tutti abbiamo avuto per lo meno una volta nella vita quella sensazione di aver vissuto certe situazioni o di aver visitato in precedenza luoghi nuovi. Questo misterioso fenomeno è conosciuto come déjà vu: il sentire che una nuova situazione ci è familiare, addirittura per la peculiaritá dei fatti sappiamo con certezza che non è accaduto prima.

Per lungo tempo questo fenomeno è stato attribuito a cause paranormali o a disturbi neurologici però esiste una realtà psicologica ben diversa.

Ricercatori dell’Universitá del Colorado assicurano che esiste una relazione tra I fenomeni di déjà vu e la memoria del riconoscimento. Questo tipo di memoria è quella che ci permette di renderci conto e mettere in relazione tra di loro le esperienze che viviamo. Grazie ad essa siamo capaci di catalogare le esperienze come nuove o già vissute in precedenza, ci è possibile riconoscere un amico o ricordare una canzone. Durante una esperienza di déjà vu siamo convinti che abbiamo giá vissuto la situazione ma non ricordiamo quando e perchè.

È stato realizzato un esperimento per chiarire questo meccanismo: ai partecipanti si è offerta una lista di nomi di personaggi famosi e quindi gli si mostrarono delle fotografie, alcune corrispondevano con i nomi della lista, altre no. I risultati furono sorprendenti: anche quando alcuni partecipanti non furono in grado di identificare alcune celebrità dalle foto, avevano comunque una sensazione di familiaritá anche se non potevano definire da dove provenisse questa sensazione. Lo stesso fenomeno occorreva con fotografie corrispondenti a luoghi e con liste di parole, anche se le persone non potevano identificare i luoghi o le parole, avevano comunque una sensazione di familiaritá.

Che cosa ci indica questo semplice esperimento? Che in alcune occasioni immagazziniamo nomi, luoghi, fatti o parole nella nostra memoria ma in una forma tanto disorganizzata che non siamo in grado di collegarli con nuove esperienze.

Cosí, la teoria che spiega il déjà vu si basa nell’idea che ogni situazione viene immagazzinata nella nostra memoria ma in molte occasioni i ricordi si registrano nella nostra mente come elementi o frammenti; cosí, il fenomeno del “già visto” avviene quando frammenti di situazioni attuali si connettono con frammenti di situazioni precedentemente immagazzinati. In questo modo avviene l’equivoco ed appare la sensazione di familiarità con la situazione, quando davvero ciò che accade è una connessione con un fatto isolato e scollegato dai nostri ricordi di vita, rispetto al quale, non possiamo nemmeno spiegarci quando accadde.

Qualsiasi cosa può agire come elemento scatenante del ricordo, addirittura una semplice forma geometrica nel caso dei luoghi o una parola nel caso delle situazioni.

Tuttavia, questa è solo una delle tante teorie esistenti, nei prossimi articoli si presenteranno differenti opinioni sul tema.



Fonti:


Cleary, A. M. (2008) Recognition Memory, Familiarity, and Déjà vu Experiences. Current Directions in Psychological Science, 17(5): 353-357.

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Jennifer Delgado Suárez

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